Laserterapia ad alta potenza: caratteristiche e benefici

5173laserterapia_centro_fisioterapia_galatinaLa parola “laser” fa venire alla mente spettacolari film di fantascienza in cui i protagonisti impugnano armi avveneristiche che sparano raggi mortali, ma il laser è già una realtà da alcuni anni (anche se fortunatamente medica e non militare). Le tecniche laser sono numerose ma una delle più valide è la cosiddetta “laserterapia di potenza”. Pur essendo decisamente innovativa, la laserterapia di potenza è già presente in alcuni centri di fisioterapia italiani.

Cos’è esattamente il laser ad alta potenza?

Per laser ad alta potenza si intende un fascio laser che nasce da tre sorgenti diverse. Ognuna di esse è un laser “diodico”; il nome nasce dalla parole diode: un semiconduttore simile a quello delle luci Led. Il diode rappresenta il componente attivo del fascio laser e può lavorare o da solo od in sinergia con altri fasci impostati su lunghezze d’onda differenti. Diversi studi sul campo hanno dimostrato come l’azione sinergica di più fasci laser apporta benefici maggiori. Le lunghezze d’onda che finora hanno fornito risultati migliori sono quelle impostate su 658, 808 e 940 nanometri (il cui simbolo è “nm”)

LASER RAGGIO

 

 

 

 

 

 

 

 

(In questa immagine sono visibili il Laser rosso (660 & 635 nm), quello verde (532 & 520 nm), ed infine quello  blu-violetto (445 & 405 nm).)

La foto è stata gentilmente concessa dall’utente Pan Ga Kit

Ogni lunghezza d’onda reagisce in modo diverso con il corpo umano in quanto viene assorbita diversamente dalla cute. Sarà perciò compito del terapista, dopo aver effettuato una prima visita preventiva al paziente, scegliere il laser più adatto alla problematica da risolvere: laser rosso, verde o violetto saranno utilizzati nella riabilitazione fisica per far sì che il paziente recuperi più velocemente la condizione di infortunio.

Per quanto concerne le tempistiche, la laserterapia può essere usata con sedute molto vicine fra loro nel caso in cui la riabilitazione sia stata richiesta da una persona che pratica lo sport come professione (ad esempio un calciatore ventenne) o da chi, come i magazzinieri, ha bisogno che il corpo ritorni il prima possibile in condizioni perfette in modo da ricominciare a lavorare in tempi brevi.

Dal punto di vista pratico, la laserterapia è caratterizzata dal fatto di essere completamente indolore ed assolutamente non invasiva: non sarà necessario effettuare alcune incisione della cute, quindi, né rimarranno delle antiestetiche cicatrici dopo aver effettuato uno o più cicli terapeutici col laser.

Un trattamento di laserterapia è effettuato utilizzando un particolare puntale applicato sull’epidermide. Il puntale emette il fascio laser e può essere usato in due modi differenti: in modalità “per punti” od in modalità “scansione”.

La modalità scansione è più rapida e permette di trattare rapidamente aree più ampie in quanto si effettua facendo scorrere sulla pelle il puntale (proprio come se si stesse utilizzando uno “scanner”). La modalità per punti è invece più efficace se si desidera trattare in modo intenso un area limitata, ossia un singolo “punto”.

Ma a chi è adatta la laserterapia? Praticamente a tutti, sia per i giovani e gli adulti sia per gli anziani. Tuttavia alcune categorie di persone non potranno utilizzarla: se siete dei portatori di pacemaker, se soffrite di epilessia o neoplasie, se siete delle donne in stato interessante la laserterapia potrebbe essere controindicata. Sarà comunque il vostro medico a valutare, caso per caso, se sia possibile utilizzarla o se sia meglio rivolgersi a delle cure alternative al laser.

La laserterapia ed i suoi benefici

Se siete appassionati di etimologia forse potrà interessarvi l’origine della parola “laser”. Essa è un acronimo inglese che sta per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione di luce tramite emissione stimolata di radiazione).

Numerose ricerche scientifiche hanno provato che la laserterapia può apportare numerosi benefici. Ne citiamo qui alcuni:

- riduzione delle infiammazioni (azione antiflogistica) e miglioramento della nutrizione dei tessuti (azione eutrofica). Questi vantaggi sono apportati grazie alla vasodilatazione che avviene quando il raggio laser colpisce l’epidermide.

- aumento del drenaggio linfatico, che evita la controproducente stagnazione del liquido linfatico. Grazie a questa azione positiva il liquido linfatico può arrivare in modo fluido e naturale fino al cosiddetto “torrente circolatorio” (ovvero l’apparato circolatorio)

- riduzione degli accumuli dannosi dei liquidi (gli edemi) grazie alla stimolazione metabolica provocata dal laser. Tale stimolazione è efficace anche nell’importante processo biochimico del ricambio cellulare.

Ma quando usare la terapia al laser? Se siete degli sportivi accaniti ed amate impegnarvi in partite di calcio, pallacanestro o pallavolo ogni settimana sapete sicuramente quanto possa essere antipatica un’infiammazione ai polpacci o ad altri muscoli utilizzati intensamente nell’attività sportiva. Allo stesso modo, chi lavora utilizzando il proprio corpo (magazzinieri, addetti ai traslochi, ma anche camerieri e commessi) sa per esperienza che uno sforzo eccessivo può provocare un sovraccarico funzionale con conseguenze pesanti per il proprio lavoro. La laserterapia interviene per risolvere sia i problemi di sovraccarico sia quelli infiammatori. Infortuni come le contratture, le borsiti, le tendiniti vengono risolti in modo più rapido se alla classica terapia si affianca l’utilizzo del laser. Anche problematiche più pesanti come le distorsioni, gli stiramenti ed i temutissimi strappi possono essere curati più rapidamente grazie alla laserterapia.

 

Lascia un commento


otto − = 6

Copyright 2017 Centro Fisioterapia Milano · RSS Feed · Collegati

Design by centrofioterapiamilano.it