Riabilitazione della malattia di Haglund: una piccola deformità che si sviluppa nel corso degli anni

fisioterapie piedi

La malattia di Haglund (o morbo di Haglund) comporta una piccola deformità ossea sul tallone; non insorge improvvisamente, ma si sviluppa nel corso di molti anni fino a diventare veramente fastidiosa e a limitare in modo considerevole le possibilità motorie di chi ne è affetto.

Oltre ad alcuni piccoli consigli che è consigliato seguire quando il problema non è ancora grave, è possibile anche sottoporsi ad una semplice operazione che quasi sempre permette di recuperare la funzionalità completa del piede.

Cos’è il morbo di Haglund e cosa comporta?

I piedi sono organi complessi fondamentali non soltanto per permettere la giusta deambulazione, ma anche per assicurare a tutto l’apparato scheletrico una corretta postura che impedisca l’insorgere di dolori muscolari e articolari di vario genere.

L’osso che forma il tallone è il responsabile dell’articolazione che permette il movimento del piede; questo è possibile grazie anche alla presenza dei tendini, tra cui il tendine di Achille, che si inserisce sul calcagno protetto da 2 borse sierose che ne impediscono il violento sfregamento con le ossa nell’atto di flessione del piede.

A causa di alcuni fattori ereditari, come il piattismo o il cavismo, e del tipo di scarpe indossate, in particolare se hanno un contrafforte troppo rigido, nel corso del tempo sulla parte posteriore del calcagno si può formare una protuberanza ossea che provoca spesso anche un’infiammazione delle borse sierose e dei tessuti molli adiacenti, tendine di Achille compreso, determinando in molti casi una dolorosa callosità spesso accompagnata da lesioni nel punto in cui la cute sfrega con la calzatura.

 

Chi soffre di malattia di Haglund e cosa fare nel caso si accusi dolore?

I soggetti più predisposti a sviluppare la dolorosa protuberanza sono alcuni sportivi, in particolar modo i corridori, e le donne, probabilmente per il tipo di calzature indossate.

Nel momento in cui si prende coscienza del problema, lo specialista a cui è sempre bene rivolgersi, dopo aver confermato la diagnosi con una visita che indaghi i punti algici e delle radiografie che evidenzino l’entità del disturbo, consiglia presumibilmente di gestire il dolore seguendo dei semplici consigli; ad esempio può essere utile cambiare il modello delle scarpe utilizzate, prediligendo quelle aperte sul tallone o comunque con un contrafforte morbido, ma se questo non è fattibile perché l’attività sportiva praticata impone un certo modello specifico, è possibile indossare degli appositi cuscinetti in silicone che limitino lo sfregamento continuo del tallone; contemporaneamente vengono consigliati l’utilizzo di un plantare che corregga i difetti di postura del piede e un ciclo fisioterapico di stretching per il piede con funzione sfiammante e antalgica.

Quando è necessaria l’operazione chirurgica?

Purtroppo il morbo di Haglund si può attenuare, ma non regredisce da solo; nel momento in cui le difficoltà riscontrate sono eccessive è necessario sottoporsi a un intervento chirurgico.

Questo avviene solitamente a cielo aperto e consiste in una piccola incisione di circa 5 cm sulla cute che ricopre il calcagno e nell’asportazione dell’osso eccedente con una piccola sega o uno scalpello appositi.

Nei casi più complessi è anche necessario riassicurare il tendine achilleo all’osso e per permettere una cicatrizzazione ottimale la parte anteriore del piede viene ingessata per immobilizzare l’arto in una posizione rilassante per il tallone.

L’intervento dura 30-40 minuti e nella maggiorparte dei casi il paziente può tornare a casa il giorno stesso, appoggiando lievemente il piede a terra e aiutandosi con le stampelle per la deambulazione.

Per gestire il dolore post operatorio, vengono prescritti farmaci FANS e terapie strumentali come elettrostimolazioni, massaggi, crioterapia o tecarterapia.

Dopo l’operazione è necessario aspettare almeno 6 settimane affinché i tessuti si cicatrizzino completamente, ma sarà possibile tornare alle prime attività quotidiane già dopo 2-3 giorni. Per un’attività lavorativa più impegnativa l’attesa sarà leggermente più lunga, almeno 2 settimane, invece coloro che svolgono attività fisiche che prevedono la corsa devono aspettare almeno 3 settimane prima di ricominciare.

Sono pochi i pazienti che non recuperano una normale funzionalità del piede, nella stragrande maggioranza dei casi il soggetto non subisce alcuna limitazione relativamente alle attività quotidiane e in poco tempo può nuovamente dedicarsi al suo sport preferito.

Commenti
31 Commenti per “Riabilitazione della malattia di Haglund: una piccola deformità che si sviluppa nel corso degli anni”
  1. Daniele Bizzi scrive:

    Buongiorno .
    Ho letto il vs interessante articolo relativo alla malattia di Haglund. Io ho attualmente un problema del genere che non mi ha permesso di camminare per diverso tempo. Avete una struttura da consigliarmi per diagnosticare con visita e gli opportuni rilievi strumentali se effettivamente si tratta di questa malattia?Ringrazio e porgo cordiali saluti.
    Daniele Bizzi
    RE
    Tel 0522 xxxxxx

  2. Stefano scrive:

    Salve, sono stato operato il 1 di dicembre 2015 a Padova ho passato una 20 di giorni con medicazioni una volta a settimana ho ripreso a camminare quasi normalmente dopo circa un mese, ora sono passati 3 mesi e se sto in piedi per 5/6 ore poi mi fa un pò di dolore. Leggendo dite che si torna alla normale attività sportiva ci vogliono 3 settimane ma io dopo 3 mesi non ho ancora cominciato nemmeno a correre, vorrei tornare a giocare a calcio come facevo prima, premetto che ho un’età di 53 anni, mi è stato detto che potevo incominciare a fare piccole corsette a inizio estate e non mi è stato detto di fare della terapia.
    Vi chiedo, ci sono delle terapie che posso fare visto che dopo 3 mesi dall’intervento non mi fido di correre?
    Devo attenermi a ciò che mi è stato detto ed aspettare l’estate per tornare a fare attività fisica?
    Grazie, cordiali saluti L’Erario Stefano

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Stefano,
      sicuramente puoi iniziare il trattamento fisioterapico il prima possibile. Ti consigliamo terapia antalgica per gestire il dolore ed eventualmente il gonfiore, se presente, come tecarterapia, laserterapia e chinesiterapia attiva e passiva. Dovresti anche lavorare per il recupero del tono muscolare e recupero di un corretto schema del passo con esercizi propriocettivi. Successivamente puoi riprendere in modo graduale l’attività fisica in quanto la riparazione dei tessuti è già in corso. Buona giornata

  3. Marco scrive:

    Buongiorno, ho 29 anni, gioco a calcio a buon livello e convivo con questo dolore da circa un anno. Ho saltato l’ultimo mese e mezzo della scorsa stagione, quest’anno fortunatamente sto giocando ma ormai quel fastidio non ne vuole sapere di andarsene e spesso condiziona i miei movimenti. Son giá stato visitato da uno specialista medico chirurgo del piede l’anno scorso, il quale mi diagnosticó (in seguito a opportuni esami strumentali) il morbo di Haglund e mi consiglió delle talloniere senza le quali attualmente non potrei giocare. A breve fisseró un secondo appuntamento, ma secondo voi un anno è sufficiente per decidere di intervenire chirurgicamente per essere a posto per l’inizio della prossima stagione? Mi alleno quattro volte a settimana e non so più cosa voglia dire non avere male in quel punto. (Ho già fatto ciclo di onde d’urto e terapie indicate)

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Marco,
      i tempi di recupero per il morbo di Haglund senza intervento chirurgico si aggirano sui 2 anni circa. Con l’intervento chirurgico, sicuramente i tempi si ridurranno notevolmente, in quanto si va ad eliminare la causa del problema. La decisione di intervenire chirurgicamente va presa in base agli esami fatti e alla gravità della situazione. Parlane con l’ortopedico che ti segue che, avendo le immagini, ti potrà consigliare al meglio. Buona giornata

  4. mauro scrive:

    Operato nel 2009 mor?bo di ahglund vistoda tre ortopedici tesssa diagnosi da operare tuttora dopo l’operazione provo gli stessi sintomi e dopo la corsa nel momento dello stacco provo dolore ……per loro sono uno deli sfortunati che none andata a buon fine o ne soffro per non poter praticare la corsa come prima

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Mauro,
      la guarigione completa richiede tempo, anche un paio d’anni. Se, da quanto da te indicato, nonostante l’intervento chirurgico, il dolore persiste, ti consigliamo di fare una visita specialistica per un’analisi più completa ed eventualmente prendere in considerazione l’ipotesi di un nuovo intervento. Fino al momento della visita, riduci al minimo l’attività fisica.
      Buona giornata

  5. walter palmi scrive:

    Buongiorno, a me e’ stata diagnosticata di recente, tramite ecografia, una flogosi inserzionale dell’ entesi achillea con boriste profonda inveterata e borsite superficiale di dimensioni contenute ed inspessimento modesto del peritenonio. Io ho attribuito l’ infiammazione al troppo carico di allenamento (ripetute in salita). Guardando le foto di chi ha il morbo di hanglud vedo il calcagno con sporgenza, ed il mio sembra proprio così! non so se per effetto della borsite che ha “ingrandito” un po’ l’ area. Ora quando dici “una visita che indaghi i punti algici e delle radiografie che evidenzino l’entità del disturbo”, quali sono i punti dolenti? L’ esame per escludere il morbo e’ la radiografia? Ringrazio anticipatamente

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Walter,
      purtroppo non possiamo visionare i tuoi esami, ma secondo noi è da escludere il morbo di Hanglud, bensì i tuoi sintomi sono riferibili ad una infiammazione del tendine d’achille molto probabilmente causata dall’intersificarsi dell’attività fisica. Ti consigliamo di effettuare una visita specialistica con un ortopedico che saprà valutare al meglio la tua situazione. Buona giornata

      • walter palmi scrive:

        Grazie molte della risposta. Venerdi ho consulto con ortopedico, vi terro’ aggiornati. Grazie ancora della disponibilita’

  6. Stefano scrive:

    Buongiorno, sono un ragazzo di 24 anni e gioco a calcio a livello dilettantistico. Solitamente ho 4 allenamenti settimanali, più la partita. Avverto dolore nella zona del calcagno da ben 4 anni. Lo specialista mi ha diagnosticato il morbo di Haglund. Ho deciso quindi di operarmi. Vorrei solo sapere i tempi di recupero post operazione. é vero che posso tornare a giocare (al 100%) dopo circa 3 mesi? è possibile diminuire i tempi di recupero?
    grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Stefano,
      i tempi di recupero indicati sono standard, ovviamente è necessario valutare la situazione durante l’iter riabilitativo, ragion per cui sono soggetti a modificazioni. In ogni caso, la tua giovane età, la tua condizione fisica di atleta unite ad una buona fisioterapia, ti faranno avere buoni risultati nel minor tempo possibile.
      Buona giornata

  7. walter palmi scrive:

    Buonasera, l’ ortopedico che ha visionato lastre ha diagnosticato Haglud. Mi ha detto che se il dolore non e’ passato con laser e’ da operare. Mi ha parlato di un intervento “leggero” in atroscopia, con anestesia locale, prr “segare” un pezzo di calcagno…tempi di recupero un mese a camminare due/tre mesi a correre (farei firma!) Leggendo un po’ sul web mi sembra invece che non sia un intervento cosi facile come mi ha detto l’ ortopedico. Mi piacerebbe sentire un vs parere..

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Walter,
      l’intervento consiste nel limare la parte ossea che tocca il tendine d’Achille, ci sono vari metodi di operare. Per quanto riguarda i tempi di recupero, c’è una certa soggettività in quanto, molto dipende da fattori come età, patologie associate e volontà. Buona serata

  8. Andrea scrive:

    Salve,
    ho 29 anni ed ho il morbo di haglund bilaterale.
    Soffro di questa patologia da parecchi anni e da circa un anno e mezzo mi ha impedito di svolgere qualsiasi attività lavorativa e sportiva.
    Dopo aver provato di tutto (ultrasuoni, tecar, infiltrazioni, onde d’urto e massaggi), ho deciso di farmi operare entrambi i piedi andando a limare la parte ossea in eccesso.
    Ho operato il ds a fine febbraio ed a inizio maggio il sinistro. Oggi a distanza di circa tre mesi e mezzo il piede destro pur essendo a riposo, lo sento sempre un po dolorante andando a premere con le dita la zona del tendine d’Achille.
    Cosa mi consigliate di fare?
    Credete che sia del tutto normale avvertire ancora questo leggero fastidio e che sia questione di tempo?
    Grazie per l’aiuto

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Andrea,
      il dolore che senti è normale in quanto il recupero ha tempi discretamente lunghi. Eventualmente, per avere maggiori chiarimenti, sarebbe opportuno parlarne direttamente con il chirurgo che ti ha operato, che potrà indirizzarti verso un percorso riabilitativo idoneo.
      Buona serata

  9. Antonio Franco scrive:

    Salve. Vorrei chiederle un parere circa il mio problema. Ho dolori persistenti ad entrambi i talloni da più di un anno che mi danno non pochi problemi.A dire il vero sono cominciati prima al piede dx e poi anche al sx. Il dolore è più accentuato a primo mattino appena appoggio i piedi a terra ci vuole qualche minuto per poter camminare in maniera, diciamo decente. Oppure dopo essere stati seduti in macchina per qualche mezz’ora. Durante il giorno si attenua ma non scompare del tutto. Ho fatto dei trattamenti di onde d’uro e laserterapia senza successo. Mi hanno prescritto delle solette in sughero da 1 cm che ormai porto praticamente sempre. Uso normalmente delle scarpe antinfortunistiche per lavoro che reputo causa principale del mio problema. Cosa mi consigliate di fare? Saluti Antonio

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Antonio,
      il percorso fisioterapico fin qui descritto lo riteniamo adeguato. Ti consigliamo una valutazione medica per vedere lo stato della colonna vertebrale e intraprendere un percorso di rieducazione posturale individuale, potresti trarne giovamento, migliorando il sistema globale del corpo.
      Buona giornata

  10. Luca scrive:

    Salve,
    Ho dolori persistenti all’inserzione del tendine d’achille sul calcagno e purtroppo mi è stata prospettatto come ultima alternativa l’intervento chirurgico visto che tutte le terapie fisiche hanno fallito. Vorrei sapere: Su internet ho sentito dire che potrebbe regridere da solo, è vero? L’intervento si fa in dayhospital? E’ vero che a lungo andare si potrebbe danneggiare il tendine d’achille quindi non affrontando il problema oggi potrei averne uno peggiore domani? Grazie .
    cordiali saluti Antonio

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Antonio,
      per il morbo di Haglund l’intervento è l’ultima alternativa, e considerato che hai già provato tutti i mezzi fisici, rimane purtroppo l’unica. Si fa normalmente in day hospital salvo complicanze. Senza dubbio lasciare la situazione allo stato attuale comporterà conseguenze, che nel tuo caso, comprometterebbero il tendine d’Achille. Il nostro consiglio è quello di seguire il medico ortopedico, in modo che valuti nello specifico il tuo caso.
      Buona serata

  11. Gianluca scrive:

    Buongiorno, giocando a calcio un mese fa’ circa con scarpe molto strette, sul finale di partita ho iniziato a sentire del dolore sopra il calcagno leggermente spostato sulla sinistra come zona. Da quel giorno non ho praticato nuovamente sport ma il dolore è aumentato sempre di piu, dolore che sento solo con le scarpe indossate a piede nudo non provo dolore quindi dubito che sia la scarpa che appena sfiora quella zona sopra il calcagno mi provoca un dolore molto forte.

    Ho notato inoltre che solo nel piede dx appunto dove ho male ho l’osso che esce formando una sorta di gnocca a punta mentre nell’altro non c’è per nulla, credo sia proprio questo morbo di Haglund.
    Ho prenotato le lastre ad entrambe le caviglie (inizialmente ne avevo prenotata solo una ma il medico sportivo con cui avrò la visita mi ha richiesto entrambe le lastre per metterle a confronto).

    Le mie domande erano le seguenti:
    - Potrebbe trattarsi di questo morbo?
    -Le lastre sono necessarie ad entrambi i piedi anche se è solo uno che mi provoca dolore?
    -il MEDICO SPORTIVO è il medico corretto a cui rivolgersi o era meglio l’ORTOPEDICO? (tra l’altro questo medico sportivo mi è stato consigliato in quanto è il medico ufficiale di una squadra di SERIE A)

    Vi ringrazio per la disponibilità,
    buona giornata.

    Gianluca.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Gianluca,
      leggendo la descrizione dei tuoi sintomi si può ipotizzare che sia il morbo di Haglund. Le lastre ad entrambe le caviglie sono necessarie per un confronto tra le due caviglie. Senza dubbi il medico ortopedico sarà poi il medico che effettuerà l’intervento (ove ce ne sia bisogno), quindi puoi effettuare sia la visita dal medico sportivo che, in seguito, da un ortopedico.
      Buona serata

  12. Veronica Sioni scrive:

    Salve,
    Ho dei dolori persistenti sulla zona posteriore del calcagno , al livello dell’inserzione del tendine d achille… convivo con questo dolore da più di 2 anni…è iniziato tutto dopo aver indossato per parecchio tempo delle calzature con un contrafforte troppo rigido…inizialmente mi provocavano solamente un rossore localizzato…ma dopo qualche mese ho iniziato a non tollerarle più…ho fatto pochi giorni fa un ecografia al tendine d’achille in entrambi i piedi..i risultati sono inspessimento e infiammazione del tendine, sopratutto quello del piede sinistro.. è piu di un anno che indosso scarpe con la parte posteriore molto fine emorbida, senza contare che l estate passo la maggiorparte del tempo scalza…è da 7 mesi che lavoro in un bar, e stare per 10/12 ore in piedi facendo avanti e indietro mi sta distruggendo…provo molto dolore e quando fletto il tendine, a fine serata, sento come un rumore di plastica che viene accartocciata..non so come descriverlo..ho anke dolori a ginocchia e schiena..e se provo a indossare calzature con contrafforte rigido sento il tendine che fa su e giu..io sn stata operata di piedi piatti…ho prenotato una radiografia a entrambi i piedi.. purtroppo nella mia zona non sono molto esperti..volevo sapere un suo parere..cosa ne pensa? Potrebbe essere il morbo di haglund..scusi per essermi dilungata così tanto..attendo una sua risposta

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Salve Veronica,
      sicuramente non possiamo escludere che si tratti del morbo di Haglund senza ulteriori accertamenti, tuttavia ti consigliamo di effettuare una visita ortopedica o fisiatrica al più presto per determinare con esattezza la causa della problematica e di conseguenza un trattamento fisioterapico volto a ridurre l’infiammazione e il tuo forte dolore.
      Per il momento comunque puoi utilizzare ghiaccio e arnica per ridurre la sintomatologia.
      Rimaniamo a disposizione, buona giornata.

  13. Paolo scrive:

    Buona sera volevo sapere se con l intervento al calcagno sindrome di hogland il tendine viene staccato o se si può tagliare la osso senza recidere il tendine grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Paolo,
      l’intervento per la sindrome di Haglund può variare da caso a caso. Solo il chirurgo in sede operatoria potrà decidere quale via d’acceso sia migliore per il suo caso.
      Buona giornata

  14. cosmo scrive:

    sono stato operato x morbo di Haglund piede dx il 24 novembre dopo tre mesi ancora provo leggermente dolore ogni volta che mi alzo. altra cosa che il piede si gonfia alla sera.e’ normale?pero’con il gonfiore .cosa posso fare? attendo risposta,buona giornata

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Cosmo,
      il gonfiore, nel periodo post-operatorio è da considerarsi normale. Ti consigliamo delle applicazioni di ghiaccio per 3 volte al giorno, della durata di 15-20 minuti. Inoltre, la sera, può assumere una posizione declive dell’arto, che ti permetterà il defluire dei liquidi.
      Buona serata

  15. Stefano scrive:

    Salve a tutti mi sono operato a gennaio del 2017 e dopo due mesie mezzo sono tornato a correre e a giocare a calcetto,però dopo le partite mi faceva male,ora dopo circa 7 mesi dall operazione è ritornato tutto come prima anzi peggio.
    Dolore forte e prima che mi si riscalda x bene non riesco a camminare

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