Recupero frattura del malleolo

frattura del malleolo e riabilitazioneLe fratture malleolari sono lesioni che si verificano di frequente sia nei giovani che negli anziani. Nelle persone giovani conseguono a traumi violenti, spesso durante l’attività sportiva o incidenti stradali. Gli anziani possono riportare questo tipo di frattura anche in seguito a banali cadute in ambiente domestico, data la maggiore fragilità dell’osso. La frattura può interessare il malleolo esterno, epifisi distale del peroneo, o quello interno o tibiale. Naturalmente possibile è anche la frattura di entrambi, ma molto meno frequente e con un tempo di recupero più lungo e una terapia più complessa.

Terapia della frattura malleolare
Per decidere il tipo di terapia, la distinzione più importante da fare è quella fra fratture composte e scomposte. Per le fratture scomposte, con dislocazione dei frammenti ossei, è indispensabile l’intervento chirurgico con l’applicazione di viti e placche come mezzi di fissazione. Le fratture composte invece possono essere trattate in maniera conservativa, con l’applicazione di un gesso che immobilizzi l’articolazione per almeno 30 giorni. Durante questo periodo l’arto non deve essere caricato e devono essere eseguiti controlli periodici per accertarsi della normalità del decorso.

Fisioterapia
Una volta rimosso il gesso, in realtà il processo di guarigione non è terminato, e anzi prosegue per parecchi mesi dopo il trauma. L’osso stesso, anche avendo riconquistato la sua continuità, continua ad essere rimaneggiato. I tessuti molli, avendo subito anch’essi un trauma seguito da una forzata immobilità, avranno perso la loro elasticità e la caviglia potrà apparire ancora gonfia, rigida e dolorante. Non è il caso di scoraggiarsi, ma piuttosto di iniziare un ciclo adeguato di fisioterapia, che potrà ripristinare la funzionalità della caviglia nel più breve tempo possibile.

Tecniche fisioterapiche
In un primo tempo potrà essere necessario utilizzare applicazioni di ghiaccio e un bendaggio compressivo per limitare il gonfiore. L’infiammazione e il dolore trarranno giovamento da sedute di tecar terapia e laser terapia. In seguito si eseguiranno esercizi di mobilizzazione passiva e attiva. Gli esercizi mirano al ripristino della mobilità articolare e della forza muscolare. Sono molto importanti anche gli esercizi che stimolano il recupero propriocettivo, da cui dipende l’equilibrio del corpo. A questo scopo si utilizzano tavolette instabili su cui ci si esercita a rimanere in piedi. Se il paziente è un atleta, professionista o dilettante, l’ultima fase del processo di guarigione riguarda il ritorno all’attività, che dovrà avvenire in maniera molto graduale per non stressare eccessivamente l’articolazione interessata e non rischiare nuovi incidenti.

Commenti
408 Commenti per “Recupero frattura del malleolo”
  1. angelo scrive:

    Salve,
    Il 13 gennaio ho subito la frattura parcellare del malleolo peroneale dx.
    Che speranze ho di poter andare a sciare il 7 marzo?
    Ho 50 anni ma faccio molto sport (sci, ciclismo e windsurf) e ritengo di poter recuperare agevolmente il tono muscolare.
    Il dubbio riguarda il recupero osseo e dei legamenti.
    Grazie
    angelo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Angelo,
      l’importante è iniziare quanto prima la riabilitazione che ti permetterà di recuperare il carico ed il tono gradualmente. Una particolare attenzione verrà anche messa alla ginnastica propriocettiva per migliorare la stabilità e le prestazioni in ambito sportivo. a presto

      • Roberto scrive:

        Una settimana fa mi sono fratturato il malleolo peroneale sinistro scivolando a calcetto (frattura composta). Indosso da oggi un walker. Assumo drenadol e mi inietto l’eparina. Tra qualche giorno mi medicheranno il flittene, il 13 nuovo controllo e radiografia. Il tutore e’ efficace? Quali alimenti devo privilegiare? Potrò’ effettuare la riabilitazione attraverso il nuoto (galleggiante tra le gambe e pinne)?
        Grazie per la risposta.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Roberto, ti consigliamo di seguire i consigli degli specialisti che ti stanno seguendo per quanto riguarda la scelta del tutore e i correlati tempi di utilizzo. Gli alimenti da privilegiare nella tua alimentazione potrebbero essere frutta secca tra cui mandorle, noci, nocciole e pistacchi, legumi, in particolare la soia e le verdure in particolare broccoli, verza, spinaci, cipolla e cime di rapa. Inoltre l’esposizione con le dovute accortezze al sole ti permetterà un maggiore assorbimento della Vitamina D, fondamentale per le ossa e di conseguenza per il consolidamento della tua frattura.

          L’idrokinesiterapia è assolutamente indicata nel tuo caso in quanto l’acqua produce molteplici benefici come un effetto antalgico, drenante e ovviamente ti permette di lavorare con un minore carico.
          Buona giornata

          • Roberto scrive:

            L’esposizione al sole si riferisce al malleolo, lasciandolo scoperto, o sedendosi semplicemente al cospetto del sole?
            Grazie per la vostra professionalità e un cordiale saluto.
            Roberto

          • Centro Fisioterapia Milano scrive:

            Buongiorno Roberto,
            è consigliato esporsi al sole, se vuoi anche lasciando il malleolo scoperto, poichè il calore del sole produce molteplici benefici come il maggiore assorbimento della Vitamina D, fondamentale per le ossa.
            Buona giornata

      • rosy scrive:

        Salve dottore,
        Il 15 dicembre son caduta mentre mi alzavo in piedi,indossavo un tacco 16,la circolazione mi si era bloccata poiché ho assunto per circa un ora la stessa posizione! Alzandomi son crollata,gonfiore atroce alla caviglia sinistra! La mattina mi reco al PS e facendomi i RX riscontrano parcellare distacco apice malleolo personale e piccola frattura!Mi applicano un gesso che ho portato per 28 giorni,il 12 gennaio rimuovono il gesso e mi dicono di iniziare a caricare! Ovviamente non riuscivo ed ho iniziato a fare fisioterapia,pian piano son riuscita a caricare l arto,ovviamente con l ausilio di due stampelle, ad oggi 1febbraio cammino con una stampella,e avvolte riesco anche senza! Il gonfiore è minimo ma da due giorni sento un po di dolore nel camminare! La mia domanda è perché adesso sento dolore? E quando potrò finalmente gettar via l ultima stampella? La ringrazio in anticipo!!!

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Rosy, sicuramente questi dolori sono da attribuire al carico progressivo e alla deambulazione che stai riconquistando. Questo gonfiore della caviglia te lo porterai dietro per un po’ di tempo, consigliamo sempre dei massaggi drenanti con un fisioterapista esperto per migliorare la circolazione linfatica. Buona giornata

  2. Giuseppe scrive:

    Buongiorno Il 14/02/2014 ho subito la frattura del malleolo dx esterno in primo momento in maniera composto alla seconda radiografia e’ risultato scomposto ,quindi dopo 3 settimane di gesso ho dovuto effettuare l’intervento chirurgico 07/03/2014 mi hanno messo la placca con 3 viti di fissaggio e una vite verra’ tolta a 2 mesi dall’intervento : 05/05/2014 . Posso effettuare la riabilitazione prima che mi estraggono la terza vite ? Vi ringrazio Giuseppe

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Giuseppe, in linea di massima si. MA si tratta di una indicazione che dovresti chiedere al chirurgo che ha effettuato l’intervento. chi meglio di lui?

  3. Antonella scrive:

    Salve circa 5 mesi fa ho subito un trauma al malleolo personale sx con frattura composta: dopo ;40 giorni di gesso e riabilitazione con fisioterapista a casa e in palestra il dolore continua e di conseguenza il gonfiore .Chiedo gentilmente se è la prassi dopo un infortunio del genere? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      In effetti Antonella 5 mesi per il recupero di una frattura composta non sono pochi, c’è da dire che il percorso di recupero è sempre molto delicato in questo caso, potresti chiedere al tuo medico che ti ha seguito dall’inizio se è il caso di valutare ancora la prassi terapeutica che stai svolgendo.

  4. Massimo scrive:

    In seguito ad una caduta accidentale mi è stata riscontrata la frattura del malleolo mediale sinistro. Dopo aver portato il gesso per 30 giorni la caviglia risultava ancora gonfia ed edematosa. Mi è stato prescritto di portare un tutore tipo aircast per ulteriori 20 giorni e di caricare l’arto progressivamente. Porto il tutore da 2 giorni e riesco a muovermi solo con l’ausilio di una stampella e sembra che il gonfiore si stia riducendo. Durante questo periodo in cui devo portare il tutore devo fare anche della fisioterapia o devo aspettare i 20 giorni prescritti? In che modo bisogna caricare progressivamente l’arto? Io ho 45 anni, di solito quanto è il tempo di recupero per questo tipo di fratture? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Preferiamo sempre un inizio tempestivo della rieducazione. Sarà il fisioterapista ad insegnarti come caricare gradualmente sul piede sinistro gravando meno sulla stampella. Il recupero dipende da diversi fattori, quali tipo di frattura ed esperienze riabilitative è difficile essere precisi, sicuramente più di qualche settimana

  5. Giovanni scrive:

    Buongiorno, il 22 marzo scorso ho subito la frattura
    Del malleolo peroneale sx correndo in discesa.Dopo 30 gg di stivaletto gessato ho iniziato da due settimane riabilitazione, ma ho tuttora
    Sia il piede che il polpaccio molto gonfio. Gradirei sapere cosa posso fare e se devo continuare la terapia con l’eparina che sinceramente non ho fatto con continuità nelle settimane precedenti.grazie, cordiali saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Giovanni, 2 settimane di riabilitazione dopo la frattura del malleolo sono ancora poche per la completa ripresa, per quanto riguarda l’eparina essendo una decisione medica ti suggeriamo di seguire alla lettera le indicazioni che ti ha fornito il tuo medico

  6. Daniele scrive:

    Buongiorno.. Il 16 aprile giocando a calcio ho subito la rottura scomposta del maleolo peronale dx.. Sono stato operato e mi hanno messo una placca.. Il giorno 20 aprile dovrei togliere il gesso, mi sapreste consigliare la migliore cura e riabilitazione per un sano e meno doloroso recupero? Io vorrei fare riabilitazione tramite cure termali con piscina massaggi ecc.. Che cosa ne pensate?
    GRAZIE.

  7. Daniele scrive:

    Buongiorno.. Il 16 aprile giocando a calcio ho subito la rottura scomposta del maleolo peronale dx.. Sono stato operato e mi hanno messo una placca.. Il giorno 20 Maggio dovrei togliere il gesso, mi sapreste consigliare la migliore cura e riabilitazione per un sano e meno doloroso recupero? Io vorrei fare riabilitazione tramite cure termali con piscina massaggi ecc.. Che cosa ne pensate?
    GRAZIE.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Daniele, ogni caso è a se, ora hai già tolto la placca e sicuramente ti avranno dato un programma specifico di lavoro, riteniamo sia più corretto seguire le indicazioni date e forse tenere come alternative di “sostegno” le altre attività complementari da te suggerite, ma sempre sotto la supervisione di personale specializzato.

  8. Alessandro scrive:

    Ho riscontrato una scheggiatura del malleolo peroneale dx a seguito di una caduta durante una partita di calcio il 16 marzo. Il 18 aprile camminavo a carico completo con un po’ di dolore dopo aver tenuto una valva in gesso. Adesso ho finito due settimane di massaggio linfodrenante e sedute di fisioterapia motoria che hanno aiutato a sgonfiare un po’ la caviglia e a permettermi di scendere tranquillamente le scale (la mobilità è quasi tornata alla completa normalità). Mi è stato consigliato di continuare il motorio con esercizi sempre più avanzati. Ciò che mi preoccupa è avere la caviglia ancora molto gonfia, anche se quasi mai dolorante e comunque decisamente un dolore che si riesce a sopportare. Le domande sono: è davvero utile continuare con la fisioterapia o posso fare anche a casa da solo gli esercizi? Il gonfiore in quanto tempo sparirà? Tempi indicativi di recupero per anche solo a correre?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Alessandro, continuare la fisioterapia, nel tuo caso che sei uno sportivo, è fondamentale in quanto il lavoro deve essere via via più impegnativo e tecnico. Sopratutto dal punto di vista propriocettivo in quanto in questo periodo di assenza di carico completo e mobilità alterata, è necessario reinsegnare alla tua caviglia a percepire a pieno il suolo, il contatto, la pressione, il carico ed il movimento. Se parte di questo lavoro venisse trasferito anche in casa ben venga, significa che ottimizzerai i tempi, che si carta non sappiamo prevedere, ma anche per questo durante il lavoro sempre più dinamico che farai con il fisioterapista ti renderai conto tu stesso di quanto manca per il ritorno in campo con corsa e scatti.

  9. emanuela scrive:

    Salve,mio marito ha subito un intervento per la frattura del malleolo esterno il 13 Maggio 2014. Il medico che lo ha operato gli ha messo un tutore al posto del gesso. Ora ancora non puo’ poggiare il piede, ma mio marito ha deciso che non vuole piu’ portare il tutore (tanto sto sul divano,dice). La mia domanda e’ questa, corre qualche rischio? Grazie in anticipo, distinti saluti Emanuela Bucci

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Emanuela, contravvenire alle indicazioni del chirurgo che ha operato non è mai una decisione soggia, è comprensibile che dia fastidio, ma in questa fase in cui sta facendo riabilitazione deve portare pazienza e seguire le indicazioni del chirurgo e dell’equipe riabilitativa che lo segue

  10. Anna scrive:

    in seguito ad una caduta in bicicletta per un incidente stradale ho avuto una frattura composta al malleolo sx quindi dopo 30 giorni di gesso ho portato un tutore x 20 giorni senza appoggiare il piede ma il piede e la gamba erano rigidi e violacei ,in segutio l’ortopedico mi ha detto di camminare con le stampelle gradatamente poi con una sola ,la destra ,per non forzare dopo fare esercizi motori e cyclette a sella alta senza parlarmi di fisioterapia ma io sono andata lo stesso da un massaggiatore che in parte mi ha ridato la mobilità in circa 1 mese però la caviglia è ancora un pò gonfia ma il dolore è minimo io ho 56 anni e hanno detto che un’età + giovane aiuta a guarire prima.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Anna, hai fatto bene ad orientare l’attenzione verso la riabilitazione, più che il massaggiatore sarebbe stato meglio un fisioterapista in questo caso, per il discorso del gonfiore (con il caldo potrebbe aumentare) se non migliora è meglio rivedere il tuo medico in quanto se associato al colorito da te descritto è meglio stare sicuri che non ci siano disturbi circolatori.

  11. Chiarulli Wanda scrive:

    Ciao mi chiamo Wanda e ho 13 hanni.
    Cadendo da un motorino ho riscontrato una frattura del malleolo mediale tibiale. Sono stata operata e ho tenuto il gesso 40 gg. Secondo voi dopo quanto riprenderó a camminare normalmente?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Wanda dipende molto dal tipo di callo osseo che dipende da paziente a paziente, considera comunque un paio di mesi dall’incidente, non possiamo essere precisi nella previsione purtoppo

  12. stella scrive:

    Salve il 28 aprile sono caduta ho una frattura trimalleolare scomposta porto un tutore che trovo molto comodo e sto ‘facendo fisioterapia ,volevo sapere avendo subito due operazioni una con sostegno esterno l’altra con viti e placca il tempo di ripresa di quanto tempo potrebbe essere??grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Nel tuo caso Stella la frattura è più complessa ed in media occorrono circa 4 mesi, ma dipende molto dal tipo di riabilitazione ed alla soggettività di ciascuno di noi

  13. fabry scrive:

    salve a tutti ,ho riportato una frattura composta del malleolo peroneale ,ho il gesso da 21 giorni e domani me lo tolgono ………..mi faranno ,se tutto va bene ,un applicazione sughero da carico,volevo sapere quali sono i tempi di recupero e quando potrei tornare a fare attivita’ sportiva ……….grazie e buona giornata…………..

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Fabry nel tuo caso considera circa 2-3 mesi, ma per il ritorno allo sport avrai bisogno di un ulteriore periodo di lavoro specifico la cui durata dipenderà dal tipo di sport ed il livello agonistico

  14. maria scrive:

    Sono passati tre mesi da quando ho subito una frattura composta malleolo mediale dx: 35 gg di gesso, 30 giorni tutore, 12 sedute di fisioterapia (incluso magnetoterapia). Cammino senza stampella solo da tre giorni ma la caviglia e sempre gonfia alla sera, con un colorito di rosso, bluastro, molto rigida, tante volte lo sento instabile e abbastanza dolorante. Non mi sento sicura di fare camminate a tratti lunghi da sola. Che devo fare? E’ normale? visto che sono passati tre mesi.(ho 36 anni). Grazie, distinti saluti.

  15. anna scrive:

    Il 22maggio sono caduta e ho avuto una frattura spiroide composya del malleolo peroneale. Mi hanno messo 13giorni di doccia gessata e dal 3giugno avrò il gesso fino al 1luglio. Dal 23giugno l ortopedico mi ha detto di iniziare a caricare. Quando potrò guidare r camminare. Ho prenotato una settimana al mare al 17agosto ma temo di aver sbagliato perché non so se camminero e avrò finito la fisioterapia. Quanto dura di solito?grazie della ridposta

  16. anna scrive:

    Il 22maggio sono caduta e ho avuto una frattura composta spiroide del malleolo peroneale. Ho il gesso e dovrei toglierlo il 1luglio. Dal 23giugno l ortopedico mi ha detto che posso iniziare a caricare. Quando potrò camminare o guidare. Ho prenotato una settimana al mate dal 17 agosto ma a questo punto penso di avere sbagliato.quanto dura la fisioterapia?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Potrebbe essere una idea chiedere ai tuoi terapisti come poter sfruttare la situazione a tuo favore con esercizi da fare in acqua nel periodo in cui sei a vacanza. a presto

      • anna scrive:

        grazie della risposta! adesso ho un tutore bivalve (aircast) ma non ho ancora iniziato a fare fisioterapia. dalla radiografia non si vede miglioramento e non si è formato il callo osseo…..ma è possibile che dopo 40 giorni di gesso sia tutto immutato? grazie della risposta e buon lavoro

  17. fabry scrive:

    buongiorno a tutti …………venerdi sono andato alla visita di controllo e dopo 21 giorni di gesso mi hanno fatto un ingessatura piu’ leggera con il tacco da carico ,il 1 luglio se tutto va bene mi tolgono definitivamente il gesso .per ritornare a giocare a calcio ,quanta fisioterapia devo fare ?potro recuperare la forma per ottobre ?ricordo che ho una frattura composta malleolo peroneale ………….grazie e buona giornata

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Tutta la fisioterapia che sarà necessaria, non c’è una vera e propria unità di misura, il recupero invece dipenderà molto anche da te. buon lavoro!

    • fabry scrive:

      dopo 5 mesi dalla frattura ritorno a giocare a calcetto ……….pero’ avverto un leggero fastidio alla caviglia piu precisamente la parte del collo ………….sara normale ?

      • Centro Fisioterapia Milano scrive:

        Caro Fabry, il fastidio non è proprio normale se vedi che lentamente non va migliorando potresti intanto allenarti regolarmente prima delle partite

  18. VINCENZO scrive:

    Buongiono,
    il 3 ottobre 2013 ho subito la frattura composta del mallolo peronale sx, giocando a calcetto.Ho 37 anni. Dopo 40 gg di gesso, altri 20 gg di cavigliera.Ho fatto la fisioterapia con due dottori diversi ma oltre alla tavoletta e all’elastico per ripristinare il tono muscolare del polpaccio non mi han saputo consigliare altro.L’ultimo fisioterapista mi ha consigliato di fare corsette da circa 1 mese e quando corro non sento dolore e sto bene, ma il gonfiore della caviglia c’è ancora..anzi mi è stato detto che dovrò sopportarlo per un altro annetto perchè fisiologico.Mi sembra strano.Volevo un consiglio:vorrei andare da un ortopedico e effettuare magari una risonanza magnetica per vedere a cosa è dovuto questo gonfiore, che ne pensate?Il giorno della frattura,al pronto soccorso mi trovarono la cartilagine un pò consumata e un principio di artrosi ma tuttavia ma non mi vietarono di tornare a praticare il calcetto una volta guarito.Grazie mille.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Vincenzo, il gonfiore della caviglia dopo una frattura del malleolo è una conseguenza piuttosto frequente e la sua risoluzione dipende dal completo recupero della motilità dell’articolazione. Per questo è sempre utile lavorare sulla raffinatezza del recupero

  19. Stefania moro scrive:

    Buonasera,
    Scrivo per un parere professionale. Ho 59 anni , affetta da esiti di poli arto inferiore sinistro. Il 20/5/14 cadendo accidentalmente mi sono procurata piccola frattura composta malleolo peroneale sinistro. Bendaggio con colla di zinco per 7 gg, successiva applicazione di tutore rigido per 3 settimane.
    Il 19/6 dopo visita ortopedica e consolidamento della frattura, mi è’ stato rimosso il tutore senza alcuna altra prescrizione fisioterapica ,già anomalo il movimento della caviglia , già un po’ rigida in precedenza alla frattura. Ipotrofia del muscolo del polpaccio preesistente. Edema limitato, dolore un poco alla deambulazione sotto carico. Chiedo i tempi di ripresa e se prevista la guarigione completa avendo già esiti di polio con ginocchio artrosico .Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Stefania, è difficile prevedere la qualità del recupero. è certo però che a fronte di un piano riabilitativo che affronti le problematiche in modo organico allora le chance di ottenere un recupero di maggior qualità aumenterebbero

  20. stefano scrive:

    Il 2 Giugno ho strusciato un muretto con la moto, risultato frattura composta di malleolo peroneale e calcagno più varie escoriazioni e un taglio lato ginocchio.
    Dopo 15 giorni di gesso aperto mi hanno messo un tutore( walker) e dopo un mese ( 8 luglio) tolto primo tutore mi hanno messo altro tutore (bivalve) con indicazione di caricare gradualmente e dopo altri 15 giorni caricare sempre di più fino al mio peso totale, 76kg.
    Alla domanda se devo fare fisioterapia la risposta è stata falla se vuoi un aiuto.
    Alla domanda vado al mare a camminare nell’acqua (come mi hanno straconsigliato quasi tutti quelli che conosco con tale frattura) mi hanno risposto è un utile aiuto ma non prendere il sole sulle escoriazioni.
    La mia domanda a voi è in cosa consiste e quanto costa la fisioterapia per la mia frattura?
    Camminare in acqua al mare è meglio della fisioterapia?
    Al calcagno non si vede neanche più la frattura il piede è un pochino gonfio, soprattutto sul collo dove ho una forte escoriazione, e lo muovo quasi a completa estenzione senza forti dolori ma non lo posso poggiare in terra e caricarlo, sono al secondo giorno di tutore bivalve

    Grazie

    Stefano

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Stefano, ogni caso è chiaramente a sè. Spesso ci sono delle variabili durante la convalescenza che sono difficili da prevedere e quantificare. La fisioterapia è un modo per ridurre le possibili complicanze in corso di recupero e avere la maggior certezza di ottenere il massimo recupero possibile. Si anche camminare al mare, in spiaggia o altrove può dare effetti benefici, meglio se accompagnati da un percorso di riabilitazione condotto da professionisti. Il costo dipende dal tempo che impiegherai a non averne più bisogno

  21. Gianni scrive:

    Buongiorno Dottore
    Il 18 giugno 2014 a seguito di una caduta mi hanno riscontrato una frattura composta al malleolo personale sx, dopo 30 gg di gesso il 18 luglio giorno previsto per la rimozione gesso mi hanno riscontrato dopo rx, scarso callo riparativo è mi hanno sostituito il gesso con una valva gessata a stivaletto per altri 20gg. senza caricare.
    La mia domanda è se posso iniziare la fisioterapia in anticipo o devo aspettare che si formi un po’ di più il callo osseo?
    Posso fare qualcosa nel frattempo per accelerare la formazione del callo osseo?

    Grazie per la risposta

    Gianni

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      In questo momento sono quasi passati i 20 gg aggiuntivi del tutore, quindi ci sei quasi, in ogni modo la riabilitazione non si limita solo alla parte interessata dalla frattura ma anche alle strutture contigue anche non immobilizzate dalla valva, quindi c’è sempre lavoro da fare anche prima del consolidamento per portarsi avanti con il lavoro

  22. gilberto scrive:

    Ho 71 anni ex calciatore(portiere)mi sono “coricato”con la moto addosso.Pronto soccorso :lieve lesione malleolo DX.Tutore 10 GG già tolto.malleolo ancora gonfio e dolorante!passera’? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Gilberto, si tratta di una situazione molto frequente questa della moto. Bene che si tratti di una lieve lesione del malleolo, la previsione della guarigione ovviamente sarà più favorevole se ti sottoponi a sedute di fisioterapia anche se poche ma per guidare al meglio il recupero e per drenare i liquidi accumulati.

  23. paolo scrive:

    Buongiorno

    Vedo, da molti commenti e da molte risposte, che normalmente viene prescritto di non caricare il peso in seguito a frattura malleolare composta. Perché il mio ortopedico, in seguito a frattura composta dell’apice del malleolo peronale, mi ha fatto un gesso di carico invitandomi a caricare (carico relativo) da subito?
    Grazie
    Paolo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Paolo, ci sono molte fratture che per entità e localizzazione sono compatibili con un carico relativo precoce

  24. mario liccardo scrive:

    salve mi chiamo mario 11 giorni orsono in seguito ad una caduta da una scala ho riportato doppia frattura tibia e malleolo sinistro composta, in questo momento porto un gambaletto di gesso, mi hanno detto che devo portarlo per 30 giorni e poi cosa devo fare e quali sono itempi per poter tornare al lavoro grazie. mi potete dire com

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Mario, l’ideale dopo 30 giorni di gesso è eseguire la fisioterapia per ottimizzare il recupero

  25. patrizia scrive:

    Buongiorno ,
    il 31 luglio ho subito un intervento di osteosintesi con placca e viti in sede tibiale e peroneale per ricomporre una frattura trimalleolare con lussazione della tibio-astragalica a sx (lussazione della caviglia chiusa). Il 4 agosto mi è stato apposto un gambaletto gessato non deambulatorio che dovrò tenere fino al 5 di settembre. Ogni 4 gg mi reco in ospedale per le medicazioni ( sono state aperte due finestrelle nel gesso) in quanto presenti alcuni punti di sofferenza che necessitano di cure ( disinfezione , connettivina e antibiotico ). Mi son stati tolti i punti , ma solo ieri. Sono un pò disorientata rispetto alle indicazioni terapeutiche relative a fratture simili alla mia con analoga operazione di osteosintesi. . La mia domanda è appunto questa: qual’è la metodica più efficace ? Immobilizzazione completa o riabilitazione veloce per favorire la formazione del callo osseo? Gesso o walker nel caso di immobilizzazione per il secondo mese? So che le indicazioni che mi darà potranno essere solo generali e non relative al mio caso specifico, ma la ringrazio anticipatamente sin da ora. Patrizia Pirino

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Patrizia,
      recentemente la tendenza è quella di optare per tutori maggiormente dinamici ed un inizio precoce della riabilitazione, tuttavia l’indicazione terapeutica come hai intuito e strettamente legata all’individualità del caso

  26. Roberta scrive:

    Sono una ragazza di 25anni e il 9 agosto 2009, in seguito ad un’incidente in mare ( il mio ragazzo accidentalmente mi è caduto addosso tuffandosi), ho subito la frattura del malleolo tibiale sx. Inizialmente si trattava di frattura composta trattata con gesso per 40gg. Tuttavia quando ho tolto il gesso la frattura era scomposta e l’ortopedico mi consiglió di fare solo fisioterapia nonostante il piede fosse gonfio e livido. Ora a distanza di 5 anni la caviglia continua a farmi male e il piede si gonfia molto facilmente. Cosa mi consiglia di fare?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Roberta, le fratture non consolidate correttamente, portano spesso problemi anche a distanza di anni, cambiando anche se in misura microscopica la struttura della caviglia ne cambia anche la meccanica in movimento ed anche la capacità di organizzare il carico e l’equilibrio. Queste piccole variazioni insieme spesso portano ad un affaticamento dell’articolazione e delle sue strutture, causandone il rigonfiamento. Si tratta di una ipotesi, ma alla luce di questa se dovessi di nuovo affrontare un periodo di riabilitazione, all’interno potresti chiedere di effettuare anche della ginnastica propriocettiva, per migliorare il controllo del piede e la sua percezione.

  27. Marisa scrive:

    Buongiorno, ho 61 anni. Il 24 luglio ho subito una frattura composta al malleolo peroneale laterale sinistro da schiacciamento e ho tenuto il gesso fino al 26 agosto. Il medico mi ha prescritto il carico con l’ausilio delle stampelle e quindi la sospensione delle iniezioni di clexan, un tutore aircast ed esercizi per il recupero della mobilita’.
    Ora, dopo una settimana, non riesco assolutamente a caricare il piede sinistro in quanto ho fortissimi dolori al tallone che non mi permette l’appoggio.
    E’ normale il dolore al tallone? Devo comunque insistere a tentare il carico e camminare il piu’ possibile? Devo preoccuparmi di complicanze al tallone?
    Grazie e un cordiale saluto. Marisa

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Marisa,
      la forma del tallone e l’inattivita dei tessuti contigui al tallone determinano in genere una certa dolorabilità iniziale alla ripresa del carico, tuttavia dovresti farti vedere dal medico per constatare se si tratta di un dolore da riattivazione dei tessuti o altro. a presto

  28. Roberto scrive:

    Buongiorno, ho 49 anni e faccio l’autista di autobus, il 24 luglio in seguito a una caduta in moto, mi sono fratturato il malleolo interno destro, con conseguente lesione del legamento, ho tenuto il gesso per 30 giorni, ad oggi dopo aver fatto le prime sedute di fisioterapia, ultrasuoni in acqua e ginnastica, la caviglia è ancora molto gonfia e faccio fatica a camminare.
    Quanto tempo ci vorrà ancora per potersi sgonfiare completamente e permettermi di tornare al lavoro? Cosa posso fare per far diminuire il gonfiore?
    Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Roberto,
      ghiaccio per non più di 15 min ad applicazione più volte al giorno. in associazione potrebbe essere utile il drenaggio linfatico manuale (linfodrenaggio). a presto

  29. Simone scrive:

    Ciao, ho 14 anni e ho riscontrato una frattura alla tibia e perone, dopo aver cacciato il gambaletto di gesso per 30 gg mi hanno detto che per altri 15 giorni non devo caricare e poi posso regolarmente a camminare! Cosa ne pensate? Ho la caviglia gonfia

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Simone, si il carico dopo l’immobilizzazione andrebbe fatto in via graduale, la caviglia gonfia dopo l’immobilizzazione è piuttosto compatibile, se dovesse persistere anche dopo la ripresa del cammino o darti altre complicanze rivolgiti al tuo medico che probabilmente ti prescriverà della fisioterapia come in genere si fa dopo una frattura.

      • Simone scrive:

        Un’altra cosa, perché appena carico un po mi fa male il tallone?

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Potrebbe trattarsi della pressione del tallone stesso sui tessuti molli sottostanti che in seguito all’immobilità sono diventati momentaneamente più suscettibili alle sollecitazioni di carico, se è di questo che si tratta in genere nel giro di pochi giorni dovrebbe passare

  30. lorena scrive:

    Ho subito una frattura scomposta al maleollo esterno, operata il 24 agosto, inserita una placca con 6 viti più vite perone tibiale che verrà tolto la prossima settimana. In questo periodo ho sempre tenuto in movimento le dita e contratto il muscolo della gamba….spero di non aver commesso danni.
    Volevo sapere se mi faranno un gesso . Grazie.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Lorena, non è un problema aver mosso le dita anzi, potrebbe essere stato positivo per ridurre il rigonfiamento alla caviglia, quando toglieranno la placca avrai una ferita che non potrà essere chiusa con il gesso, pertanto è possibile che avrai un tutore che permetta di far respirare la ferita. a presto

  31. Cosimo scrive:

    Salve dottore , ho 19 anni e sono uno sportivo , pratico palestra e calcio . Il 16 luglio durante una partita ho riscontrato una frattura scomposta del malleolo tibiale sinistro , il dottore essendo che sono giovane mi ha messo apposto la frattura e praticato un gesso senza tacco da tenere per 30 giorni . Ho levato il gesso e facendo i raggi la frattura è rimasta al suo posto ma non del tutto guarita , mi è stato detto dal medico di usare le stampelle i primi giorni appoggiando gradualmente il piede senza la necessità di fare la fisioterapia . Adesso è il 13 settembre è passato quasi un mese da quando ho levato il gesso , ed i risultati sono che riesco a non zoppicare più ma avvolte risento il dolore , rimane sempre un po gonfia e nera per l ematoma che avevo , riesco a effettuare un calf mettendo solo il 70 % del mio peso corporeo ( peso 70 kg ) , non riesco ancora a correre veloce ma solo corsetta… È normale ? E quanto tempo ancora ci vorrà per recuperare al 100% ?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Cosimo, ti suggeriamo di farti visitare di nuovo dal tuo medico, può darsi che alla luce dei fatti che riporti potrebbe stavolta indicarti di eseguire alcuni trattamenti di fisioterapia. A volte la fisioterapia serve proprio a questo a condurre e guidare al meglio il recupero e la guarigione che la natura mette già in atto di per se.

  32. Claudia scrive:

    salve ho 29 anni e lo scorso 24 marzo sono stata operata al malleolo piede sinistro lato esterno a causa di una frattura scomposta dovuta ad una caduta sulla neve. Mi hanno messo una placca e 5 viti e ho tenuto il gesso per un mese.
    Ho ripreso a fare tutto ciò che facevo prima ma sento un leggero fastidio quando metto i tacchi.
    può essere che la placca blocca un pò il movimento del piede? e a tal proposito cosa consigliate sul fatto di rimuovere o meno placca e viti??
    grazie e buona giornata!!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Claudia, la rimozione dei mezzi di sinstesi è a discrezione dell’equipe che ti ha operato, prova a presentargli i tuoi disturbi per valutare il da farsi, in genere se non danno problemi va bene lasciarli, ma in presenza di disturbi andrebbe valutata la causa se per la placca o è solo sufficiente fare fisioterapia

  33. IVAN scrive:

    Salve sono uno sportivo a livello dilettantistico. circa una settimana fa, durante un partita ufficiale, nonchè durante uno scontro di gioco, ho subito una frattura composta al malleolo peroneale.
    Mi sono recato subito al PS per i Rx e dopo una visita ortopedica, decidono di farmi il gesso per 30 giorni.
    Secondo Voi mi faranno un’altro gesso dopo i 30 gg !? mi metteranno un tutore !?
    E più o meno quanto tempo andrà via per recuperare del tutto ?? E quanto per ritornare a giocare !?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Ivan, probabilmente dopo il gesso avrai un tutore dinamico, per i tempi di recupero si avranno maggiori dati una volta tolto il gesso

  34. loredana scrive:

    buongiorno,ho avuto la frattura del malleolo dx peroneale il 25 agosto,sono stata operata il 29 agosto e mi hanno messo la placca con 3 viti di fissaggio e una vite mi è stata tolta oggi 6 ottobre.Ho portato un tutore per tutto questo tempo ed ora l’ortopedico mi ha ordinato di non caricare per altri 20 gg ma sul divano di togliere il tutore , muovere la caviglia e fare della cyclette. Mi ha detto che la fisioterapia non serve e che tra venti giorni mi farà gradualmente caricare, Mi ha detto che fino a gennaio non posso rientrare al lavoro ma io voglio assolutamente rientrare x dicembre. Ce la farò?è vero che la fisioterapia non serve? e se si perchè devo andare a pagamento e non è prevista? grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Si ci sono fratture ben operate che possono recuperare senza fisioterapia, ma la fisioterapia serve proprio ad ottimizzare il recupero e renderlo più rapido e preferiamo quando viene prescritta

  35. Matteo scrive:

    Salve, sono un ragazzo di 26 anni.
    il 18 settembre dopo un incidente in scooter in pronto soccorso hanno riscontrato una frattura del malleolo tibiale dx.
    ad oggi ho ancora il gesso che dovrò togliere il 21 ottobre.
    circa una decina di giorni fa sono scivolato con le stampelle e praticamente ho caricato tutto il peso sulla gamba dive ho il gesso.
    dopo questo incidente è possibile aver interrotto la guarigione e dunque dovrò portare ancora per più giorni il gesso?
    un altra domanda, tutti i conoscenti che hanno avuto la stessa frattura mi hanno detto che la fisioterapia non gli è stata prescritta e non l’hanno fatta, è possibile recuperare anche senza fisioterapia?
    Dopo tolto il gesso dopo quanto mi sarà possibile all’incirca camminare o portare la macchina??
    Grazie Buona giornata Matteo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Matteo, sei giovane è possibile che quell’incidente di percorso non allunghi i tempi del gesso. Si abbiamo notato che la fisioterapia viene presa come un optional, alla fine recuperano tutti anche senza fisioterapia, ma sono molti i pazienti che poi lamentano dei fastidi o dolori in alcune occasioni

  36. LUCA scrive:

    Salve il 3 ottobre mi sono fratturato giocando a calcetto il malleolo peronale sx frattura composta mi hanno applicato un gesso e mi hanno detto di tenerlo fino al 3 novembre. Quello che mi chiedo in base leggendo i discorsi precedenti perché non mi hanno detto di fare una visita intermedia ?’ c’e Probabilità che la frattura può diventare scomposta e subire un intervento dopo i 30 giorni ?? ringrazio chi risponderà

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Luca, non sempre è necessaria una visita intermedia nel tempo in cui devi portare il gesso se non ci sono complicanze. é improbabile che con il gesso la frattura diventi scomposta

  37. Giovanni scrive:

    Ciao io mo sono rotto tibia e perone composta e domani me lo levo.o il gesso e ce lo fino al linguine .quanto ci posso stare per riprendermi??

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Giovanni, il tempo dipende da caso a caso, dal punto della frattura e da altre variabili .probabilmente al momento stai facendo fisioterapia quindi i colleghi conoscendo direttamente il tuo caso sapranno darti tempi più precisi, ma se la frattura si è ben consolidata con un poco di attenzioni non saranno tempi troppo lunghi

  38. Alessio scrive:

    Buongiorno, giocando a calcio mi sono procurato una frattura sostanzialmente composta del malleolo tibiale posteriore.
    Il giorno dopo l’infortunio mi sono recato al pronto soccorso dove, dopo aver effettuato una radiografia , mi è stato detto che non avevo nulla, dopo circa tre settimane(settimana scorsa), visto il non diminuire del dolore, ho fatto una risonanza magnetica con la quale mi è stata riscontrata appunto la frattura.
    Il radiologo mi ha detto che essendo una microfrattura mi sarebbero state sufficienti solamente altre due settimane di riposo.
    Ora avrei due domande.
    1. Sul referto c’è scritto frattura sostanzialmente composta e non microfrattura, ma questo solamente perché in generale per convenzione non si scrive microfrattura?
    2 è possibile che non mi sia necessario nula? Dovrei forse almeno fasciare la caviglia? Sarebbe meglio farla vedere ad un Ortopedico? Tra quanto posso tornare a giocare?
    grazie per l’attenzione

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Alessio, suggeriamo sempre una supervisione con lo specialista anche con microfratture o di maggiore entità e composte, soprattutto perchè sei uno sportivo e ti meriti un recupero totale senza strascichi o fastidi e perchè nelle prime 3 settimane non sapendo ciò che avevi non hai fatto il dovuto riposo se non a causa del male.

  39. lorena scrive:

    Sono passati più di due mesi da aver tolto il gesso per frattura scomposta al malleolo con inserimento placca. Cammino da 2 settimane senza stampelle, cyclette e ginnastica a casa in acqua calda, l’ortopedico mi ha detto che non serviva fisioterapia, ma ancora zoppico e la caviglia risulta ancora rigida, ho paura di sforzare nel stare in una gamba sola o sulle punte e di rompere qualcosa all’interno…è un po’ gonfia alla sera e metto artica e la calza elastica. Posso continuare da sola a fare ginnastica.
    Grazie per la vostra attenzione.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Lorena, a volte la fisioterapia anche se fatta per poche sedute può permettere di ottimizzare il decorso e “svezzarti” per affrontare il carico in modo graduale

      • lorena scrive:

        Ho già fatto 15 sedute al collo del
        piede con ultrasuoni, perché lo sento ancora rigido. Vorrei sapere se la rigidità è dovuta ad aderenze e se riuscirò mai a far sbloccare.
        Grazie.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Insieme agli ultrasuoni potrebbero essere adatte nel tuo caso anche sessioni di terapia manuale per migliorare l’articolarità della caviglia

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Si in effetti l’aspetto strutturale dovrebbe essere preso in considerazione, con terapia manuale per l’elasticità dei tessuti, è sempre preferibile un programma terapeutico più sistemico

  40. eleonora scrive:

    A seguito di frattura della tibia e perone subita il 17.9. scorso, sono stata operata e ho dovuto tenere la stecca gessata per 35 giorni. Il 27.10. la stecca è stata tolta, mi hanno fatto mettere il tutore Aircast e di nuovo riposo con la gamba in scarico. Il 4.11. mi è stata tolta la vite in d.h. e alla dimissione mi è stato detto deambulare con stampelle, di caricare al 30%,(ma non mi hanno spiegato molto bene cosa devo fare), con tutore Aircast e quindi fare fisioterapia mobilizzaz. attiva e passiva immediata e intensa della tt. Siccome non ci ho capito molto, e la visita con il fisiatra è fissata al prossimo 17.11, mentre aspetto, posso fare qualche esercizio a casa? E cosa vuol dire caricare al 30%? Devo stare sempre con la gamba in scarico? Grazie della cortese risposta

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Eleonora, mancano pochi giorni alla visita con il fisiatra quindi puoi aspettare per avere maggiori delucidazioni, 30% di carico significa che puoi caricare solo parzialmente, per averne una idea puoi usare due bilance e in base al tuo peso puoi renderti conto quanto sia il 30% del tuo peso. a presto

      • eleonora scrive:

        Ringrazio per la cortese risposta. Inizierò la fisioterapia il prossimo 25.11.
        Ieri sono andata al controllo ortopedico e mi è stato detto di deambulare con le stampelle per altri 15 giorni fino a raggiungere il completo carico e quindi di iniziare la fisioterapia.
        Volevo chiedere è normale che la mia caviglia sia gonfia e tumefatta e in certi punti come sul collo del piede sia come addormentato? Si risolverà quando inizierò la fisioterapia?
        Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Bene che ci sia stata l’indicazione alla fisioterapia, il rigonfiamento è compatibile con i primi periodi, la fisioterapia servirà anche a questo, per la sensibilità potrebbe volerci un po’ di più

  41. felice bassi scrive:

    salve.Mi chiamo felice,il 23 agosto 2014 mi sono fratturato il malleolo peroneale destro,sono stato operato il 3 di settembre.dopo 3 settimane ho tolto lo stivaletto gessato, mi hanno detto di non caricare per un altro mese,radiografia di controllo con iniziale consolidamento della frattura,ho iniziato a fare fisioterapia da una settimana.ho ancora la caviglia un po’ rigida e un po’ gonfia cammino senza stampelle quanto tempo ci vorrà ancora per recuperare?ciao

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Felice, la quantità di tempo per il recupero completo è soggettiva da paziente a paziente, ma se non ci sono state complicanze in questo periodo nessuno ci vieta di pensare che tu sia in dirittura di arrivo, meglio se continui con la fisioterapia fino al recupero completo

  42. Sara scrive:

    Lo scorso 8 novembre ho rotto il malleolo peroneale sx, dovrò togliere il gesso il 9 dicembre.
    La frattura è composta, quando potrò tornare a camminare senza problemi?
    E per la guida della macchina? Ci vuole molto tempo?
    E infine, scusi per le mille domande ma non so a chi altro rivolgermi, quando potrò tornare a sciare?
    Aspettando una vostra risposta, colgo l’occasione per ringraziarvi e per porgervi i miei più sentiti saluti!
    Sara

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Sara, anche nel tuo caso la quantità esatta di tempo è difficile da prevedere con esattezza, ma appena tolto il gesso, immagino farai una visita di controllo con il tuo ortopedico, al quale puoi chiedere di poter effettuare un ciclo di riabilitazione per poter accelerare i tempi, se tutto va bene potresti fare in tempo per sciare quest’anno a ridosso della primavera

  43. ester scrive:

    Salve,l’11/11 mi sono recata al pronto soccorso dopo aver subito un trauma in Palestra alla caviglia.Il dottore in seguito alle lastre mi ha comunicato che non vi erano fratture ma solo una semplice distorsione,cosi mi disse di tenere in scarico il piede per 10gg con tutore e in seguito cercare di appoggiarlo piano piano.Passate due settimane il dolore era aumentato e il colore della caviglia era verde.Ho fatto un’eco e un risonanza magnetica e ho scoperto che ho la frattura del malleolo peroneale, fratture multiple del terzo distale del calcagno e della volta astragalica e di tre legamenti. IL dottore che mi ha fatto il referto ha detto che secondo lui non servirá ingessare ma solo fare terapie.Io mi chiedo: ma nonostante abbia due fratture, non è da ingessare?come farò a guarire se non sto completamente immobile?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Ester, non è infrequente a volte richiedere un altro consulto in questi casi, hai già una storia pregressa di mancata individuazione della frattura è meglio controllare bene la situazione ed adottare tutte le indicazioni di immobilizzazione ed assenza di carico che è possibile il futuro consulto ti dia.

  44. Eugenia scrive:

    Salve,
    il 12 novembre ,durante una passeggiata con il mio cane,sono caduta,provocandomi una frattura composta del malleolo peroneale sx, mi hanno fatto tre tipi di ingessature per un periodo complessivo di 40 giorni, quindi il gesso mi sarà tolto verso il 20 dicembre, sconsigliandomi gia in partenza un tutore dall’ortopedico che mi ha visitata prima di mettere il terzo gesso ,generalmente i tempi di recupero, per tornare a camminare senza stampelle di quanto sono ? considerando che ho 19 anni ed ho sempre fatto attività fisica.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Eugenia, più o meno potrebbero volerci 30 40 giorni per il carico completo. Considera che durante 40 giorni di gesso hai iniziato ad avere compensi alle strutture superiori come anche, bacino, schiena e spalle, quindi anche se sei molto giovane un ciclo di fisioterapia per ottimizzare il recupero è sempre consigliato.

  45. Antonio scrive:

    Salve mi chiamo antonio, poche settimane fa durante un allenamento ho ricevuto una ginocchiata sul malleolo (intervento scomposto e anche strano),comunque da quel momento avverto fitte lancinanti dall caviglia a salire e se provo a correre mi viene quasi da piangere ma se continuo s correre senza fermarmi riesco a farlo ..
    Potrebbe essere una frattura del malleolo ?
    Ps antiunfiammatori e creme nn sono serviti a nulla …

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Antonio,
      se i dolori sono così forti sia a riposo che in movimento è meglio che ti fai vedere da un ortopedico, potrebbe essere una contusione non risolta completamente o una lesione più complessa che abbia coinvolto i legamenti. Ma ci vuole un clinico che faccia una diagnosi. In genere l’iter più ragionevole in questi casi è andare dal proprio medico di famiglia e farsi indirizzare alla specialista.

  46. Sandro scrive:

    Salve, ho subito una frattura al malleolo peroneale dx inj data 12 novembre. Il medico credendo che la frattura si saldasse da sola non ha optato per un intervento chirurgico ma in seguito a raggi di controllo è stata necessaria un operazione di riduzione in data 10 Dicembre.
    Dati i 30 giorni di prognosi con apparecchio gessato risulta un periodo di 2 mesi con apparecchio gessato senza possibilità di carico.
    Qual’è un buon programma di fisioterapia per ridurre al minimo i tempi di recupero? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Sandro, il miglior programma di fisioterapia per ridurre al minimo i tempi di recupero, è il programma adattato esattamente al paziente. Il fisioterapista in base alle tue specificità alternerà sicuramente tecniche manuali ed apparecchi strumentali. Dalle prime fasi in cui si cercherà di ottenere la massima articolarità della caviglia con mobilizzazioni e massaggi, con l’aiuto di macchinari come tecar e laser, poi ci sarà la fase di insegnamento al carico, quella di rinforzo muscolare e la fase in cui farai degli esercizi propriocettivi per ridare stabilità alla caviglia.

  47. chiara scrive:

    Buongiorno! Il primo agosto del 2011 sono stata operata a causa di una frattura bimalleolare. A causa di un un inizio di rigetto e sotto consiglio ortopedico mi sono sottoposta il 21 del mese scorso a intervento per la rimozione dei mezzi di sintesi. Ancora oggi non cammino. Non sono in grado di caricare del tutto in peso. Ciò che mi preoccupa è che sotto una delle ferite c’è un rigonfiamento (simile a una noce per intenderci) che risulta molto duro (sembra osseo) al tatto. Proprio a causa di questa sensazione è del conseguente dolore non sono in grado di procedere. Non so cosa possa essere. Ritenete possa essere un aderenza? È il caso di sottoporsi a fisioterapia una volta che le ferite saranno completamente guarire?
    Grazie in anticipo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Chiara, prima sarebbe il caso che tu ti facessi visitare dall’ortopedico che ti ha operato o altro, per comprendere la natura di questa nuova formazione, da li potresti aver già il consiglio e l’indicazione terapeutica più adatta. Poi la fisioterapia è sempre una buona idea per ottimizzare il recupero, visto anche che il problema te lo porti dietro da qualche anno.

  48. valentina scrive:

    salve , volevo fare una domanda . Da poco ho iniziato le terapie in seguito ad una frattura al malleolo interno .Le terapie che sto effettuando sono soltanto manuali , senza alcun utilizzo di stimolatori per la caviglia . Va bene ? Dopo quando potro rirornare a giocare a pallavolo ?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Si è possibile, il trattamento manuale quando ben fatto è fondamentale, il contrario sarebbe meno efficace ovvero il solo utilizzo di macchinari. Visto che i colleghi stanno affrontando il problema e conoscono il tuo caso direttamente, sapranno essere molto più precisi sui tempi di ritorno in campo.

  49. Giorgio scrive:

    Salve, la motte di capodanno ho subito un incidente che ha portato alla frattura composta del malleolo dx esterno, ho il gesso (quello tipo garze in vetroresina) da 20 giorni eho smesso l’eoarina 5 giorni fa in seguito a un attacco allergico con improvvisa febbre alta che è cessata nel giro di poche ore. Ora avverto dolori forti alla caviglia e la sento gonfia e premere nel gesso, fino ieri non avevo avuto nessun fastidio, è il caso di contattare qualcuno? Mi hanno messo il gezzo in val badia e rientrato a napoli ho fatto una visita di controllo ma non ho avuto nessuna istruzione su come intervenire dopo ne quando levare il gesso, leggo solo qui che qualcuno porta dei tutori. Mi hanno detto di rifare la radio tra 10gg. In media quando potró tornare a guidare ed andare a lavoro? Grazie, saluti, giorgio

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Giorgio, ci stupiamo spesso di come si lascino i pazienti senza alcuna indicazione su un evento di cui si è ovviamente digiuno, fortunatamente non ci rompiamo i malleoli tutti i giorni, questo tuo racconto ci permette di fare un appello a tutti i lettori che devono pretendere informazioni dettagliate sul da farsi, tempi, modalità e quali possono essere gli effetti indesiderati e cosa fare o chi contattare in questo caso. Spesso suggeriamo di interfacciarsi con il medico di famiglia perchè per come è fatto il nostro SSN è la soluzione più ovvia, insieme anche alla guardia medica ed infine il prontosoccorso. A fronte di una visita specialistica con un professionista, è il caso contattare lui stesso o il suo staff se è filtrato. In definitiva meglio chiedere o sembrare inopportuni che portarsi dietro un problema. Stesso appello lo facciamo per la fisioterapia, leggiamo sbigottiti molti commenti dove la fisioterapia non viene nemmeno menzionata dagli specialisti e poi molti lamentano del ritardo del recupero o degli strascichi di dolori, gonfiori e fastidi, la fisioterapia serve a questo: a rendere il recupero più rapido e più sicuro. Pertanto nel tuo caso anche se poche sedute ti suggeriamo di fare della riabilitazione e lasciare che il professionista che ti ha in carico riesca a definire con esattenza i tempi per il ritorno alle tue attività dandoti anche indicazioni sulle precauzioni da osservare.

  50. Andrea scrive:

    Salve, ho 16 anni e il 6 ottobre 2014 ho avuto un incidente stradale e ho subito una frattura bimalleolare composta alla caviglia destra, il giorno dopo sono andato in ospedale per accettarmi dei danni che erano stati causati dalla caduta, dopo le lastre, hanno deciso che la mia caviglia andasse operata, dopo una settimana di ricovero il primario ha deciso di provare a mettermi una stecca gessata per una ventina di giorni senza fare un minimo spostamento. 20 giorni dopo mi sono recato in ospedale per vedere l’andamento della frattura e decidere insieme al medico se fosse un caso da operare o da gesso, infine mi fecero un gesso per 30 giorni.
    Il 20 novembre tolsi il gesso e fin adesso ho la caviglia leggermente gonfia, cosa mi consiglia di fare?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Andrea, un leggero gonfiore è compatibile con le fratture malleolari, il drenaggio dei liquidi avviene sia per via meccanica, quindi attraverso il movimento di flesso estensione della caviglia, per via termica, quindi con applicazione di ghiaccio per non più di 15 min ad applicazione e per via manuale se dovesse essere necessario con massaggi di drenaggio linfatico

  51. mawi scrive:

    Salve il 19 jen sono caduta .sono andata al pronto soccordo l ortopedio mi ha detto ke ho una milimetrica fratura al maleolo sx mi hanno ingessato e mi datto 20 giorni per togierlo . Il mio piede sarà guarito vompletamente x il 23 febbraio?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      da come dici che si tratta di una frattura millimetrica nessuno ci vieta di pensare che per quella data andrà tutto bene, certo dipende pure da che fare il 23 febbraio, se devi fare una gara di salto in lungo forse è meglio rimandare

  52. Marco scrive:

    Salve, il 18/01 mio figlio di 15 anni durante una partita di calcio ha riportato la frattura scomposta del malleolo tibiale dx, dopo essere stato sottoposto ad intervento chirurgico con l’applicazione di una vite in titanio gli hanno applicato un gambaletto gessato che dovrà portare per tre settimane dopodichè gli sarà applicato un tutore fisso… La mia domanda è la seguente: dopo quanto tempo potrà tornare all’attività agonistica e soprattutto se potrà giocare a calcio anche avendo la vite dentro. Grazie.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Marco, il mantenere la vite o meno durante le successive attività è una decisione del chirurgo, ma nel momento che decide di non toglierle prima di un periodo prolungato significa che la loro presenza è compatibile con il movimento e l’attività sportiva, il ritorno a quest dipende dall’evoluzione del recupero di tuo figlio, essendo uno sportivo sicuramente farà riabilitazione che renderà il recupero più rapido, ma difficile da quantificare su carta

  53. Claudia scrive:

    Buongiorno, volevo porre una domanda.
    Ho 45 anni e il 5 gennaio in seguito a un incidente sciistico mi è stata diagnosticata una frattura scomposta al malleolo esterno dx; operata il 19 gennaio il chirurgo ha prescritto 50 gg senza carico di cui i primi 20 con stivaletto gessato. Quando è opportuno iniziare la fisioterapia? Secondo la vostra opinione in quanti giorni sarò in grado di camminare?
    Grazie per l’attenzione

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Avrebbe dovuto dirtelo il tuo medico quando iniziare e come impostarla, in ogni modo puoi anche iniziarla passati i 20 giorni di stivaletto, anche se nessuno vieta di iniziarla prima e coinvolgere nel trattamento anche le strutture non direttamente interessate dalla frattura ma che soffrono del mancato movimento, come il ginocchio e l’anca. Dopo i 50 giorni (salvo decorso migliore) dovresti iniziare con un carico parziale ed infine totale, quindi già da quella data anche se con l’ausilio di una stampella potrai camminare

  54. cristian scrive:

    Salve dottore, il 20 gennaio ho subito l’intervento chirurgico per togliermi la placca e 7 viti al malleolo peroneale dx, quanto tempo devo aspettare prima di poter iniziare a giocare a calcio?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Questa Cristian è la domanda più gettonata, hai visto come fanno i calciatori di serie A, quando subiscono la frattura in seguito all’intervento il medico che ha vissuto in prima persona l’operazione fornisce i dati per il bollettino, conoscendo anche la potenza della riabilitazione che il calciatore effettuerà. Il tuo chirurgo cosa ha detto? poi che tipo di riabilitazione e per quanto te l ha data? questi sarebbero dati che aiuterebbero a dare una tempistica al ritorno in campo

  55. Francesco buffetti scrive:

    salve. mi chiamo Francesco ho 15 anni e gioco a calcio durante una partita mi sono fatto male alla caviglia destra e facendo i raggi si è scoperto che c’è un INFRAZIONE OSSEA INTERESSANTE PREVALENTEMENTE LA CORTICALE IN CORRISPONDENZA DELLA REGIONE SOVRAMALLEOLARE INTERNA DELLA TIBIA, MANCATA FUSIONE DEL NUCLEO OSSEO DI ACCRESCIMENTO DEL MALLEOLO TIBIALE INTERNO, EVOLUTO IN PSEUDOARTROSI. devo portare il gesso 30 giorni. mi saprestie dire quanto tempo mi servira per guarire completamente e tornare a giocare senza rischi??

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Francesco, anche per te la riposta data poco fa a Cristian calzerebbe a pennello, nel tuo caso non c’è il discorso dell’intervento ma una possibile riabilitazione si, sai vedendo il tempo di evoluzione del problema in un lasso di tempo breve è possibile estenderlo per fare una previsione più veiritiera

  56. Maria scrive:

    Sono stata operata Venerdi 30/1 per una frattura scomposta bimalleolare e al V metatarso, per un incidente in motorino. Mi hanno prima messo una stecca e lunedì 2/1 un tutore. Sin da subito il tutore mi ha dato molto fastidio. Mercoledi 4/2 sono stata dimessa. Ho passato due notti in bianco per forti dolori prima al collo del piede e poi al tallone. Io credo che il tutore (Nipper regolabile) sia stato applicato male in quanto la scarpetta interna e quindi il tallone e’ molto distante dalla base del tutore. Oggi di mia iniziativa ho riportato la scarpetta più’ in basso di modo che sia più’ vicina alla base del tutore. Inoltre ho il dubbio che mi abbiano dato una misura più’ grossa del tutore stesso (e’ pesantissimo). La misura datami e’ la M. Il mio piede e’ 38.5-39. E’ corretto?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Maria, non è sempre facile gestire la misura dei tutori e scegliere quello più adatto, c’è sempre il problema dell’edema che a volte falsa di molto la scelta della misura, spesso ci si orienta a tutori a misura unica che sono regolabili, ogni marca poi ha un suo modo di regolare le misure. noi ci troviamo bene con questi tutori. In ogni modo fai presente al personale che ti segue che hai fastidio con quella misura o con quel tipo di tutore.

      • Maria scrive:

        Grazie mille per la risposta, ma questo tipo di tutori e’ indicato anche subito dopo la chirurgia? Io domani vado a togliere i punti (15 giorni dall’intervento), potrei cominciare ad usare questo tutore? Ovviamente senza caricare il peso?

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Cara Maria,
          l’indicazione all’utilizzo del tutore va scelta dal professionista che è incaricato di seguire il tuo caso, perchè non tutte le situazioni sono identiche, quindi dovrebbe essere il medico che in seguito all’intervento o all’ingessatura detti i tempi e le indicazioni chiare per l’utilizzo dei tutori, la tipologia del tutore ed il carico da imprimere, purtroppo abbiamo risposto in ritardo rispetto al tuo incontro per togliere i punti, ma speriamo che ti abbiano dato le indicazioni chiare di cui avevi bisogno

  57. EDDY scrive:

    Un saluto mi sono fratturato il malleollo peroneo dx il 31 dicembre il giorno 02 gennaio mi hanno messo un stivaletto di gesso fino al 9 febbraio il dottore del hospedale mi a detto usare un tuttore dopo 15 giorni appoggio del piede ancora e molto gonfio con ematoma entreambi ladi delle caviglie ,il dottore mai parlato di fisioterapia non mi trovo bene vorrei il vostro parere grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Eddy,
      sono passati un po’ di giorni dal tuo commento quindi speriamo nel frattempo che l’edema ed il gonfiore si sia ridotto, speriamo che i nostri commenti aiutino anche chi deve andare al controllo dal medico in quanto in quella circostanza potrebbe stimolarlo a considerare di prescrivere la fisioterapia. È evidente che in seguito ad un trauma con frattura qualsiasi aiuto manuale e strumentale possa ridurre i tempi di guarigione e ridurre gli eventuali esiti di riduzione dell’ampiezza articolare della caviglia. Ovviamente il nostro parere è che la fisioterapia in questi casi è molto utile, nei casi più lievi ne servirà meno, ma è sempre una buona idea

  58. Filippo Musso scrive:

    salve, mi chiamo filippo. ho subito una rottura del malleolo pereoneale con intervento chirurgico con osteosintesi con placca e viti e vite trans-sindesmosica. tutto bene ma ho un problema che i dottori dicono sia normale ma io. continuo ad avere i miei. ripresa la sensibilità delle gambe a seguito dell’operazione sentivo dolore alle dita del piede. quando hanno tolto il drenaggio ho avuto una fortissima e dolorosissima scossa alle dite dei piedi. tutto dopo 10 giorni continuo ad avere piccole scosse con piede in scarico e poca sensibilità al tatto delle ultime tre dita. alla medicazione toccando alcuni punti della caviglia avvertivo le forti scosse. è normale questo??? grazie in anticipo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Filippo
      se nel trauma ci sono stati dei contatti con le strutture nervose, anche in assenza di lesioni queste potrebbero dare questi disturbi anche a distanza di diverse settimane in seguito al trauma. Si tratta di una ipotesi che il trauma abbia determinato ciò.

  59. Zia scrive:

    Salve, ho tolto da qualche giorno il tutore a seguito di una micro frattura al malleolo, tolto il tutore non ho avuto alcun problema a caricare e a camminare normalmente, ma allo stato attuale ho riscontrato la presenza di due nuovi ematomi. L’ematoma rientra nel processo di guarigione?

  60. elisa scrive:

    Il 30-01-15 mi sono fatta male in ambito sportivo (mi si è girata con un angolo di 110° la caviglia) dopo i raggi la diagnosi è stata una frattura composta al malleolo peroneale (mi era già successo ma da quello che vedevo la prima frattura era stata meno dolorosa e a dire il vero questa mi sembrava anche leggermente scomposta) mi hanno messo il gesso a gambaletto per 30 giorni come da prassi ma non mi hanno prescritto nessuna fisioterapia e questo mi è sembrato molto strano. La mia caduta ha interessato anche un tendine che da quello che mi hanno detto si è lesionato. è normale che dopo una caduta così grave non debba fare nessun tipo di fiosterapia?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Elisa, solo recentemente stiamo notando che si tratta di una prassi comune quella di non prescrivere la fisioterapia, in realtà è più che normale prescriverne, anche se solo un poco, ma è coscienzioso farla per ridurre il rischio di esiti da frattura del malleolo ed ottimizzare i tempi

  61. Giusy scrive:

    Il 26 gennaio ho subito un incidente che mi ha causato una frattura malleolare peroneale e tibiale, il 3 febbraio mi sono operata e la settimana prossima toglierò il gesso. Vorrei sapere più o meno per quanto tempo dovrò fare la fisioterapia.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Dipende molto dalla lesione, dalla tua grinta e dal talento del fisioterapista, in ogni modo considera il periodo primaverile investito per il tuo recupero.

  62. agostino scrive:

    Buon giorno, il giorno 3 febbraio 2015 sono stato operato in seguito ad una frattura del malleolo interno destro.
    ho tolto il gesso da 5 giorni, e mi trovo un piedemolto gonfio.. sto seguendo tutte le indicazioni del mio fisioterapista, ma una domanda lavogliorivolgere a voi ;
    sono un ciclista amatoriale, a casa ho gia la mia bici da corsa posta sui rulli, quando potro tornare in sella? almeno per pedalare e far muovere la caviglia, senza sforzare!! cioè è una cosa che posso fare e fa bene alla terapia o rischio di far infiammare di piu tutta la situazione?? Premetto che sono stato operato con l inserimento di una vite e due ganci per tenere a posto l osso! grazie mille.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Agostino ti conviene iniziare con la cyclette in palestra con il tuo fisioterapista, in questo modo oltre ad avere un resistenza minore del pedale rispetto a quella della bici sui rulli, avresti anche il controllo del professionista sui tempi e sulle tue risposte.

  63. Isabel scrive:

    BUON GIORNO VOLEVO CHIEDERE GENTILMENTE,SONO CADUTA ACCIDENTALE IN BICICLETTA,SONO ANDATA AL P.S.SUBITO MI HANNO FATTO LASTRE E NO TROVATO FRATTURE,DIAGNOSI :RIPOSO PER 10 GIORNI DOPO I 10 GIORNI CALZA ELASTICA E TUTTORE ,POI UN ECO PER SOSPETTO LESIONE PAA ,DIAGNOSI ECO: R.M.PER SOSPETTO FRATTURA EPIFISI TIBIALE. AVEVO COMINCIATO AD APPOGGIARE IL PIEDE PER TERRA DOPO QUESTO HO PAURA E GRAVE LA SITUAZIONE AVRÒ BISOGNO DEL YESO SARA TARDE SONO ANSIOSA,È SUCESSO 20 GIORNI FA VI RINGRAZIO PER LA ATTENZIONE, HO LETTO CHE SIETE MOLTO PROFESSIONALI E SODDISFACENTE LE VOSTRE RISPOSTE DIO VI BENEDICA GRAZIE DI NUOVO

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Isabel, ancora è passato poco tempo, segui tutte le indicazioni dell’ortopedico e non essere ansiosa, se ci lavori bene tutto andrà per il meglio.

  64. Cinzia scrive:

    Salve il 22 12 ho subito la frattura composta del maltempo dx, gesso fino al 22 01 e tensoplast fino al 6 02. Nonostante li esercizi e uso tavoletta la caviglia è ancora gonfia e dolorante soprattutto nel movimento flessione (scendere le scale, camminare). È normale?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Cinzia, il parametro che devi considerare se quello che provi è normale o compatibile con la tua frattura è il tipo di evoluzione, ovvero se percepisci che il dolore via via che passano i giorni va riducendosi, allora stai progredendo verso la guarigione, se invece non noti evoluzione o addirittura un peggioramento, il nostro consiglio è quello di contattare il medico, perchè in quel caso potrebbero essere necessarie delle contromisure.

  65. lara scrive:

    Salve il 27 febbraio mi sono fratturata il malleolo al lavoro in modo banale.dopo 8 GG di quasi riposo, con stampelle ho caricato sul gesso.venerdì 27 marzo speriamo che me lo tolgano ma sono tre GG che sento gonfiore e fastidio sul collo del piede. Lavorando come educatrice al nido quando tempo impieghero’ a recuperare per poter iniziare il mio lavoro ? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Lara, purtroppo le sensazioni che riferisci sono piuttosto frequenti e compatibili con la frattura e la presenza del gesso, se si è trattata di una frattura composta, una volta tolto il gesso il recupero al carico totale potrebbe avvenire in poche settimane in assenza di complicanze

  66. gessica scrive:

    Salve,
    8marzo a fine gare di Crossfit mix di sport prendo una stupida storta e mi fratturo il malleolo peroneale dx…non metto gesso ma tutore per un mese oggi alla visita l Astra ok frattura sempre composta ma ancora un po staccata,mi dice di levare il tutore e metterne uno con due stecche ai lati ma.Non mi consiglia fisioterapia solo di inziare a appoggiare e camminare con le stampelle… Domanda la.mia caviglia e polpaccio e gamba hanno risentito un mese fermi e ho caviglia gonfia e dura…la fisioterapia mi farebbe bene…io vorrei tornare il prima possibile ai miei allenamenti e alle mie gare…però senza fisioterapia la vedo molto dura…

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Esatto soprattutto in virtù che sei una sportiva, la fisioterapia ti aiuterebbe ad ottimizzare e e rendere più rapido il recupero in seguito alla frattura peroneale

  67. Davide scrive:

    Salve, sono Davide e ho 15 anni, lunedi 6 aprile mi sono procurato una fattura al malleolo peroneale sinistro composto, ovviamente sono stato medicato con una ingessatura. E’ ancora presto ma volevo sapere se dopo l’ingessatura quanto poteva dura la riabilitazione se mi verrà prescritta, perchè il medico non l’ha nemmeno accennata. Inoltre dopo i primi giorni di dolore, non sento più alcun fastidio questo può aiutare nella tempistica della riabilitazione?
    Grazie e arrivederci.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Davide, la tua giovane età e l’assenza di fastidi e dolore fanno ben presagire per un recupero rapido della tua frattura del malleolo peroneale, chiaramente in presenza di ritardi nel recupero o di fastidi, la fisioterapia è consigliata

  68. angela scrive:

    Circa 4 mesi fa in seguito a una caduta mi hanno riscontrato una frattura triomaleolare alla caviglia destra mi hanno operata e mi hanno messo una placca e 2 viti di cui 1 dopo 40 giorni me l’hanno tolta poi mi hanno fatto il gesso e lo portato per 20 giorni quando mi hanno tolto il gesso mi hanno detto che dovevo fare la magneto e la rieducazione della caviglia .
    Dopo 20 giorni di fisioterapia non potevo poggiare il piede per terra perche mi faceva male l’ortopetico vedendo Rx mi ha detto che il piede era infiammato quindi dovevo fare solo la magneto il problema e’ che io ho ancora la caviglia bloccata e non riesco a camminare bene in piu’ sento fastidio dove c’e’ la placca. La mia domanda è questa: la caviglia si sboccherà? E che terapia devo adottare per sbloccarla? Aspetto con ansia una vostra risposta. Grazie mile.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Angela, le fratture trimalleolari sono piuttosto complesse e richiedono tempo e molta cura nel trattamento, in questo caso la fisioterapia deve essere a 360°, ovvero con strumentazioni che riducano l’infiammazione, rieducazione motoria ed articolare, muscolare per mantenere le fasce muscolari e tendinee elastiche, la rieducazione al carico e la ginnastica propriocettiva

  69. fabio scrive:

    buongiorno…sul lavoro ho avuto un incidente mi e’ salito il muletto(90 quintali)sul piede ed ho avuto la frattura del malleolo composta..sono stato operato mi hanno messo due viti ho tenuto il tutore 20 giorni.ho iniziato la fisioterapia ma a camminare mi fa ancora malissimo…..quanto tempo durera’ il dolore?sono passati quasi due mesi dall operazione….

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Bene che tu stia facendo riabilitazione Fabio, in quel caso i professionisti che ti hanno in cura e conosco il tuo caso sapranno essere più precisi nelle tempistiche, in ogno modo potrebbero volerci ancora delle settimane per vedere dei miglioramenti sostanziali

  70. Chiara scrive:

    Salve! Ho 17 anni e il 31 di Marzo sono stata vittima di un incidente che ha causato la frattura scomposta di malleolo, tibia e perone. Sono stata operata il 3 di Aprile, inserite alcune vito e una placca, e mi è stata applicata una valva gessata che toglierò il prossimo mercoledì, 6 Maggio.
    Inizierò immediatamente un percorso di riabilitazione in piscina. La mia domanda è: verso metà Luglio avrei il piacere di frequentare un campo estivo della durata di 9 giorni, tra le cui attività sono previsti trekking e tree climbing. È possibile che riesca a parteciparvi? Cosa posso fare per accelerare il processo di guarigione? Esistono integratori o medicinali specifici? Grazie per l’attenzione.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Nonostante la giovane età ed una spinta nel recupero maggiore, a luglio ti troveresti proprio in corso di recupero, e viste le attività descritte potresti sollecitare fin troppo il piede, soprattutto nel climbing dove oltre alle problematiche di carico si aggiungono quelle della sicurezza, più che integratori, affonda con la riabilitazione

  71. Gabriel scrive:

    Buongiorno, il 27 marzo ho subito una frattura composta del malleolo mediale con plurimi distacchi parcellari. Dopo 4 settimane ho tolto il gesso e la caviglia è ancora gonfia. Sto indossando un tutore bivalvo e mi hanno detto solo di muovere attivamente e passivamente il piede senza suggerirmi nient’altro. Avete qualche consiglio da darmi?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Gabriel, fai eco a molte altre richieste dove dopo la frattura non viene consigliato altro che il movimento attivo e passivo, ma anche a te suggeriamo per ottimizzare il recupero di rivolgerti ad un buon ortopedico che abbia uno stampo “riabilitativo” e che ti indirizzi in attività di recupero mirate

  72. piero scrive:

    salve …io ho avuto una rottura quindici giorni fa del malleolo peroneale sinistro una frattura scomposta con frammenti mi anno fatto l ‘intervento con placca ..e siccome pratico motocross a livello agonistico volevo sapere se riesco a recuperare il piede al 100 per 100 e a praticare di nuovo l ‘attività visto lo sport duro.io ho 31 anni..grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Piero, difficile dirlo, in ogni modo a fronte di una saldatura completa e in assenza di dolore ti renderai conto risalendo in moto se ci sono delle variazioni della tua abilità di gestire le evoluzioni, il nostro corpo è molto plastico e si adatta bene ai cambiamenti quando conosciamo bene l’attività che dobbiamo svolgere

  73. Sandro Landi scrive:

    Salve, ho subito un’operazione per frattura del malleolo peroneale con applicazione di placca e viti TT,
    Ho tolto il gesso il 16 gennaio e la mobilità della caviglia è totale senza nessuna limitazione.
    Il problema è che soffro sia gonfiore residuo che di gonfiore maggiore e rilevante post sforzo, ad esempio se ho la necessità di camminare per la maggior parte della giornata la sera poi son dolori.
    Cosa posso fare a riguardo? Faccio presente che ho tenuto il gesso per 60 giorni in quanto prima non era stata ritenuta necessaria l’operazione ma succesivamente (dopo 30 giorni) si.
    Vi prego di aiutarmi! Grazie, Sandro Landi.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Potresti seguire un fisioterapista che ti alleni gradualmente al carico e possa eventualmente proporti una riabilitazione propriocettiva per riorganizzare la qualità del carico

  74. Walter scrive:

    Buongiorno,

    Ieri 8 maggio, cadendo dalla moto mi sono procurato una micro fattura composta al malleolo peroneale, ingessato sino sotto il ginocchio, da rivedere fra 1 settimana e gesso tolto (spero) fra 20 giorni, quando posso riprendere la vita di prima.

    Grazie 1000

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Caro Walter, a fronte di un buon consolidamento il carico sufficiente per una vita normale potresti ottenerlo all’interno del mese successivo a quando togli il gesso, fermo restando che ogni caso è a se

  75. Ligra scrive:

    Buonasera
    Ho subito la frattura composta del malleolo posteriore e mi è stato applicato un gesso fino all’inguine che mi toglie qualsiasi autonomia
    Alla mia richiesta di ridurlo mi hanno risposto che l’unica alternativa é l’operazione. Ovviamente ho desistito.
    Ma è davvero necessario un gesso così costrittivo? Non sono autonoma neanche per andare al bagno.
    L’unica spiegazione è che sono in forte sovrappeso e quindi il rischio di carico sarebbe troppo elevato.
    Cosa ne pensa? Mi conviene consultare un altro specialista?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      In genere la scelta del tipo di tutore o gesso è piuttosto variabile da specialista a specialista, dipende quanto tempo ti manca ancora prima di toglierlo e dal grado di fastidio, il fatto che tu sia in sovrappeso non dovrebbe incidere più di tanto, in quanto non ci stai caricando. Se il fastidio è tanto e il tempo è ancora lungo potresti provare un altro consulto

  76. ettore scafuro scrive:

    Spett. Centro Fisioterapia , ho 53 anni sono caduto accidentalmente sull’ asfalto procurandomi una frattura bimalleolare della caviglia destra e distacco dell’apice del malleolo mediale e frattura spiroide composta.
    Al pronto soccorso, dopo alcuni giorni di fasciatura semirigida sono stato ingessato ed ho tenuto il gesso per circa 40 giorni. La radiografia ha evidenziato la ricomposizione dell’osso. Tolto il gesso mi è stato messo un tutore per circa 20 giorni con carico fino al 30% che non ho ancora tolto. Attualmente, però, non sono ancora in grado di caricare regolandomi al 30% se non per poche volte. A vostro avviso è il caso che chiami un fisioterapista per aiutarmi a capire meglio come caricare, nonostante al’ospedale mi abbia detto che ancora non dovrei fare fisioterapia e poi i tempi di recupero in che ordine si muovono.
    Ringrazio per la cortese disponibilità che vorrete offrire alla mia richiesta.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Certo Ettore, con una frattura bimalleolare come ce l’hai descritta non vediamo come possa esserci un decorso ottimale senza una buona riabilitazione

  77. barbara scrive:

    Buongiorno,
    mio figlio, 14 anni, ha subito la frattura composta del malleolo tibiale dx durante un incontro di calcio.
    Ha tenuto il gesso per 25 giorni e alla rimozione, dopo lastra di controllo, era evidente ancora la lineetta della frattura ma si è evidenziata una buona rappresentazione dei fenomeni osteoriparativi.
    Non sono stati consigliati, data la giovane età, né fisioterapia né eventuale tutore.
    Ha tolto il gesso da nemmeno una settimana ed il ragazzo ha già quasi completamente abbandonato le stampelle (ne tiene a volte solo una), anche se cammina con il piede dx un po’ rivolto all’esterno, leggermente claudicante e la caviglia emette un cric croc sospetto.
    Mi chiedo e domando cortesemente, proprio per la giovane età e per garantirgli un veloce e soprattutto efficace recupero non sarebbe meglio invece effettuare un ciclo di fisioterapia? O ci sono degli esercizi che possiamo fare a casa?
    Grazie 1000 in anticipo. Buona giornata

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Barbara, sempre meglio fare la fisioterapia anche se per poche sedute per essere poi guidati dal professionista eventualmente anche nel continuare a casa con esercizi specifici

  78. gerardo scrive:

    Salve, mi chiamo Gerardo ho 25 anni e giocando a calcetto ho subito la frattura scomposta del malleolo peroneale. Sono stato operato e a distanza di 4 mesi ho quasi ripreso la completa funzionalità del piede, dopo 1 mese di fisioterapia. Però vorrei sapere perché tutte le sere si gonfia in maniera spropositata?? Ne avrò ancora per molto tempo? La ringrazio anticipatamente

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Dopo 4 mesi potresti riconsultare il medico che ti ha operato per un controllo e vedere insieme a lui la situazione, con i tempi ci siamo pure, ma sempre meglio agire tempestivamente

  79. Erika scrive:

    Salve il 28 marzo ho subito una frattura malleolo peroneale composta alla gamba sx con alto rischio di operazione per fortuna poi non necessaria… ho avuto la gamba ingessata per quasi 40 giorni con divieto assoluto di carico. Il 6 maggio ho tolto il gesso e messo un tutore walker con caviglia immobilizzata dato che mi è stato detto che c’era un minimo di callo osseo, ed ho iniziato piano piano a camminare regolando il peso. Ieri 25 maggio sono andata di nuovo a visita pensando che mi avrebbero regolato il tutore per iniziare a muovere la caviglia invece mi è stato detto di togliere il tutore, le stampelle e di sospendere il clexane. In pratica posso camminare di nuovo normalmente secondo l’ortopedico, indossando un gambaletto a media compressione . Premetto che per mia sfortuna non ho trovato in ospedale il solito ortopedico che mi ha seguita precedentemente. Il punto è questo, secondo questo dottore io potrei camminare tranquillamente ma io non riesco a poggiare del tutto il piede a terra. Ho bisogno comunque delle stampelle dato che il piede mi formicola ed è come se prendessi la scossa sotto la pianta del piede quando tento di mettere leggermente più peso… mi ha prescritto magnetoterapia laser terapia e idroterapia che non ho ancora iniziato. In verità ho paura di non essere pronta per camminare. Sto sbagliando qualcosa? Grazie in anticipo per la vostra risposta

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Cara Erika, procedi con la riabilitazione che ti hanno suggerito, poi sicuramente i fisioterapisti oltre alle applicazioni ti guideranno nel carico negli esercizi da eseguire e magari anche con un po di terapia manuale per migliorare l’articolarità e la condizione muscolare

  80. luca scrive:

    Io ho subito una frattura composta al malleolo mediale giocando a rugby, ho 17 anni. Dopo 30 giorni di tutore senza caricare ora mi hanno detto di caricare graduatamente per altri 30 giorni . Secondo voi devo fare fisioterapia?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      In genere le squadre di rugby hanno il loro fisioterapista o convenzioni con centri specializzati proprio per queste eventualità

  81. michele scrive:

    buonasera.. A dicembre dell’anno scorso ho riportato la frattura composta del malleolo peronale esterno,ho portato il gesso per due mesi poi marzo e aprile ho fatto riabilitazione con la fisioterapista. Dall’ultima radiografia fatta è risultato un completo riposizionamento delle ossa e formazione completa del callo osseo. in questo periodo stoandando in palestra per rinforzare il muscolo però ora vorrei tornare a giocare a calcio , secondo voi devo aspettare un altro mese oppure posso ritornare a fare attività sportiva da subito?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Con tutte le cautele del caso, bene per aver fatto la riabilitazione, riprendi l’attività con la massima gradualità, sapendo che il calcio come sport ti espone sempre ad una quota di rischio

  82. Patrizia scrive:

    Buongiorno..il 10 marzo ho subito per una banale caduta una frattura trimalleolare sono stata trattata con intervento e fissatore esterno per 77 giorni…ora porto tutore Aircast lungo per un mese..con carico al 50 %…mi e’ stata consigliata fisioterapia ma per motivi personali ho difficolta a recarmici…volevo sapere se ci sono esercizi che posso fare a casa…e che tempi di recupero indicativi, per il carico al 100 %
    Grazie infinite per la vostra disponibilita
    Saluti cordiali

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Capiamo le difficoltà logistiche, ma almeno ti consigliamo di recartici anche per poche sedute rivolte proprio ad interpretare bene il tuo problema specifico e ricevere le istruzioni specifiche per procedere con il recupero a casa

  83. michele scrive:

    Salve,
    sono un uomo di 65 anni ed in seguito ad una caduta,
    7 settimane fa sono stato operato ad una frattura al malleolo e perone scomposta in cui mi hanno applicato 7 viti ed una placca. Ho tenuto il gesso per 40 giorni e poi da una radiografia qualche giorno dopo, mi hanno consigliato di eliminare una vite. Nel frattempo sono ancora fermo, con tutore aircast, e tengo il piede in alto cosi da nono farlo gonfiare. La sera faccio dei pediluvi alternando bagni caldi e freddi. Potrei iniziare a caricare il piede sorreggendomi sulle stampelle? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Michele, il carico lo stabilisce l’ortopedico che ti ha operato rispettando sempre i tempi della tua calcificazione che variano da soggetto a soggetto. Prima di iniziare il carico, ti proponiamo di fare qualche esercizio isometrico dell’arto inferiore per cercare di recuperare il tono muscolare e di lavorare sulla gamba controlaterale in modo da non perdere troppa tonicità muscolare. Per il carico non possiamo darti consigli poichè vengono stabiliti dal medico che ti ha operato. Buona giornata

  84. Ludovica scrive:

    Buongiorno,

    in data 13/08/2015 ho subito una frattura composta al malleolo tibiale mediale. Ho tolto la doccia gessata il 18/09 e calzato un tutore di tipo AirCast per una settimana. Iniziata immediatamente la fisioterapia alternando massaggi manuali con esercizi propriocettivi. Nel momento in cui avevo smesso di zoppicare e iniziavo a camminare abbastanza normalmente mi si è di nuovo infiammata la caviglia e soprattutto il tendine con gonfiore e ematoma diffuso richiedendo un ciclo di tecarterapia (6 sedute). Ritengo abbia avuto poco effetto in quanto dopo 2 giorni normali di nuovo mi si continua a gonfiare il piede quotidianamente con conseguente zoppia. Vorrei richiedere se questa situazione, dopo 2 mesi e più da quando ho tolto la doccia gessata, è normale oppure risulta anomala per un normale decorso di recupero. Cortesemente ringrazio. Cordiali saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Ludovica, sicuramente un po’ di dolore e gonfiore nelle fratture, soprattutto in quelle malleolari, è abbastanza normale. La cosa che possiamo consigliarti è di continuare con la tecarterapia ma di fare anche una RMN per vedere come stanno le strutture legamentose e capsulari. Una volta che uno ha la visione completa, può intervenire in modo preciso e riportare la situazione alla normalità. Restiamo a tua completa disposizione per qualsiasi altro chiarimento. Buona giornata

  85. Chiara scrive:

    Buonasera, in data 10/12/2015 cadendo ho riportato una frattura bimalleolare sia del malleolo peroneale che quello tibiale.
    Recatomi al PS ortopedico, il dottore ha optato per operarmi la sera stessa perché il piede era molto gonfio e rischiava di non potermi più operare per diversi giorni. Mi è stata inserita sii una vite che una placca, la vite dovrà essere rimossa dopo 35 giorni e mi è stata fatta una bendatura con un tutore. Ora io mi rendo conto che ho subito l’ interventi pochi giorni fa ma mi chiedevo se è normale continuare ad avere molto dolore con fitte lancinanti e dover ricorrere spesso ad anti dolorifici, quanto tempo dovrò ancora sopportare questo male?
    Saluti e grazie in anticipo della risposta.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Chiara.
      Purtroppo a volte può succedere di avvertire dolore dopo un intervento chirurgico soprattutto se è post traumatico.
      La zona malleolare è una zona molto particolare poichè in quel punto hai dei mezzi di sintesi che dovranno essere rimossi. Il dolore che senti con molta probabilità è dovuto anche alle strutture che si stanno consolidando. Senti sempre il tuo ortopedico e se puoi non prendere troppi antinfiammatori ma se proprio devi prenditi un gastroprotettore. Per qualsiasi cosa siamo a tua disposizione.

  86. Pietro scrive:

    Salve,il 4-08.2015 in seguito ad un incidente stradale mi sono fratturato il malleolo sx,ma la parte esterna è completamente saltata insieme ad essi anche i muscoli,con una serie di interventi chirurgici sono riuscito a salvare il piede e hanno messo in linea le ossa,dopo diversi mesi il piede è ancora gonfio e la sua mobilità è molto limitata,la mia domanda è posso riprendere a camminare o correre come prima?il mio ortopedico mi ha sconsigliato di fare fisioterapia ma di camminare sto facendo un percorso giusto?
    Ho 26 anni è sono molto preoccupato sulla mia ripresa,prendo in seria considerazione amputarmi il piede e farmi una protesi cosa mi consigliereste?
    Cordiali saluti e grazie per una vostra risposta.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Pietro, siamo assolutamente d’accordo con il tuo ortopedico e anche noi ti consigliamo di proseguire un percorso riabilitativo con il tuo fisioterapista. Il gonfiore è l’ultimo dei sintomi a scomparire quindi non preoccuparti, per quanto riguarda la mobilità articolare della caviglia ti consigliamo molteplici esercizi di rinforzo muscolare e propriocezione per questo la camminata è assolutamente indicata. Per riprendere un’attività sportiva sostenuta dovrai aspettare ancora qualche mese e dovrai essere seguito dal tuo fisioterapista e da un preparatore atletico. Ti auguriamo una buona guarigione

  87. Paola scrive:

    Buongiorno. L 8 gennaio in seguito ad una scivolata su marciapiede sono andata al PS e mi hanno fatto diagnosi di lieve distorsione caviglia DX con fasciatura di zinco per tre giorni, stampelle e cavigliera per 10 giorni. Niente terapia eparinica solo efferalgan ed arto in scarico. Ieri fatta lastra privata visto che dolore e gonfiore perdurante e risulta micro distacco apice malleolo perineale. Sto portando anche un tutore aircast e lunedì vedo di organizzarmi una visita da ortopedico ma sono preoccupata perché non riesco a capire quale sarà il decorso e se non aver fatto il gesso subito mi potrebbe precludere una guarigione completa. Inoltre è normale che il medico non mi abbia voluto far fare un po’ di eparina sottocute ma solo hirudoid 4000? Cosa devo fare più che non caricarci sopra per avere miglioramento e non avere strascichi? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Paola, anche noi ti consigliamo di rivolgerti ad uno specialista quale ortopedico o fisiatra che potrà visionare la radiografia effettuata per avere maggiore chiarezza sulla situazione e che molto probabilmente ti indirizzerà verso un percorso riabilitativo volto al recupero completo dell’articolazione della caviglia. Per quanto riguarda il gonfiore ti consigliamo applicazioni di ghiaccio ed eventualmente l’utilizzo di creme a base di arnica per ridurre l’infiammazione. Riguardo alla somministrazione dell’eparina ti consigliamo di seguire le indicazioni del medico. Ti auguriamo una buona giornata

  88. Iside cannizzo scrive:

    Salve, il 25 dicembre ho preso una storta e ho riportato una frattura scomposta alla tibia,perone e malleolo sx.. dopo aver tenuto il piede in trazione per 5 giorni ho subito un operazione dove mi hanno inserito una vite e un chiodo per la frattura al perone che mi rimuoveranno tra una settimana. Ieri sono stata a fare la visita e mi hanno tolto i punti.. oggi mi sono accorta che il piede è molto gonfio e mi si addormenta…

    • Iside cannizzo scrive:

      È normale? Ho 25 anni e ho molta paura che possa rimanermi un difetto..perché quando mi rimuovono il gesso per mendicanti la ferita noto che il mio piede non sta ben dritto.. il mio ortopedico dice che è normale per via del chiodo che mi devono estrarre..

      • Iside cannizzo scrive:

        frattura lussazione malleolo mediale e posteriore di tibia destra, frattura diafasi peroneale omolaterale. Questa è la diagnosi3

      • Centro Fisioterapia Milano scrive:

        Buongiorno Iside, purtroppo non avendo in visione i referti medici riguardanti la tua frattura ed il conseguente intervento riteniamo che sarebbe inopportuno esprimerci a riguardo della posizione del piede, ma sicuramente il tuo ortopedico avrà sotto controllo la tua situazione.
        Per quanto riguarda invece il gonfiore, questo è un sintomo assolutamente normale dopo traumi come il tuo, allo stesso tempo possono comparire anche disturbi di sensibilità come torpore o formicolii del piede che però dovrebbero scomparire durante il percorso riabilitativo che ti consigliamo di intraprendere non appena il tuo ortopedico riterrà opportuno. Buona giornata

  89. Paolo86 scrive:

    Buongiorno,

    sono Paolo, ho 29 anni e sono stato operato 2 settimane fa per frattura scomposta al malleolo peroneale esterno (placca+viti) e sutura del legamento deltoide della caviglia sinistra. Durante la prima settimana il dolore e’ via via diminuito, poi una sera sono rimasto per un po’ seduto appoggiando il gesso per terra. La seconda settimana ho continuato a sentire un po’ di dolore e fitte nella zona della frattura. Oggi mi hanno tolto i punti lasciandomi la valva aperta frontalmente e tra 2 settimane la togliero’ per passare al tutore aircast. Ho chiesto se mi potevano fare radiografia perche’ ho sento dolore ma mi hanno dettodi non preoccuparmi che la faro’ tra 2 settimane.
    Secondo voi potrebbe essere successo qualcosa a livello del callo osseo, come ad esempio disallineameto rispetto alla placca o movimento delle viti?

    Grazie mille,
    Buona giornata
    Paolo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Paolo, credo proprio che non sia accaduto nulla in quanto non hai fatto movimenti bruschi. Per quanto riguarda il fatto che il dolore sia dovuto al processo di riparazione ossea attorno alle sintesi metalliche, con una RX si potrebbero togliere tutti i dubbi.
      Ti auguriamo una buona serata

  90. Denis scrive:

    Ho subito una frattura composta al malleolo peronale il 1 novembre 2015.
    Mi hanno messo il box doccia per cinque giorni poi il 6 novembre 2015 ho tolto il box doccia e ho messo il gesso per 28 giorni poi il 2 dicembre 2015 ho tolto il secondo gesso e l’ortopedico dell’ospedale mi ha fatto rimettere un altro gesso A carico per 15 giorni tolto il terzo gesso il 14 dicembre 2015 e la Lastra ( frattura composta malleolo peronale in una discreta fase di consolidamento),ho cominciato la riabilitazione andando in piscina e con il mio fisioterapista.. Il 5 gennaio 2016 ho effettuato una lastra per vedere se si era formato il callo osseo e invece non si è formato.. Dopo 20 giorni dal 5 gennaio ne ho rifatto un altro il 25 gennaio di lastra per vedere se l’osso si è cicatrizzato invece all’ospedale dicono che ci sono miglioramenti dal dalla lastra del 5 gennaio.. Il mio dottore mi ha detto che forse si è formato pseudotrosi.. Secondo voi cosa posso fare per far sì che si cicatrizzi l’osso..
    PS: ho 18 anni, alto 1.80 peso 75 chili

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Denis,
      è piuttosto insolito, alla tua età, che una frattura composta non si sia ancora consolidata. Ti consigliamo la magnetoterapia come tipo di trattamento riabilitativo, e di effettuare delle analisi ematiche in modo da valutare eventuali problematiche di fissazione del calcio. Aiutati anche con una dieta ricca di calcio e vitamina D..aiuterà sicuramente la via di guarigione.
      Buona giornata

  91. Andrea scrive:

    Salve, in data 5/10/2015 ho riportato la frattura composta del malleolo peroneale. 40 giorni di gesso e poi cavigliera bivalve. Eseguito 15 sedute di fisioterapia volte al recupero del tono muscolare, alla funzionalità della caviglia e con tavoletta ricettiva. Il problema è che ad oggi ho ancora gonfiore e poco dolore nella parte avanzata del piede, ovvero dove “partono” le dita. Cammino con una lieve zoppia ed, appunto, con questo piccolo dolore in quel punto. E’ normale a distanza di tutto questo tempo? Non dovrebbe già essermi passato il dolore ed il gonfiore. Cosa mi consigliate per accellerare la guarigione?
    Vi ringrazio molto per la cortese risposta e per gli eventuali consigli, anche perchè mi sento un po demoralizzato.
    Un saluto
    Andrea

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Andrea,
      il consiglio che ti diamo è quello di effettuare massaggi linfodrenanti e tecarterapia che possano aiutare a drenare l’edema residuo, e lavorare ancora per il recupero dell’escursione articolare per il ripristino di un corretto schema del passo.
      Buona giornata

  92. Stefano scrive:

    Ciao mi chiamo Stefano e il 28/11/15 durante una partita di calcio ho subito la frattura del malleolo mediale, che è stata operata la mattina seguente. Per 40 giorni ho tenuto il gesso e per altri 30 il tutore. Ieri al controllo mi hanno finalmente detto che potevo iniziare a camminare normalmente. Ora mi chiedo quanto ci vorrà prima che possa FARE UN CONTRASTO DI GIOCO? La ripresa alla corsa tra 45 giorni. Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Stefano,
      ti consigliamo di cominciare al più presto un ciclo di fisioterapia volta al recupero del tono muscolare e della deambulazione corretta. èer riprendere l’attività fisica ci vorranno almeno 30 giorni. Buona giornata

  93. Max scrive:

    Salve sono Massimo e ho 30 anni.l’11 gennaio mentre giocavo a calico ho avuto un incidente: una fattura composta Sulla caviglia xd.dopo un mese ieri mi hanno tolto il gesso. Volevo sapere cosa bisogna fare i primo giorni? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Massimo,
      ti consigliamo di mettere il ghiaccio sulla parte interessata per 15 minuti per almeno 3 volte al giorno, poi di effettuare una visita fisiatrica in cui ti verranno prescritti i trattamenti riabilitativi più adatti nel tuo caso specifico.
      Buona giornata

  94. nunzio scrive:

    buonasera,
    il 22 dicembre ho subito un intervento chirurgico al malleolo peroneale e al legamento deltoideo del piede sinistro….dopo 35 gg dal’intervento e con assoluto divieto di carico mi hanno tolto il gesso,e applicato un tutore bivalva e ho caricato con due stampelle,ora a 50 gg dall’intervento carico con una sola stampella e non sento dolore….quando potrò camminare senza niente?mi hanno detto che il piede ha risposto bene all’intervento e non è necessaria la fisioterapia…grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Nunzio,
      noi consigliamo, invece, un ciclo di fisioterapia e rieducazione motoria per recuperare lo schema del passo, il carico progressivo; e una rieducazione propriocettiva della caviglia per il recupero completo della funzionalità dell’arto inferiore. Alla fine di questo ciclo, sicuramente, abbandonerà anche la canadese per una deambulazione totalmente autonoma.
      Buona giornata

      • nunzio scrive:

        grazie mille della risposta….è normale che toccando la cicatrice sento un po tirare??

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Si, è normale. Sarebbe importante trattare la cicatrice con una crema gel per stimolare la cicatrizzazione migliorando la microcircolazione. Puoi farti consigliare dal tuo medico di fiducia la crema gel più indicata.

          • nunzio scrive:

            solo un’ultima cosa,mi hanno detto che la rimozione della placca è soggettiva,ma dato che sono uno sportivo a settembre potrò riprendere a giocare a calcio con la placca???

          • Centro Fisioterapia Milano scrive:

            Buongiorno Nunzio,
            se la placca non ti crea problema dal punto di vista della mobilità articolare e del dolore, puoi tranquillamente riprendere l’attività fisica senza la rimozione della stessa.

          • nunzio scrive:

            Dottore a quasi quattro mesi dall’intervento del malleolo e del legamento deltoideo posso tornare a correre?perché avvolte la sera ancora si gonfia?è normale ogni tanto sentire fastidi sotto la pianta del piede?

          • Centro Fisioterapia Milano scrive:

            Buonasera Nunzio,
            non conoscendo la tua situazione non possiamo esprimerci sui tempi di recupero. Sicuramente avrai un terapista o ortopedico di riferimento che potrà indicarti meglio i tempi di recupero in base alla tua situazione attuale. La sera quando si gonfia puoi applicare un po’ di ghiaccio. Buona serata

  95. Gianluca scrive:

    Io ho avuto una frattura al malleolo composta . Ormai ho tot il gesso da una settimana e riesco ormai a camminare bene se za stampelle e senza gonfiori. Verso che data potró tornare a giocare in partita a calcio.
    Ho 14 anni

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Gianluca,
      verifica con una RX lo stato di consolidamento della frattura ed esaminala insieme al tuo ortopedico perchè i tempi di recupero variano in base a vari fattori. Per tornare a giocare a calcio tieni conto di almeno 1 mese per il recupero totale. Buona giornata

  96. David scrive:

    Salve, in data 2 febbraio mettendo male il piede in una buca mi sono procurato una frattura all’apice del malleolo, al pronto soccorso mi hanno applicato una doccia gessata per 15 giorni con successiva sostituzione con tutore bivalve da portare per ulteriori 21 giorni.
    Oggi alla prima visita dopo la rimozione della doccia gessata l’ortopedico si è stupito che la dovessi tenere per solo 15 giorni, mi ha riferito che il callo osseo è in formazione nella norma per il poco tempo passato e mi ha prescritto carico graduale fino al carico totale nei successivi 15 giorni, senza ciclo di fisioterapia.
    Il piede se provo a caricare non mi fa male e non sento particolari fastidi, tranne un leggero formicolio sotto il tallone e il piede, credo dovuto ai 15 giorni di immobilità.
    Quello che mi chiedevo era se 15 giorni di doccia gessata non siano troppo pochi per la rimozione del gesso e iniziare a caricare?
    non vorrei bruciare le tappe e rischiare che la frattura si consolidi male

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno David,
      se alla visita l’ortopedico ha stabilito che la frattura era in buono stato di consolidamento, non ci dovrebbero essere problemi riguardo la possibilità di carico e di mobilità. Il consiglio che ti diamo è di cercare di riprendere un’attività quotidiana a livello graduale rispettando il dolore. Buona giornata

      • Luca scrive:

        Buon giorno, nel 1993 durante una partita di calcetto cadendo mi procurai una frattura trimalleolare tibia tarsica con conseguente trazione, operazione e innesto di vite per ricongiungere il malleolo, da allora dopo un lungo periodo di riabilitazione non ho mai accusato nessun problema, qualche dolore quando cambia il tempo ma tutto rientrava nell’abitudinario, non ho mai rimosso quella vite e in questi ultimi giorni il dolore si è accentuato diventando insopportabile, io penso di aver preso freddo più del previsto allarticolazione, voi cosa ne pensate? Grazie.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Luca , purtroppo sono trascorsi diversi anni ed è quindi difficile affermare con esattezza cosa sia successo in questo momento e soprattutto perché ti sia riacutizzato il dolore. Il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad uno specialista che magari ti farà effettuare nuove indagini diagnostiche per capire se effettivamente quella vite sta creando problemi. Aspettiamo aggiornamenti per poterti dare maggiori informazioni. Buona giornata.

  97. Antar scrive:

    Buongiorno sono una donna di 52 anni . Ho subito per una brutta storta frattura completa composta apice malleolo peroneale sx lieve diastasi monconi . ho tenuto gesso 35 gg gamba in scarico .Alla rimozione l’ortopedico di turno mi ha concesso carico con tutore aircast stampelle e inizio Fkt. Io non ho dolore se appoggio il piede.
    Nel referto rx alla rimozione però leggo esiti frattura discretamente diastasata in gesso.
    Chiedo e’ opportuna la concessione del carico prescrittami,in attesa di cominciare Ftk, ed è consigliabile effettuare magnetoterapia magari di supporto a casa?
    La ringrazio anticipatamente

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno,
      per quanto riguarda la magnetoterapia, è opportuno effettuare un ciclo per facilitare la definitiva consolidazione della frattura. Mentre per la fkt, può iniziarla tranquillamente, ci sarà una gradualità nel carico progressivo e nella rieducazione dello schema del passo. E’ opportuno, dopo una immobilizzazione così prolungata, fare una rieducazione propriocettiva della caviglia. Buona giornata

  98. Chris scrive:

    Salve, a dicembre ho subito la rottura dell’epifisi distale tibia. Ho tenuto il gesso 45 giorni + tutore per altri 30. Ormai ho tolto da un po’il tutore ma ogni tanto dopo essere stato fermo per qualche ora sul divano sento ancora un leggero dolore a camminare, e anche durante l’attività fisica. Tendo a precisare che sono in età di sviluppo (16). È normale tutto ciò?
    Se no, come potrei intervenire?
    Grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Chris,
      i piccoli dolori sono normali, la struttura ossea non ha terminato ancora il suo accrescimento definitivo. Se hai ripreso bene la deambulazione e le attività quotidiane, puoi stare tranquillo, lentamente questi dolori spariranno. Ti raccomandiamo di praticare un’attività fisica equilibrata e costante e globalmente un riequilibrio posturale.
      Buona serata

  99. Michele scrive:

    Buona sera mi chiamo michele ho 35 anni il 23 gennaio giocando a pallone sono scivolato e mi sono procurato una frattura bimalleolare scomposta della caviglia sinistra .il 25 gennaio mi hanno operato e Mi hanno inserito una placca e delle viti e ho tenuto per 39 giorni una doccia gessata.il 4 marzo mi hanno tolto la vite transindesmotica attualmente non cammino ancora.
    Per farla breve volevo chiedere se facendo una corretta fisioterapia nei tempi stabiliti potrò tornare a giocare a pallone?grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Michele,
      considerando la giovane età, la volontà che, da come vediamo, non manca, effettuando una buona fisioterapia e rispettando i carichi di lavoro, sicuramente potrai tornare a giocare a calcio nei tempi stabiliti.
      Buona serata

  100. pierfrancesco scrive:

    buonasera! mi chiamo Pierfrancesco ed ho 21 anni. Dopo uno scontro durante una partita di calcio e’ stata riscontrata una frattura del terzo malleolo! Dopo un mese di gesso la radiografia ha evidenziato che la frattura di era consolidata per bene. Ho effettuato un trattamento da un fisioterapista che consisteva nel mandare del calore che sarebbe penetrato (non ricordo il nome della macchina) sulla caviglia offesa. Il dolore nel camminare e’ minimo, infatti riesco a camminare senza zoppicare, ma non riesco ancora a correre (ho un dolore forte sulla parte esterna del malleolo). E’ normale? Quando potro’ riniziare a correre senza dolori?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Pierfrancesco,
      forse, in questa fase, sarebbe più opportuno eseguire una rieducazione motoria per ripristinare lo schema del passo insieme ad esercizi prorpiocettivi della caviglia. In seguito potrai affidarti ad un personal trainer per la rieducazione del gesto atletico e la ripresa graduale della corsa. Vedrai che con un pò di pazienza, tornerai a correre.
      Buona giornata

  101. Alessandro scrive:

    Sono stato operato al malleolo dx per una piccola frattura non mi hanno applicato viti, ho portato per 30gg il gesso per poi mettere un tutore aircast ad oggi sono 15gg che lo porto e ho la caviglia leggermente gonfia! Per quanto potrei tornare a lavorare ?(autista).

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Alessandro,
      ti consigliamo di stare al riposo per altri 15 giorni. Se il dolore persiste, consulta il tuo ortopedico prima di tornare a lavoro. Buona giornata

  102. paolo scrive:

    buona sera il 14 dicembre 2015 ho avuto una frattura trimalleolare caviglia dx,sono stato operato il 21 dicembre e sono state inserite 6 viti,adesso dopo tre mesi dall operazione cammino senza stampelle pero zoppico un po.siccome non ho fatto nessuna fisioterapia perche non trovavo persone che mi accompagnassero perche lavorano,volevo sapere se ho rischiato arrangiandomi da solo e se le lunghe camminate fanno bene per riabilitare la caviglia……dal secondo giorno che mi hanno operato non ho preso piu antidolorifici perche dolore non e avevo,,,,se puo essere utile amche questodettaglio…grazie cordiali saluti.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Paolo,
      un percorso riabilitativo ti avrebbe sicuramente dato un recupero più tempestivo. Comunque non è troppo tardi per farti seguire da fisioterapisti esperti per recuperare completamente l’escursione articolare della caviglia, il tono muscolare e attivare la caviglia con esercizi propriocettivi indispensabili per un recupero completo fino ad arrivare alla ripresa del gesto atletico. Buona serata

  103. paolo scrive:

    grazie…..volevo sapere se fare lunghe camminate fa bene all articolazione della caviglia.cordiali saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Paolo,
      ti consigliamo di camminare spesso ma per breve durata per non affaticare troppo l’articolazione della caviglia che dovrà riprendersi gradualmente. Buona giornata

  104. maria letizia scrive:

    salve, ho 14 anni e pratico ginnastica artistica a livello agonistico. Due giorni fa ad allenamento sono atterrata male e ho una frattura con distacco del malleolo laterale. Gesso per 30 giorni e poi tutore. Secondo voi dopo quanto tempo posso riprendere ad allenarmi?
    sono molto preoccupata perché ho le qualificazioni per i nazionali e non mi hanno saputo dire nulla….

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Carissima Maria Letizia, dopo il periodo di immobilità,dovrai iniziare subito la fisioterapia per recuperare la mobilità articolare e con il progressivo carico il recupero della deambulazione, serviranno almeno 20, 25 giorni per recuperare la mobilità e poi potrai iniziare, se non hai più dolore e gonfiore, in più potrai iniziare ad allenarti gradualmente facendoti seguire da un personal trainer esperto,in bocca al lupo!!!!!!

  105. Lucia scrive:

    Salve, giovedi 17 marzo sono caduta e mi sono procurata una fratturata composta del malleolo peroneale della caviglia sinistra, mi hanno fatto una fasciatura dicendomi di tornare dopo 4 giorni per l’ingessatura. Il lunedi sono andata in ospedale per il gesso ma intanto la caviglia era ancora un pò gonfia quindi hanno preferito fare una fasciatura rigida e rimandarmi a casa dicendomi di tornare il giovedi seguente per l’ingessatura. Il giovedi mattina finalmente mi hanno messo il gesso, gambaletto fin sotto il ginocchio con tacchetto giù. Devo tenere il gesso per 40 giorni, i primi 20 giorni senza poggiarlo e scarico, dal ventesimo giorno in poi mi ha detto che posso poggiare il gesso e iniziare a camminare pian piano sempre con l’aiuto delle stampelle. Preciso che da quando sono caduta ho sempre tenuto la caviglia scarica e nn ho preso nessun antidolorifico perchè nn ho dolore. Prendo solo un integratore prescrittomi dall’ortopedico del pronto soccorso e faccio punture di eparina da quando ho il gesso.
    Leggendo un pò di post qui ho notato che nessuno ha poggiato il piede con il gesso. Come mi devo comportare?
    Cordiali saluti Lucia.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Lucia,
      sicuramente gli specialisti che ti hanno seguita e che conoscono bene il tuo caso avranno ritenuto opportuno consigliarti di deambulare con il gesso e le stampelle considerando che ogni caso è soggettivo. Buona giornata

  106. natalia scrive:

    5 giorni fa sono caduta è ho la caviglia sinistra che mi fa male é non posso camminare bene ho bisogno delle stampelle?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Natalia,
      ti consigliamo di effettuare degli accertamenti per poter capire la causa e la gravità del problema. In base alla risposta dei referti, sapremo consigliarti l’utilizzo o meno delle stampelle. Buona giornata

  107. Simone scrive:

    Salve giorno 11 marzo mentre giocavo mi sono fratturato la tibia della gamba destra,dopo 1 settimana sono stato operato durante l operazione hanno visto che avevo anche il tendine strappato, dopo 1 settimana sono uscito dall ospedale con un tutore,oggi giorno 02 aprile dopo che mi hanno tolto i punti e ho incominciato il primo appuntamento dal fisioterapista ho visto che ho la caviglia gonfia é tutto normale?? Aspetto una vostra risposta grazie di tutto!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Simone,
      il gonfiore è un sintomo assolutamente normale nei casi traumatici come il tuo e purtroppo è anche l’ultimo a scomparire. Ti consigliamo la crioterapia che può essere un valido aiuto per contrastarlo. Buona giornata

      • Simone scrive:

        Salve giovedì scorso mi hanno tolto la vite dal tendine da lunedì sto incominciando a camminare con i miei piedi non ho nessun tipo di dolore l unico problema solamente quando cammino un po più veloce mi fanno male le dita dei piedi e la parte un po più sotto delle dita e mi fanno zoppicare é normale???
        Grazie per la vostra gentilezza

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Simone,
          i sintomi da te descritti sono assolutamente normali in quanto avrai avuto un periodo piuttosto lungo di immobilizzazione dell’arto inferiore. Dovrai avere un po’ di pazienza e aspettare che la caviglia ed il piede si riabituino al carico.
          Buona giornata

  108. Nicola scrive:

    Salve il 20 Marzo,giocando a calcetto ho subito una forte distorsione alla caviglia sinistra,dopo essere andato all ospedale ed aver effettuato una radiografia di controllo,il medico ha effettuato un semplice bendaggio elastico e mi ha prescritto un antinfiammatorio per favorire la guarigione da assumere nei successivi 5 giorni. Passati i 5 giorni sono andato di nuovo a controllo e il medico di turno mi ha rassicurato sullo stare bene e mi ha consigliato un tutore nel caso fossi stato obbligato a camminare,altrimenti sarebbero bastati altri 7 giorni di riposo continuando a mettere il ghiaccio. Passati questi altri 7 giorni io continuavo a sentire la caviglia debole ma comunque stavo iniziando a camminare,tutore munito,appoggiandomi sempre meno sulle stampelle,avvertivo un fastidio ma non certo dolore. Per sicurezza sono andato giovedì 7 Aprile a fare una risonanza magnetica..e ho scoperto di avere dei postumi di frattura al malleolo posteriore,ritornato all ospedale il giorno dopo il medico,ha asserito che la frattura dalla radiografia non si vedeva bene per questo non fu trovata a suo tempo. Per fortuna la frattura è composta e lo stesso medico mi ha riferito che normalmente sarei dovuto rimanere immobile per circa 28 giorni ma dato che già ne erano passati 18 mi ha applicato una “doccetta” ,immobilizzandomi la caviglia,da tenere per i restanti 10 Giorni. Detto questo le sembra un iter normale per la guarigione? O dovrò aspettare altro tempo? E secondo lei successivamente saranno necessarie terapie?
    P.S. Dalla risonanza oltre alla frattura non sono uscite altre complicazioni a livello articolare di legamenti e tendini,apparte una infiammazione al tendine di Achille,il dottore però non mi ha prescritto alcun medicinale,apparte un integratore alimentare per favorire il riassorbimento del versamento intrarticolare in seguito alla frattura.

    • Nicola scrive:

      Mi perdoni sono sempre io,ho trovato il referto specifico della risonanza e le allego di preciso ciò che c’è scritto :

      “Conservati i rapporti articolari tibiotarsici,con postumi di frattura del malleolo posteriore,con edema midollare.Ipertrofia talare posteriore.
      Edema post traumatico dell’epifisi distale della tibia.
      Discreto versamento intraarticolare.
      Non evidenziati alterazioni della morfologia e del segnale delle strutture ligamentose del comparto laterale,del legamento deltoideo nella sua componente superficiale e profonda, e del legamento interosseo astragalo-calcaneare.
      Tendinosi del tendine D’Achille “

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Nicola,
      l’iter da seguire sarebbe stata una doccia gessata fin dall’inizio e riposo per 28 giorni, successivamente deambulazione con tutore fino ad eliminare gradualmente i bastoni canadesi. Non avendo riscontrato da subito la frattura, segui il consiglio dell’ultimo ortopedico che ti ha seguito. Normalmente dopo un lungo periodo di inattività, è consigliabile un periodo di fisioterapia per recuperare la mobilità articolare ed il tono-trofismo muscolare. Buona serata

      • Nicola scrive:

        Secondo voi 10 giorni bastano per sanare la frattura,dopo l’iter che ho affrontato? E in più che tipo di fisioterapia e per che durata consiglia?

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Nicola,
          per essere certi che la frattura sia totalmente consolidata, è consigliabile un controllo radiologico. Successivamente puoi iniziare un percorso di rieducazione funzionale con chinesiterapia per recupero dell’escursione articolare e rieducazione propriocettiva per il recupero dello schema del passo e l’appoggio graduale del piede. Buona giornata

  109. Gerardo scrive:

    Salve, il 22/01/2014 a causa di una distorsione ho subito una doppia frattura scomposta al malleolo tibiale e perone alto con stiramento dei tendini e rottura dei legamenti.
    Ho subito l’intervrnto, 40 gg di gesso, dopo di che 4 mesi si fisioterapia.
    A gennaio di questo anno ho deciso di rimuovere i mezzi di sintesi che mi erano stati applicati e ora sto ancora facendo fisioterapia.
    La mia domanda è:
    È normale che dopo tutto questo tempo ho ancora una flessione della caviglia molto limitata?
    È normale che ho ancora dei forti dolori e continue informazioni tendinee che spesso mi consringono a nn riuscire a poggiare il piede a terra…?
    Oltre ai metodi classici, esiste un metodo alternativo che mi permetta di recuperare più in fretta?
    Noalmente lo stiramento dei tendini in quanto tempo si dovrebbe recuperare?
    Vi ringrazio per la cortese attenzione

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Gerardo,
      devi considerare che anche dopo la rimozione dei mezzi di sintesi, puoi continuare a sentire dei dolori che sono del tutto normali. Potresti sentirli per un periodo molto lungo e soprattutto quando carichi maggiormente l’articolazione. Puoi gestirlo con ghiaccio all’occorrenza. Per il recupero dell’escursione, continua ad eseguire fisioterapia intensificando il lavoro attivo. Il recupero sarà graduale.
      Buona giornata

  110. antonio scrive:

    Salve io il 28 dicembre 2015 ho subito una frattura al malleolo tibiale posteriore il frammento era piccolo e poco spostato sono stato ingessato 40 giorni dopo di che ho fatto 30 cicli di fisio terapia camminando prima con 2 stampelle fino a toglierla il 25 marzo e oggi ancora nn riesco a stare su una punta perché ho dolore sotto le dita (in prossimita dei metatarsi) è normale tutto questo?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Antonio,
      purtroppo il recupero della funzionalità e della forza muscolare, in problemi analoghi al tuo, è abbastanza lungo. Perciò ti consigliamo di proseguire con gli esercizi di rinforzo muscolare e, nel caso in cui il dolore persista, rivolgerti all’ortopedico che ti ha seguito per verificare se siano necessari ulteriori esami diagnostici.
      Buona serata

  111. claudia curletto scrive:

    Salve, il 29 marzo in seguito a una brutta caduta dalle scale mi è stata riscontrata una lieve infrazione al malleolo mediale sinistro. Piede immobilizzato con stecca gessata per 4 settimane. In questo periodo al mio gesso è capitato di tutto: 2 volte mi è slittata una stampella e ho battuto forte il piede in terra non ho sentito molto male e comunque il lieve doloretto è passato in poco tempo, un altra volta il gesso si è bagnato abbondantemente . L ho asciugato con phon e stando alcune ore al sole, ora sento il gesso come più sottile ma sempre rigido da tenere fermo il piede. Non avrò compromesso la guarigione vero? Basteranno 10 giorni per riprendere a camminare, almeno un poco? Non potrei stare più a lungo lontano dal lavoro, la sera stessa che tolgo il gesso mi vedra un fisioterapista cosa posso fare per accelerarela ripresa?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Claudia,
      generalmente dopo un mese, tolto il gesso, viene concesso il carico. Sarà ovviamente necessaria una radiografia di controllo per verificare lo stato di consolidamento della frattura e, sulla base di ciò, lo specialista potrà dare le indicazioni opportune. Riguardo allo stato del gesso, se non noti delle crepe o degli avvallamenti, non dovrebbero esserci problemi.
      Buona serata

  112. Manuel scrive:

    Salve, il giorno 02/03/2016 mi sono procurato una frattura ( sciando ) del bulbo tibiale e 3° medio-distale di perone a dx. Dopo due giorni di trazione venivo operato con riduzione ed osteosintesi con placche e viti.
    Il piede non è stato ingessato, avevo una valva di protezione che è stata tolta 10 giorni dopo l’intervnto. Il decorso è stato buono, ferita chiusa senza complicazioni.
    Il giorno 14/04/2016 avevo il controllo ortopedico dove mi veniva detto che il callo osseo era ancora poco e che non avrei dovuto effettuare nessun carico ancora per una ventina di giorni, iniziando però a fare le sedute di fisioterapia. Oggi riesco a muovere abbastanza bene la caviglia ( anche se non del tutto ) l’unica cosa è che appena mi alzo il piede diventa gonfio e di colore bluastro causa la non corretta circolazione.
    Vorrei sapere quanto tempo passerà ancora prima di poter caricare e camminare senza le stampelle?
    Che tipo di terapia mi consiglia per portare la caviglia alla sua normale funzione e far sparire il gonfiore?
    Ringrazio e cordialmente saluto.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Manuel,
      purtroppo non è semplice dare una stima precisa di quando potrai iniziare a caricare, in quanto dipende molto dai tempi di guarigione della frattura. Per quanto riguarda l’edema al piede e alla caviglia, vedrai che, non appena ricomincerai a caricare e camminare correttamente, non si gonfierà più come ora. Consigliamo di effettuare terapie di rinforzo muscolare e mobilizzazione della caviglia, aiutandola con un massaggio drenante almeno finché l’ortopedico non ti autorizzerà al carico, anche parziale.
      Buona giornata

  113. Bruno scrive:

    Salve dottore volevo chiedervi una cosa in data 11/4/16 ho avuto un incidente con la moto ho subito una frattura al perone composta al terzo distale della diafisi in ospedale non hanno ritenuto ingessatura così calzi un tutore gibaud per 30gg ed in.più clexane per 30gg e divieto di carico ieri ho fatto di nuovo una rx ma il.radiologo non vedeva la frattura e piccolissima mi diceva che era eccessivo 30g di tutore e divieto di carico ma di farmi vedere da un ortopedico che ho prenotato il 28 aprile secondo lei i tempi di ripresa dopo i 30gg. Saranno molti io ho paura che non ritornerò più come prima dimenticavo o 49 anni e finora non o preso nessuno antidolorifici solo che quando sto molto tempo in piedi con le stampelle diventa un Po rosso e poi sento come che il piede fosse tenuto in una gabbia di ferro stretta ..cordiali saluti e grazie dei consigli di tutti i giorni che scrive

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Bruno,
      purtroppo non avendo in visione gli esami radiografici effettuati, non possiamo darti dei consigli specifici. Se effettivamente viene confermata la presenza di una frattura, i 30 giorni di assenza di carico sono necessari per la formazione del callo osseo. In ogni caso, l’ortopedico che ti visiterà avrà gli esami radiografici per poterti indirizzare verso il totale recupero. Aspettiamo quindi il suo intervento per indicarti eventuali trattamenti riabilitativi adatti al tuo caso specifico.
      Buona giornata

  114. Giacomo Messina scrive:

    Salve, mi chiamo Giacomo, ho 65 anni. Il 3 ottobre 2015 s seguito do caduta dalls bicicletta mi sono procurato la frattura scomposta do tibia e perone con lussazione dell’astragalo
    D’urgenza sono stato operato con fissazione di placca e viti e applicazione di gesso per 31 giorni. Riabilitazione effettuata correttamente .Dopo tre mesi ho iniziato a camminare senza le stampelle e fopo 5 mesi di L’ortopedico che il fisioterapista mi hanno dato il permesso di andare in bicicletta.Ho ripreso gradualmente ed oggi percorro 60/70km.Avverto um fastidio alla caviglia destra fratturata che talvolta se carico diventa dolore e correre a piedi neanche a parlarne. L’ortopedico mi dice che è normale e che devo pazientare.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Giacomo,
      il tuo ortopedico e il tuo fisioterapista hanno perfettamente ragione, purtroppo ci sono dei tempi fisiologici da rispettare prima di tornare a svolgere una normale attività fisica. Il tuo percorso riabilitativo è stato ottimale, continua a intraprendere l’attività fisica in maniera graduale e costante. Buona giornata

  115. Giacomo Messina scrive:

    Ringrazio per la risposta. Sono trascorsi sette mesi dell’infortunio, giudicato grave dall’ortopedico. Dopo quanto tempo potrò praticare attività sportiva in sicurezza-mi dedicavo con impegno al ciclismo amatoriale-I pareri sono discordi alcuni sostengono che sei mesi dovrebbero essere sufficienti, altri che sia necessario più tempo.Io propendo per il secondo orientamento sulla base delle sensazioni personaliþ. L’ortopedico sposa invece la prima tesi raccomandando il buon senso. Comunque per un appassionato come me un problema nom da poco. Voi cosa ne pensate?
    Vi ringrazio per l’attenzione e la cortesia nei miei confronti e porgo cordiali saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Giacomo,
      i tempi biologici di risoluzione sono avvenuti. I parametri fondamentali sono il dolore e i carichi di lavoro che dovranno essere graduali. Questi dovranno essere sempre rispettati. I dolori post-trauma possono durare anche dopo 1 anno dal trauma. Gestisci tutto in base a questo applicando anche del ghiaccio subito dopo aver praticato attività sportiva. Buona giornata

  116. Giacomo Messina scrive:

    Gentilissimi, torno a ringraziarvi per la cortesia. Vi auguro buon lavoro e rinnovo i miei saluti.

  117. claudia curletto scrive:

    Salve, avevo scritto giorni fa preoccupata per lo stato del mio gesso, che aveva avuto molte dissaventur. Il gesso era per un’ infrazione lieve del malleolo mediale ed è stato rimosso il 26 marzo (dopo 28 giorni dalla caduta). Alla rimozione il piede non era gonfio, anz la caviglia appariva atrofizzata, il dolore a appoggiare il piede non eccessivo, non mi sono stat chiesti raggi, e mi han detto che la fisioterapi non era necessaria. Io avevo già contattato un fisioterapista non convenzionato, che mi ha visto il giorno dopo la rimozione e ha confermato che non serviva fisioterapia specifica. Se lo dice lui che ci avrebbe guadagnato farmi fare qualche seduta sarà cosi…. Dopo quattro giorni ho abbandonato la stampella, ma camminando per casa persiste un doloretto non eccessivo ma costante a ogni passo fuori casa ho pochissima autonomia, poi il dolore si fa pesante. Il piede è poi gonfiato un po’ alla caviglia e nella zona interessata alla frattura, lo strano a detta del ffisioterapista e di chiunque sento che abbia avuto esperienza di frattura al piede il mio di piede èpiù gonfio e fa più male al mattino appena mi alzo e migliora alla sera. Posso sperare che la situazione migliori da sola? Converrà fare raggi e poi fisioterapia? Grazie e cordiali saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Claudia,
      avendo tolto il gesso più di 30 giorni fa, il controllo radiografico non sembra essere necessario. Tuttavia, il nostro consiglio è quello di contattare un ortopedico che ti possa indicare un buon centro fisioterapico per effettuare la terapia più efficace per il tuo caso. In seguito a fratture di questo genere, è sempre consigliato effettuare almeno un ciclo di riabilitazione al fine di lavorare sulla stabilità articolare per prevenire recidive.
      Buon giornata

  118. Marco G. scrive:

    Buon giorno. Ho 60 anni e il 16 marzo scorso, cadendo dallo scooter, ho riportato la frattura composta del malleolo peroneale destro. Sono stato portato al Pronto Soccorso del CTO di Roma e la parte è stata ingessata. Dopo otto giorni mi è stato tolto il gesso e mi è stato indicato di acquistare un tutore da portare per circa 20 giorni; infine, a seguito della successiva visita di controllo, la lastra ha evidenziato dei segnali riparativi, e il medico dello stesso CTO mi ha detto che potevo togliere il tutore pur continuando a usare le stampelle ancora per qualche giorno. In quella visita di controllo mi sono state prescritte dieci sedute di magnetoterapia. Ho fatto tutto quello che mi è stato detto. Posso dire che oggi il piede non presenta più alcun gonfiore o il colore livido dei primi giorni. E tuttavia dopo l’ultima seduta di magnetoterapia, che è avvenuta oggi, avverto ancora del dolore, in modo particolare la mattina al mio risveglio, e poi quando cammino. E’ un dolore sopportabile ma mi preoccupa. Vi chiedo gentilmente: devo considerarlo normale, vista anche la mia età non più così giovane?
    Grazie infinite
    Marco G.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Marco,
      il dolore è normale. Il consiglio che possiamo darti è quello di effettuare degli impacchi di ghiaccio sulla caviglia almeno 3 volte al giorno per 20 minuti massimo. Se il dolore persiste nel tempo, puoi rieffettuare una visita di controllo. Buona giornata

  119. Tessa scrive:

    Salve dottore, il 20 marzo sono stata ho subito un intervento di osteosintesi con chiodi di Rush a seguito di frattura trimalleolare scomposta. Ho portato per 15 giorni il gesso in vetroresina dopodiché ho iniziato fisioterapia e tecarterapia. Ad oggi la situazione è notevolmente migliorata infatti riesco anche a camminare senza stampelle , pur sempre zoppicando, ma non riesco a recuperare in alcun modo la rigidità nella flessione della gamba, infatti mi è impossibile scendere le scale o piegarmi anche minimamente nel movimento tipo “squat” non tanto per il dolore quanto proprio per una difficoltà meccanica. Possibile che siano i chiodi ad impedire il normale funzionamento? Grazie.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Tessa,
      è possibile che i chiodi impediscano la flessione, ma è valutabile solo con radiografie, che ti consigliamo di effettuare per valutare, insieme all’ortopedico che ti ha operato, l’effettivo posizionamento dei chiodi e il conseguente iter di recupero.
      Buona giornata.

  120. Matteo scrive:

    Salve dottore, il 25 aprile 2016 in seguito ad una partita di Pallavolo mi sono fratturato il malleolo. Tra una settimana esatta mi toglieranno il gesso e vorrei sapere quanto tempo dovrò dedicare alla fisioterapia. Inoltre vorrei sapere quali esercizi dovrò fare. Salve e grazie mille.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Matteo,
      nel momento in cui toglierai il gesso, si avrà un quadro completo della situazione e, dopo aver effettuato la visita ortopedica di controllo, si potrà progettare il piano riabilitativo più adatto. In ogni caso, considerato il fatto che sei un atleta, sicuramente il tuo recupero sarà più rapido.
      Buona serata

  121. Gianluca scrive:

    Buonasera,1 settimana fa ho subito la frattura composta del malleolo esterno.Adesso indosso doccia gessata.Devo fare lastra di controllo tra pochi giorni e nell’ occasione metterò il gesso s l’arto si è sgonfiato.un amico fisioterapista mi ha consigliato di mettere direttamente il tutore walkerLa mia domanda è questa:c’è differenza tra gesso e tutore come efficacia sulla frattura?Il fisioterapista predilige il walker p motivi legati ad una migliore circolazione e ad una pseudoartrosi che il gesso potrebbe indurre.HO 40 anni.Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Gianluca,
      mentre con il gesso si è totalmente bloccati, il tutore è più comodo in quanto si può togliere per lavarsi. Sull’efficacia tra le due non vi è un’enorme differenza, comunque in fase di visita di controllo deciderà lo staff ortopedico sul tipo di bloccaggio migliore. Buona serata

  122. Giuseppe scrive:

    Gentilissimo dottore… il 13 maggio, a seguito di un incidente stradale, mi sono fratturato (frattura composta) il malleolo esterno dx. Ho portato per i primi 4 gg una doccia gessata poi mi hanno applicato un gesso completo. Mi avevano detto che la doccia gessata era utile per sgonfiare la caviglia prima dell’applicazione del gesso ma il giorno della visita nonostante la caviglia fosse ancora gonfia, mi hanno applicato il gesso. In questi giorni cerco di tenere il piede sollevato e di spostarmi poco. Nei cambi di posizione sento dolore alla caviglia, specialmente quando passo dalla posizione di disteso ad i piedi. Volevo chiedere fino a quando è normale nonostante il gesso avere dolori alla caviglia e quanta terapia dovrò fare una volta tolto il gesso. Come terapia mi è stata segnata l’eparina per tutto il periodo del gesso. Il medico di famiglia mi ha detto che per lui non è necessaria per questo tipo di frattura mentre in ospedale mi hanno detto di farla. Cosa ne pensate a riguardo. Grazie.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Giuseppe,
      la sintomatologia dolorosa da te riferita è normale. Purtroppo è difficile stabilire con esattezza i tempi di recupero in quanto ogni caso ogni ha una sua evoluzione soggettiva. Ti consigliamo di effettuare una terapia riabilitativa dal momento in cui ti verrà rimosso il gesso che concorderai con il tuo ortopedico o fisiatra. Per quanto riguarda il trattamento farmacologico con eparina, lo stesso non è indicato per la frattura in sè, bensì serve per evitare danni vascolari.
      Buona giornata

  123. Simone C scrive:

    Salve il 12 Marzo sono stato operato alla tibia e al tendine tibiale con l’inserimento di una placa e 8 viti.Due settimane fá mi hanno tolto la vite dal tendine,da lunedi sto incominciando a camminare con i miei piedi però ho dolori alle dita del piede e la parte sopra del piede solo peró quando cammino veloce é tutto normale?? Salve e grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Simone,
      l’intervento a cui sei stato sottoposto può comportare i dolori che riferisci. E’ necessario, in seguito ad operazione simile, sottoporsi ad un ciclo di riabilitazione al fine di recuperare il completo range di movimento della caviglia e tornare alla normale attività quotidiana.
      Buona serata

      • Simone C scrive:

        Salve sono passati sei mesi da quando mi sono fratturato la tibia da 2 mesi ad oggi gia sto lavorando e riesco a stare alzato senza problemi,volevo sapere se é normale che ho ancora la caviglia gonfia e se potevo incominciare un po a correre da premettere ho 25 anni grazie per la vostra gentilezza.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buonasera Simone,
          il gonfiore è caratteristico in esito di frattura e impiega diverso tempo a riassorbirsi totalmente. Per quel che riguarda la corsa ti consigliamo di rivolgerti all’ortopedico che ti ha in cura ed al fisioterapista che ti sta seguendo, avendo loro maggiori dettagli riguardo il tuo stato di guarigione.
          Buona serata.

  124. Roberta scrive:

    Salve, il 2-05 a seguito di una caduta accidentale per le scale, ho riscontrato una frattura composta all’apice del malleolo peronale sx, considerando l’ipotesi di un intervento chirurgico l’ortopedico ha assolutamente sconsigliato poiché si sarebbero andati a creare ancora più danni così mi fanno inizialmente una valva gessata per 4 giorni e successivamente un gesso con arto in scarico per 30 giorni. Tra 8 giorni ho come da prescrizione la rimozione dell’apparecchio gessato.ad oggi se tento per quel che si può di muovere il piede ho ancora dei leggeri fastidi a livello del trauma. Riuscirò da subito a riprendere la mobilità, quindi a camminare normalmente?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Roberta,
      sicuramente, dopo la rimozione del gesso, ti prescriveranno un ciclo di riabilitazione funzionale della caviglia e del piede per migliorare lo schema del passo e ripristinare la normale articolazione della caviglia. Avendo costanza nella fisioterapia che ti sarà prescritta, in una ventina di giorni, potrai ricominciare a camminare correttamente e quando ti sentirai sicura e senza dolore all’articolazione, potrai riprendere le tua attività.
      Buona giornata

  125. Gianluca scrive:

    Buongiorno,ho subito la frattura del malleolo peroneale sinistro il 15 maggio.È stata applicata una doccia gessata.Al controllo dopo 8 giorni la doccia è stata lasciata e mi è stato detto di tornare il 10 giugno per applicare un tutore.Secondo lei i tempi non sono un po’ brevi?Non sarebbe stato meglio mettere un gesso completo (l’atto è sgonfiato).
    GRAZIE

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Gianluca,
      evidentemente, con gli esami radiografici alla mano, i medici che ti hanno visitato hanno ritenuto opportuno lasciare la doccia gessata. Molto probabilmente la frattura è composta e quindi i tempi sono nel rispetto del protocollo standard. Buona giornata

  126. Luca scrive:

    Buongiorno, ho 19 anni e ho subito la frattura del malleolo tibiale posteriore in maniera composta il 13 Maggio. Mi è stata applicata una doccia gessata, che anche dopo il controllo dopo 7 giorni mi è stata lasciata per poi ritornare a controllo il 13 giugno. Eseguo un mestiere che esercitano molto le gambe, siccome resto all’impiedi dalle 10 alle 14 ore di seguito, sono un po preoccupato, quando potrei ritornare al lavoro o almeno camminare normalmente senza l aiuto di nessun tutore o altro…. Grazie mille!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Luca,
      solitamente in seguito ad una frattura del malleolo, deve essere effettuato un ciclo di riabilitazione al fine di recuperare il range di movimento e lavorare sulla stabilità della caviglia. La durata della riabilitazione è in funzione della condizione clinica al momento della visita di controllo.
      Buona serata

      • Luca scrive:

        Piu o meno per situazioni del genere i tempi di recupero di quanto potrebbero essere? Grazie.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Luca,
          per una frattura composta del malleolo, dalla rimozione del gesso, a seconda dell’età e salvo casi particolari, il recupero può definirsi in una trentina di giorni. Ovviamente si tratta di un discorso soggettivo, che va analizzato caso per caso.
          Buona giornata

          • Luca scrive:

            Buongiorno, una settimana fa mi e stata rimossa la doccia gessata per poi andare a fare una rafiografia la settimana successiva, oggi sono andato a fare la rafiografia e i risultati mi hanno dato questa risposta….
            Progressa frattura del malleolo tibiale posteriore, ingranata. Asse conservato. Non ancora apprezzabile significativo callo osseo mineralizzato….. Cosa dovro fare ora? E stato un errore rimuovere la doccia gessata?
            Da un paio di giorni sto cercando di appoggiare il piede a terra camminando per pochi metri, ma la muscolatura e flaccida e per ora non mi permette tanto portando dolore al ginocchio e alla caviglia dopo una dozzina di passi, il gonfiore e l ematoma sono quasi passati del tutto…. Sto facendo di tutto per recuperare il prima possibile, impacchi di acqua calda e camomilla dove immergo il piede cercando di muoverlo e fare pressione sulle punte e sul tallone, massaggi con creme antinfiammatorie tipo voltaren o vegetallumina e uso di ghiacchio, tra 3/4 giorni inizio le terapie….Per favore mi dia dei consigli per come proseguire la cura, piu consigli sono meglio di uno, devo recuperare al piu presto siccome ho assolutamente bisogno di lavorare il piu prima possibile! GRAZIE MILLE DOTTORE!

          • Centro Fisioterapia Milano scrive:

            Buongiorno Luca,
            la rimozione della doccia gessata sarà stata valutata opportuna dagli specialisti del caso. Probabilmente non avendo caricato il peso sull’arto leso durante il periodo in cui quest’ultimo è stato immobilizzato, non si è ancora formato completamente il callo osseo. Il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un centro di fisioterapia in cui potrai lavorare sul recupero dell’escursione articolare e sul tono muscolare, nonché sulla stabilità della caviglia stessa.
            Buona giornata

  127. Mary scrive:

    Buongiorno, il 25 aprile sono stata investita da un’auto, riportando una frattura composta del perone destro. Mi hanno applicato una doccia di gesso per 15 gg. Trascorsi questi quindici giorni sono andata a controllo e la frattura risultava peggiorata risultando semi scomposta. Mi hanno applicato in gambaletto di gesso che ho portato x 21 gg. Stamattina sono andata a controllo e il medico mi ha detto che la frattura è in fase di consolidamento e mi ha applicato una fascia gessata consigliandomi di iniziare a camminarci sopra con le stampelle poiché aiuterebbe la calcificazione, mentre il fisioterapista che mi segue trova questa pratica non proprio utile in quanto, avendo la caviglia bloccata da questa fascia andrei a caricare troppo l caviglia..che bisogna fare?! Sono persa!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Mary,
      probabilmente quello che intendeva il medico era un carico parziale con le canadesi, in quanto la frattura ancora non è perfettamente consolidata. Quando lo sarà, si potrà iniziare un trattamento completo di recupero con mobilità articolare o deambulazione. Nel frattempo, potrai effettuare dei cauti esercizi di rinforzo muscolare di tipo isometrico che la tua fisioterapista ben conoscerà.
      Buona giornata

  128. Daniela scrive:

    Buongiorno il 14 maggio dopo una caduta x strada suo tacchi ho riportato la frattura di tutti e 2 i malevolo.il 18 sono stata operata da ambo i lati…il 1 giugno ho fatto la visita di controllo dove mi hanno tolto sia i punti,che il gesso…adesso ho solo due garze e mi hanno detto di iniziare a fare un Po di movimento del piede senza appoggiarlo…io lo sto facendo ma non vedo grossi risultati,il piede è sempre gonfio e più di tanto non c’è la faccio a muovere…è normale?il 24 devo tornare x la visita…che posso fare x farlo sgonfiare un Po prima…grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Daniela,
      quello che ti consigliamo è quello di iniziare fin da subito un primo ciclo di fisioterapia per il recupero dell’articolarità, del tono muscolare e un corretto schema del passo. Anche un massaggio drenante potrebbe aiutare a ridurre il gonfiore e l’edema ancora evidenti. Utilizza il ghiaccio più volte al giorno – con protezione della cute – per 15 minuti almeno 3 volte al giorno con l’arto sollevato.
      Buona giornata

  129. Beatrice scrive:

    Salve,ho 15 anni. Il 4 Maggio mentre camminavo velocemente in discesa,a causa di una banale storta (con scarpa bassa),ho riportato la frattura composta del malleolo destro. Per una settimana (dal 05/05 al 12/05) mi hanno fatto una fasciatura con bende e gesso solo dietro la gamba. Il 12 /05 mi hanno messo il gesso completo che ho tenuto fino ad oggi 07/05. Non ho conseguito a gonfiori strani o cose simili,dopo il trauma la caviglia è ancora un po’ gonfia ma non ho dolori. Quando cerco di poggiarlo per terra,con l’ausilio di entrambe le stampelle,dopo alcuni minuti il piede e parte del polpaccio ,diventano abbastanza scuri. Come mai? Iinizierò da domani la fisioterapia,ma mi chiedo: Quando riprenderò a camminare normalmente? Grazie in anticipo.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Beatrice,
      muovendo poco la gamba, non hai il supporto muscolare nel ritorno venoso del sangue verso la parte centrale del corpo, per questo motivo il piede tende a gonfiarsi e a diventare scuro. L’eparina devi continuare a prenderla finché il tempo di riposo sarà maggiore rispetto a quello di movimento. Avrai maggiori chiarimenti per il recupero dal tuo fisioterapista durante il percorso riabilitativo. La tua giovane età ed una buona fisioterapia accelereranno i tempi di recupero.
      Buona giornata

  130. Giada scrive:

    Buongiorno.
    Il 17 aprile ho riportato una frattura del malleolo peroneale destro. Dopo 35 giorni di gesso, al controllo mi è stato detto che la rima di frattura era ancora evidente e che avrei dovuto portare per un altro mese un tutore di tipo walker, con il quale caricare progressivamente. Ovviamente, si sono limitati a quanto, senza dirmi cosa voglio dire carico parziale, o totale. Ad oggi, dopo 20 giorni cammino con entrambe le stampelle. Da qui al controllo, posso provare a camminare con una stampella o addirittura senza?
    Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Giada,
      in merito alla distinzione tra carico parziale e totale, nel primo caso si carica sull’arto infortunato solo parte del peso corporeo, scaricandolo su appoggio (stampella o canadese), mentre nel secondo non sono previsti scarichi di peso.
      Nel tuo caso specifico, puoi iniziare a provare a camminare con una sola stampella rispettando il dolore proveniente dalla caviglia. Al controllo avrei sicuramente delucidazioni in merito al percorso rieducativo da effettuare.
      Buona giornata

  131. Antonio scrive:

    Frattura trimalleolare. Sono stato operato il 27/5 con placca e viti, ho fatto la medicazione il 6/6 e hanno rimesso la doccietta che devo portare sino al 27. Quali isercizi posso fare adesso, e dopo tolto la doccietta posso fare la magnetoterapia? Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Antonio,
      per il momento, avendo ancora la doccia gessata, sarebbe opportuno rimanere a riposo con la caviglia, mantenendo però in movimento le dita del piede. Per quanto riguarda la magnetoterapia, non ci sono controindicazioni per effettuarla sia ora che dopo aver tolto la doccia gessata.
      Buona giornata

      • Antonio scrive:

        Buongiorno grazie per la precedente risposta. Avrei un’altra domanda, devo togliere in futuro la placca e le viti messe durante l’intervento? Se si dopo quando vanno rimosse.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Antonio,
          la rimozione dei mezzi di sintesi viene consigliata nella maggior parte dei casi, soprattutto nei pazienti giovani. Placca e viti possono essere rimosse dopo circa un anno dal primo intervento. Tuttavia il consiglio che ti diamo è quello di rivolgerti al tuo ortopedico che conosce il tuo caso nella sua totalità.
          Buona giornata.

  132. Cris scrive:

    Buongiorno,
    Ho avuto una frattura trimalleolare 3 anni fa.
    Secondo lei posso fare crossfit?
    Grazie,
    Saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Cristel,
      se il recupero è stato completo e non vi sono più dolori o fastidi legati al trauma, puoi dedicarti all’attività di crossfit. Il nostro consiglio tuttavia è quello di procedere progressivamente per vedere la reazione della caviglia all’attività.
      Buona giornata

  133. Gianluca scrive:

    Buonasera,avevo richiesto un suo parere riguardo una frattura del malleolo peroneale avvenuta il 15 maggio.Il 10 giugno ho rimosso la doccia gessata e applicato tutore aircast bivalva con divieto di carico per 10 giorni.Dal 20 giugno sto caricando parzialmente 30% almeno credo,(non è così semplice quantificare).Non ho dolore ed ho paura a caricare troppo.Secondo lei quando potrò aumentare il carico e magari togliere le stampelle?Sto facendo magnoterapia domiciliare e 8l piede non si presenta particolarmente gonfio.La ringrazio

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Gianluca,
      sicuramente non sempre mantieni il carico al 30%, ma probabilmente a volte carichi di più. Con l’aiuto del tutore e della magneto riuscirai a caricare in breve tempo, e vedrai che tra qualche giorno passerai in autonomia dal carico al 30% al carico a tolleranza, ovvero finché non hai dolore. Senza un supporto radiografico non possiamo darti dei consigli precisi in termini di tempistica, ma se ti rivolgi all’ortopedico che ti sta seguendo, o ad un fisioterapista, mostrando tutti gli esami fatti, potranno esserti più di aiuto e dettagliati.
      Buona giornata.

  134. Antonio scrive:

    Buongiorno, oggi ho fatto rx di controllo a seguito di intervento per frattura trimalleolare eseguito il 27 maggio. Referto:buona composizione dei frammenti di frattura. Segni di regolare andamento del processo di consolidazione. Rapporti tibio-peroneo-astragalici regolari con buona ampiezza della interlinea articolare. Lunedì ho il controllo per la rimozione dei punti e penso anche della doccia gessata. Dal punto di vista medico cosa indica il referto in sintesi? Grazie Antonio.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Antonio,
      in sintesi il referto indica che la frattura si sta consolidando e che le parti ossee che compongono l’articolazione della caviglia hanno mantenuto buoni i loro rapporti di distanza, quindi stai guarendo nel modo corretto.
      Buona giornata

      • Antonio scrive:

        Grazie gentilissimi come sempre. Antonio

      • Antonio scrive:

        Buongiorno, dopo la rimozione del doccia gessata ho iniziato la fisioterapia per la mobilità del caviglia. Circa la magnetoterapia, che sto effettuando a casa con BIO LIFE THERAPY della LED SPA, apparecchiature con programmi preimpostati, ho letto nelle note, scritte a mano dalla persona che ha venduto l’apparecchio , di effettuare per i primi 15 gg il programma libero: 100 Hz e 100 G; poi proseguire con il programma preimpostato per le fratture : 20 Hz e 100 G. Cosa mi consigliate. Grazie Antonio

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buongiorno Antonio,
          ogni macchinario ha dei programmi preimpostati differenti sia per intensità che per durata. Ti consigliamo di seguire le indicazioni scritte a mano per il primo periodo, in modo da effettuare una terapia più concentrata all’inizio, dopodiché continuare con i programmi preimpostati nel macchinario.
          Buona giornata.

          • Antonio scrive:

            Grazie gentilissimi come sempre

          • Antonio scrive:

            Buongiorno, dopo l’ultima visita mi hanno prescritto di camminare con i bastoni con carico al 50% e ginnastica vascolare. Durante gli esercizi la caviglia scricchiola, è normale? Posso fare esercizi anche in piedi? Per rinforzare i muscoli della gamba posso fare la cyclette? Ricordo che sono stato operato il 27 maggio per frattura trimalleolare. Grazie Antonio.

          • Centro Fisioterapia Milano scrive:

            Buonasera Antonio,
            per quanto riguarda gli esercizi in piedi per il momento non sono indicati in quanto hai ancora carico parziale. Puoi fare cyclette ed esercizi con elastico per il rinforzo dei muscoli della gamba. I rumori che senti sono scrosci articolari, normali per la tua condizione clinica attuale.
            Buona serata

  135. Elisabetta scrive:

    Buongiorno, dopo 22 giorni di piede ingessato per microfratture al malleolo peronale(piede sinistro), venerdì ho tolto il gesso e mi hanno prescritto di usare il tutore bivalva per un mese e aiutarmi ancora con le stampelle quel qualche giorno.
    Volevo chiedere, visto che dovrei partire per il mare mercoledì, meglio rimandare o è fattibile usare il tutore in spiaggia? penso(ma non so se sia corretto) che il camminare in acqua con tutore sia ottimo per la muscolatura dell’arto e per il fatto che la sabia attutisce il passo, idem sul bagnasciuga, ma non so se il tutore complichi tutto con la sabbia(si sporca, si rovina).
    Posso avere un vostro parere? grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Elisabetta,
      sicuramente camminare in acqua può essere utile per drenare e favorire la mobilità dell’arto, ma sconsigliamo l’uso del tutore in quanto potrebbe rovinarsi e non espletare la sua funzione.
      Buona giornata

  136. Francesco scrive:

    Salve , volevo sapere un informazione…sono un ragazzo di 15 anni e ho subito una frattura al malleolo interno sx circa 3 mesi fa giocando a pallacanestro e successivamente sono stato ricoverato e ho subito un intervento di osteosintesi , ora riesco a camminare bene a correre e andare in bici.
    Visto che gioco a pallacanestro volevo sapere per la prossima stagione sportiva potrò rigiocare come prima o dovrò rimuovere la vite che mi è stata inserita?
    Grazie in anticipo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Francesco,
      data la tua giovane età è preferibile, in accordo con il tuo ortopedico, rimuovere il mezzo di sintesi anche per motivi di accrescimento osseo. In base all’opinione del tuo ortopedico si decideranno i tempi per l’intervento di rimozione e la successiva ripresa dell’attività. La ripresa in seguito all’intervento di rimozione sarà molto più rapida rispetto al precedente intervento.
      Buona giornata.

  137. Giuseppe scrive:

    Buon giorno, volevo chiedere un parere in merito alla mia situazione:
    in data 26/05/2016 giocando a calcetto ho avuto una distorsione alla caviglia dx, ho sentito un crack e mi sono recato al Pronto Soccorso. Hanno fatto una radiografia senza riscontrare fratture. All’uscita dal P.S. il dott. mi ha consigliato: tutore bivalva per 20 giorni, ghiaccio, assunzione di brufen per 5 gg, e riposo. (cosa che è ho seguito alla lettera), controllo dopo 20 giorno con ecografia.
    Il giorno 07/06 ho effettuato l’ecografia con il seguente sito: “esito di recente trauma discorsivo della caviglia dx con ispessimento del legamento peroneo-astragalico anteriore ma senza apprezzabili raccolte: minima raccolta della tibia astragalica. Assenza di rilievi a carico della tibio-astragalica e del tendine achilleo. Segni di flogosi dei tendini peroneali.”
    Il giorno 16/06 ho effettuato il controllo al P.S. con il seguente risultato: il tutore mi è stato tolto e il dott. mi ha detto di assumere reumil per 20 giorni.
    Ad oggi la situazione è sicuramente migliorata però la caviglia è ancora gonfia soprattutto di sera e mi fa ancora male; ho dolore ancora ai tendini laterali che si irradia fino al polpaccio.
    Chiedo se è già il caso di iniziare una fisioterapia oppure è ancora presto?
    per diminuire il gonfiore è il caso di indossare una cavigliera tipo “Cavigliera Calzino Sottile della gibaud” oppure un tipo diverso di calza elastica?
    E’ strano che la caviglia sia ancora abbastanza gonfia visto che dall’infortunio è passato 1 mese e 10 giorni.
    Buon lavoro e grazie mille

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Giuseppe,
      il nostro consiglio è di rivolgerti quanto prima ad uno studio fisioterapico per iniziare l’iter riabilitativo volto inizialmente alla riduzione del dolore e del gonfiore e in seguito al recupero della corretta articolarità, del tono-trofismo muscolare e della stabilità. Nel frattempo puoi applicare il ghiaccio, 3 volte al di per 15 minuti, con l’arto in scarico e sollevato.
      Buona serata

      • Giuseppe scrive:

        Grazie mille per la gentile risposta. Sono in attesa di effettuare una risonanza magnetica per poi procedere alla fisioterapia
        Grazie.
        Giuseppe

        • Giuseppe scrive:

          Gentile Dottore,
          ho eseguito la R.M. con il seguente esito:
          L’esame RM eseguito con sequenze FSE ed SE pesante in T1, T2 e STIR, sul piano assiale, coronale e sagittale, ha mostrato: disomogeneità di segnale a carico del legamento peroneo astragalico anteriore, come per interessamento traumatico distruttivo di grado lieve. Non significative alterazioni delle restanti formazioni legamentose periastragaliche. Sinovite reattiva periastragalica con falda di versamento intrarticolare. Non lesioni delle formazioni tendinee della regione. Non alterazioni osteocondrali. Nella norma il tendine d’achille e la fascia plantare.
          Chiedo un consulto sull’esito della risonanza e su cosa fare.
          Grazie mille e complimenti per l’ottimo servizio.

          • Centro Fisioterapia Milano scrive:

            Buongiorno Giuseppe, dal referto della risonanza magnetica sembrerebbe che tu abbia preso una “classica” distorsione alla caviglia che avrebbe danneggiato il legamento peroneo astragalico anteriore e che avrebbe ovviamente provocato il versamento all’interno dell’articolazione. Tuttavia ti consigliamo di rivolgerti ad uno specialista, quale ortopedico o fisiatra, che potrà effettuare un visita di valutazione completa e che saprà indicarti anche il piano terapeutico più indicato.
            Buona giornata

  138. Daniele scrive:

    Buongiorno ho 23 anni e giocando a calcio mi sono rotto il malleolo prroneale dx frattura spiroidale leggermente scomposta, mi sono operato il 26/04 e a distanza di 3 mesi consultandomi con il team di ortopedici che mi hanno operato decido di levare la placca e le 7 viti, essendo un calciatore professionista volevo sapere quali sono i tempi di recupero dopo l’intervento , considerando che dopo 3 mesi correvo gia e caricavo alla pressa monopodica 90kg sulla gamba fratturata, grazie in anticipo!!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Daniele,
      la descrizione della situazione precedentemente indicata, ci fa pensare che il recupero sarà altrettanto rapido. Continua il lavoro di rinforzo muscolare e di propriocezione rispettando però i carichi di lavoro!
      Buona serata

  139. Michele scrive:

    Salve. Ho 36 anni sei mesi fa mi sono procurato una frattura bimalleolare scomposta alla cavigla sinistra giocando a pallone mi hanno inserito una placca e una vite.
    Oggi gia cammino abbastanza bene e sto iniziando a correre e faccio molta fisioterapia e quando corro a volte ho leggermente male e la sera si gonfia ma penso sia normale
    A settembre vorrei iniziare la preparazione di calcio ovviamente senza caricare molto.lei cosa mi consiglia?nonostante abbia placca e vite posso tornare a giocare??il mio fisioterapista mi dice di si!!vorrei sapere il suo parere!!attendo risposta grazie!!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Michele,
      il tuo fisioterapista, conoscendo meglio la tua situazione clinica, saprà consigliarti più accuratamente. In ogni caso dalla tua descrizione e senza particolari complicanze durante il percorso riabilitativo, non ci sono controindicazioni alla ripresa dell’attività fisica.
      Buona serata

  140. Antonio scrive:

    Buongiorno, dopo tre settimane che cammino coi bastoni con carico al 50 % il piede è ancora dolorante nella parte superiore (collo) e nella pianta lato esterno. A causa del dolore non riesco a camminare molto come consigliato da dottore per consolidare la frattura. Mi chiedevo se è normale questo dolore. Ricordo che sono stato operato ai malleoli il 27 maggio. Grazie Antonio

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Antonio,
      il dolore può essere spiegato dalla ripresa del carico. Puoi aiutarti applicando del ghiaccio più volte al giorno per un massimo di 15 minuti alla volta. Se il dolore persiste, prova a rivolgerti al tuo medico o fisioterapista che ti saprà indicare la terapia da seguire più indicata per questa fase.
      Buona serata

  141. Paki scrive:

    Buonasera, ho subito in infortunio giocando a pallone alla tibia. Sono stato operato 20 giorni Fa e il piede risulta ancora abbastanza gonfio. I medici dicono che sia normale, in quanto non ho ancora appoggiato il piede a terra perché sto aspettando la radiografia per vedere se l osso si è incallito o no. Voi cosa pensate di questo gonfiore che riguarda tutto il piede? Inoltre quanto tempo andrà via per poter iniziare a camminare senza stampelle?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Paki,
      in seguito ad operazione è normale riportare edema e gonfiore. Questi ultimi si riducono in tempi diversi che variano da persona a persona. Il carico del peso esula dalla presenza di edema, ma dipende strettamente dallo stato di calcificazione dell’osso.
      Buona serata

  142. Federico scrive:

    Salve, mi piacerebbe avere un parere di un esperto e spero possiate aiutarmi. Provo a spiegarmi brevemente: frattura composta malleolo tibiale e doccia gessata per 16 giorni seguito da tutore Walker. Il medico mi ha ordinato di non caricare peso per 10 giorni e dopo cominciare a camminare caricando il peso gradualmente sulla caviglia lesionata per altri 10 giorni prima della visita di controllo. Posso togliere il tutore per qualche minuto per fare la doccia? (Ovviamente cercando di stare fermo e senza poggiare il piede) Ho piede e caviglia gonfi con un vistoso livido nero, è consigliato togliere il tutore per applicare il ghiaccio? Domani dovrei cominciare a caricare un po di peso, è possibile farlo anche con questo gonfiore? Vi ringrazio per il tempo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Federico,
      la funzione del tutore è quella di non permettere all’articolazione di compiere dei movimenti. Di conseguenza puoi toglierlo per fare la doccia, facendo però attenzione a non muovere eccessivamente il piede e non caricare, dato che al momento non ti è permesso. Il gonfiore e l’edema sono caratteristici di un esito di frattura e non comportano limitazioni al carico, ma solo alla articolarità della caviglia, in quanto impediscono la totale escursione. Il ghiaccio è un ottimo strumento per ridurre l’edema e il gonfiore. Puoi applicarlo tre o più volte al giorno per circa 15/20 minuti anche senza indossare il tutore. Inoltre il nostro consiglio è quello di rivolgerti, dopo la visita di controllo, ad un centro di fisioterapia per impostare un corretto iter riabilitativo che ti possa permettere di recuperare al meglio l’articolarità, il tono muscolare e la stabilità, necessaria per evitare recidive.
      Buona serata

  143. Dalila scrive:

    Salve un mese fa ho subito in operazione in seguito alla frattura scomposta di tibia e perone e la conseguente applicazione di due placche e una vite lunga per bloccare l’osso che mi verrà rimossa tra una settimana , ho portato il gesso per 21 giorni e poi il tutore senza poter camminare . Dopo la rimozione della vite potrò farlo e iniziare la riabilitazione . La mia domanda è quali sono i tempi di recupero ? Quando tempo avrò bisogno per muovere i primi passi ?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Dalila,
      i tempi di recupero dipendono dalla risposta del fisico al trattamento. Per quanto riguarda il carico sarà il tuo ortopedico in equipe con il fisioterapista, a stabilire i tempi di ripresa del carico.
      Buona serata.

  144. Chiara scrive:

    Buongiorno,
    Il 18 giugno in seguito a una caduta dallo skateboard, ho subito un operazione per inserire placca e sei viti a causa di una frattura scomposta e con leggera torsione al perone alla caviglia sinistra. Ho tenuto il gesso per 10 giorni e poi sostituito da un tutore e stampelle per sei settimane. 4 settimane fa il dottore mi ha detto di poter eliminare le stampelle e cominciare a camminare ma di mantenere il tutore per altre sei settimane. Non ho avuto nessun problema a camminare, anzi mi sembrava del tutto normale fino a due giorni fa quando, sono tornata a lavoro e ho dovuto indossare le scarpe antinfortunistiche che mi hanno creato un leggero gonfiore a lato della caviglia in cui si trova la placca. Il gonfiore è passato durante la notte, ma ieri dopo 8 ore di lavoro la caviglia si era molto gonfiata e anche molto dolorante da non riuscire a camminare normalmente. Dopo la notte la caviglia è ancora molto gonfia e dolorante e per evitare di sforzarla utilizzo le stampelle per camminare. Volevo chiedere è normale che si sia gonfiata cosi tanto? E che sia cosi dolorante da non poterla poggiare a terra? Cosa dovrei fare?
    Grazie mille per l’aiuto
    Buona giornata
    Chiara

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buona sera Chiara,
      il gonfiore in seguito alla normale ripresa delle attività di vita quotidiana è molto frequente. Il nostro consiglio è quello di applicare ghiaccio la sera, dopo il lavoro, per almeno 15/20 minuti e tenere l’arto in posizione antideclive in modo da favorire un ritorno venoso maggiore. Per quanto riguarda il dolore, esso è connesso alle attività che svolgi e all’insorgenza del gonfiore. Se, nonostante l’applicazione di ghiaccio, il dolore e il gonfiore persiste, puoi rivolgerti ad un centro di fisioterapia per eseguire terapie strumentali specifiche per il tuo caso, previa prescrizione medica.
      Buona serata

      • Susanna scrive:

        Salve dovrei chiederle un informazione. Il 16 luglio ho avuto un incidente stradale e sono stata operata al malleolo mediale . Sono ormai passati due mesi , e il dottore mi ha detto che posso appoggiare gradualmente il piede , io essendo che non mi fa per nulla male io già con le stampelle ci cammino (senza stampelle non riesco ho come un blocco mentale ). Ho letto che per le persone molto giovani ricominciare a camminare e tornare al lavoro e molto più facile (ho 19 anni)
        Se si fanno le riabilitazioni tutti i giorni da un professionista ho speranze di tornare al lavoro entro 20 GG? Grazie mille

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buonasera Susanna, avere timore nella ripresa della deambulazione è assolutamente normale, il nostro consiglio però è quello di rivolgersi ad un fisioterapista che saprà accompagnarti al meglio nel percorso di recupero delle attività quotidiane e dell’attività fisica, soprattutto se c’è una certa urgenza di rientrare a lavoro.
          Buona serata

  145. Pietro scrive:

    Sono ingessato a polso e malleolo sinistro. Esiste qualche esercizio fisico da poter fare in queste condizioni ed alla mia età (70 anni)? Grazie. P

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Pietro, purtroppo andrebbe valutata nello specifico la tua situazione prendendo anche visione dei referti medici, tuttavia per il momento possiamo consigliarti di iniziare dei trattamenti riabilitativi per il recupero sia del polso che del malleolo non appena avrai rimosso gli apparecchi gessati.
      I fisioterapisti sapranno indicarti gli esercizi adeguati alle tue problematiche e alla tua età.
      Buona giornata

  146. ciprian ionut scrive:

    Buongiorno,il giorno del 07/06/2016 ho subito un trauma cadendo dalle scale con esito frattura bimalleolare tibiotarsica destra. Ho fatto l’ intervento chirurgico e mi hanno messo un placca con 10 viti. Per 15 giorni ho portato la doccia gessata e poi altri 60 giorni il tutore air cast lungo con deambulazione e 2 bastoni canadesi.Dopo l’ultima visita ortopedica cammino senza bastoni e senza tutore, porto solo una fascia elastica; ho fatto 20 giorni di magnetoterapia e adesso proseguo con l’elettroterapia. Il gonfiore è quasi sparito solo la sera è un poco più accentuato, ma è normale avere ancora qualche dolore (è sopportabile ) ? Ho 35 ani ,1,80 di altezza e 105 kg di peso. Grazie

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Ionut,
      la ripresa della normale condizione fisica in seguito ad intervento chirurgico può variare in base a diversi fattori. Il dolore si può infatti presentare anche a distanza di mesi dall’intervento e può essere legato a diversi elementi quali per esempio il carico di lavoro sull’articolazione. Il nostro consiglio è quello di continuare con la fisioterapia, per recuperare totalmente l’articolarità, il tono muscolare e la stabilità della caviglia ed associare anche delle applicazioni di ghiaccio (se riesci 3 volte al giorno per circa 15 minuti ciascuna) che riduce il gonfiore che ci hai descritto e il dolore.
      Buona serat

  147. Elisa scrive:

    Buongiorno,
    ho 32 anni e sono mediamente sportiva ( pratico con regolarità kitesurf e taekwon do ) .
    causa distorsione in data 8 agosto ho riportato due fratture malleolo dx, NON scomposte, in via preventiva avevano suggerito operazione che ho rifiutato. Ai due successivi controlli radiografici la frattura era sempre composta e sta iniziando la guarigione .
    mi hanno messo la doccia gessata fino al ginocchio con divieto di carico, tolta in data 5 settembre.
    La gamba è sgonfia completamente , permane un leggero gonfiore e livido intorno la caviglia .
    Non ho dolore .Mai preso un antidolorifico .
    L’ortopedico non si fidava a farmi mettere l’aircast ed ha optato per un tutore walker con cui posso fare carico progressivo con l’aiuto delle stampelle.
    Mi rimangono dei dubbi :
    -quali sono i movimenti o le cause che possono portare a scomporre a questo punto la frattura ?
    -se posso iniziare a fare carico, tra l’atro non provo dolore e non mi rendo conto di quanto carico( sarò troppo?) perchè non posso iniziare a fare piccoli movimenti per sbloccare la caviglia o di ginnastica per rinforzare la muscolatura della gamba che è già sparita ? ovviamente senza caricare
    -posso fare piscina ?sempre seguita da un fisioterapista inteso

    l’ortopedico ha detto che tra una settimana potrò togliere di notte il tutore ma senza metterci coperte pesanti sopra : il peso di una coperta può scomporre la frattura ??

    vorrei arrivare ad iniziare la riabilitazione vera e propria magari senza aver perso tutta la massa muscolare …almeno della gamba , il polpaccio la vedo difficile.

    In più mi è iniziato un discreto dolore al ginocchio , che “scrocchia” quando lo muovo. tra i 15 e i 18 anni avevo spesso dei versamenti in quanto giocatrice di pallavolo.
    Adesso me lo fa quando il ginocchio non è sorretto da muscolatura adeguata, non vorrei rimetterci pure quello.

    INoltre..indicativamente quando potrò guidare ??Ho un bambino piccolo da seguire, portare al nido etc..

    Tempi generici per rientrare a lavoro ? ( insegnante di sostegno )
    La prossima lastra è a distanza di un mese dall’ultima, non sarebbe meglio farne una a 15 gg?

    Per accelerare ,fare un po di magnetoterapia ? il dottore ha bofonchiato qualcosa e poi ha detto”no mah non importa “..

    Ultima domanda : ove possibile, ( fratture non scomposte ) tipo il mio caso, è bene evitare l’operazione o questa è sempre consigliabile ?

    Scusate l’enorme lunghezza del post, ma in ospedale non ho trovato ortopedici che avessero avuto voglia di rispondere ..e in zona non ci sono liberi professionisti con particolari feed back positivi..
    Purtroppo sono molto distante da Milano..

    saluti

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Elisa,
      il gonfiore ed il versamento sono del tutto normali e si ridurranno progressivamente con il movimento. Solitamente i movimenti che non devono essere fatti con frattura sono i movimenti di rotazione.
      La magnetoterapia accelera il processo di formazione del callo osseo, quindi il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un centro di fisioterapia e, in seguito a visita con uno specialista, iniziare un percorso di riabilitazione basato sia sull’applicazione della terapia strumentale che su una rieducazione motoria che permetta di recuperare l’articolarità ed il tono-trofismo muscolare, nonché la stabilità della caviglia per evitare recidive. In base al programma impostato, il recupero sarà progressivo e secondo la risposta del tuo corpo i fisioterapisti che ti seguiranno, in accordo con il medico specialista, ti daranno il consenso a guidare e riprendere il lavoro.
      Buona serata

  148. Antonio scrive:

    Salve vorrei un consiglio circa la durata della magnetoterapia. Frattura trimalleolare trattata chirurgicamente. Eseguo la terapia dal 27 giugno e dal 10 agosto cammino senza bastoni. Grazie e buon lavoro. Antonio

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Antonio,
      la durata dipende strettamente dallo stato di calcificazione ossea. Il nostro consiglio è quello di effettuare una RX di controllo e portarla in visione ad un ortopedico che ti potrà interrompere la terapia. Generalmente il callo osseo si forma a partire da un mese, ma varia a seconda di diversi fattori quali l’età, il carico e la riabilitazione effettuata.
      Buona serata

  149. Giulia scrive:

    Buongiorno,
    Sono sono Giulia ho 23 anni e il 16 agosto mi sono fratturata il malleolo del perone dx e i primi 3 metatarsi a causa di una caduta in skateboard.
    Le fratture son tutte composte, perciò son stata messa prima in softcast, per via del gonfiore alla caviglia e del fatto che dovevo viaggiare in aereo, e poi l’1 di settembre, quindi 2 settimane dopo, in gesso definitivo.
    Per ora mi è stato solo detto che dovrò indossare il gesso per 6/8 settimane, dopodiché farò fisioterapia.
    La caviglia la sento sgonfia e sulle dita ho ripreso una buona mobilità avendo cercato di muoverle il più possibile.
    Ho appena iniziato una scuola di teatro in cui usiamo veramente tanto il nostro corpo, son 40 ore a settimana di cui la metà sono vera e proprio attività fisica: ovviamente per ora sono ancora immobile e non posso far altro che stare a guardare.
    La prossima visita è fissata per il 6 ottobre (la settima settimana) perciò credo che sia il giorno in cui mi toglieranno finalmente il gesso.
    Ora le mie domande/curiosità sono: dovrò indossare un tutore? per quanto? ; dal giorno dell’incidente non ho ancora caricato peso, per quanto porterò ancora le stampelle? ; quanto dura in genere la fisioterapia con questo tipo di frattura? ; ha qualche consiglio da mettere in pratica per aiutare la riabilitazione da qui a quando mi tolgono il gesso?… ed infine la domanda più importante di tutte in assoluto: quando pensa che sarò in grado di riprendere l’attività fisica al 100%?

    mi in anticipo per le mille domande, ma sono estremamente impaziente di tornare in attività e un po’ preoccupata di dover aspettare troppi mesi.

    Grazie mille in anticipo
    Giulia

  150. Alessio scrive:

    Il giorno 25/03/2016 giocando a calcetto, ho subito una frattura trimalleolare scomposta con lussazione della caviglia dx trattata con intervento chirurgico il 06/04/2016 con placca e viti (ben 5 sul malleolo esterno e due cannulate sul malleolo interno) più la vite intersindesmosica rimossa il 31/05/2016.
    Dopo un mese di gesso, tanta fisioterapia manuale e al mare e tanti esercizi a casa, oggi non sento più dolore nel camminare e la mobilità della caviglia è ottima sopratutto nella flessione dorsale e plantare, ma meno nella rotazione, ma quando inizio a fare una corsetta anche molto blanda sento un dolore (non lancinante ma abbastanza fastidioso) nella parte bassa del malleolo interno, come qualcosa che mi puntasse contro il malleolo. Ogni tanto faccio un po di fatica anche nello scendere le scale con lo stesso dolore nella stessa parte.
    Detto questo il 3 ottobre dovrò fare una nuova RX, ma secondo voi potrebbe essere un problema osseo o delle viti, un problema muscolare/tendineo, o un problema di postura?
    Mi consigliate di fare ulteriori controlli?
    Grazie dell’attenzione.
    Saluti.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Alessio,
      l’esame che effettuerai il 3 ottobre potrà chiarire meglio la situazione clinica da un punto di vista prettamente strutturale. Il problema infatti potrebbe essere legato a diversi fattori, gli stessi che ci hai indicato, oppure potrebbe dipendere dal fatto che la ripresa della corsa abbia comportato una leggera infiammazione. Al momento ti consigliamo di fare la RX e nel frattempo applicare il ghiaccio 2/3 volte al giorno per 15 minuti ciascuna.
      Buona serata

      • Alessio scrive:

        Salve, ho effettuato i raggi di controllo dai quali è emerso che è tutto ok, le ossa sono perfettamente guarite e quei fastidi che dicevo probabilmente sono causati dalle viti o da dei movimenti che mi causano infiammazione. L’ortopedico mi ha detto di stare tranquillo poichè tramite la visualizzazione dei raggi ha visto che va tutto bene e anche perchè sono fastidi passeggeri e non esagerati.
        Detto questo mi ha consigliato la rimozione dei mezzi di sintesi tra un mese. Io sinceramente vorrei aspettare un po anche perchè non ho voglia di rifinire sotto i ferri in questo momento.
        La mie domande sono:
        entro quanto dovrebbero essere tolti i mezzi di sintesi per avere un esito positivo e sopratutto mi consigliate di toglierli (ho 29 anni)?
        è un intervento invasivo come quello che ho sostenuto o meno?

        Grazie dell’ulteriore attenzione.

        Saluti.

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buonasera Alessio,
          per la rimozione dei mezzi di sintesi non c’è un tempo predefinito. Di solito si tolgono dopo circa 6-8 mesi, dando così tempo all’osso di rimarginarsi perfettamente. Normalmente, nei pazienti giovani, si consiglia di togliere i mezzi di sintesi, soprattutto se sono presenti fastidi derivanti dagli stessi mezzi. L’intervento è molto meno invasivo e rapido nel recupero rispetto al primo subito, ma sicuramente prevederà un periodo di convalescenza.
          Buona serata.

  151. Alessio scrive:

    Salve sono stato operato 15 giorni fa per una frattura bimalleolare scomposta, faccio impermeabiizzazioni come lavoro vorrei sapere fra quanto saro di nuovo in grado di stare in piedi almeno 7 8 ore al giorno e portare pesi. E normale sentire ancora molto dolore? Prendo una tachipirina 1000mg al mattino e due tachidol pomeriggio e tarda sera, ho provato per due giorni a non prendere tachidol e alternare tachipirina e synflex ma il dolore la sera era insopportabile, son stato dimesso dall ospedale di sabato senza alcuna terapia antidolorifica nessun consiglio su come tenere la gamba nessuna ricetta per antidolorifici…. Mi sn state date soltanto le iniezioni di clexane per 30gg.Vorrei sapere se quando mi lavo puo essere dannoso per il piede stare appoggiato a terra per una mezz ora buona in quanto mi devo lavare da seduto su una sedia.Sono preoccupato perche ho paura di non poter lavorare per troppo tempo ed essendo lavoratore con p.iva nn prendo un euro da nessuno…. Ringrazio in anticipo chi avra la pazienza di rispondermi e magari tranquillizzarmi un po

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Alessio,
      purtroppo non avendo un quadro specifico della frattura e dell’intervento non possiamo sbilanciarci sui tempi di recupero precisi. Il consiglio che possiamo darti è quello di consultare un altro ortopedico, portando tutti gli esami radiografici, e da li impostare un piano di recupero che possa diminuire il più possibile i tempi.
      Buona serata.

  152. Barbars scrive:

    Buongiorno mi sono fratturata malleolo frattura rima obliqua perone destro il 07/10 toglierò il gesso e vorrei sapere se mi diranno che la frattura si e’ consolidata se la fisioterapia può partire da subito o meno so che per una settimana non potrò ancora poggiare il piede ma vorrei sapere se posso già prenotare le sedute?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Barbara,
      purtroppo la consolidazione è un processo molto soggettivo, quindi non possiamo garantirti l’avvenuta consolidazione al prossimo controllo. In merito alla fisioterapia, sicuramente al controllo ti verrà illustrato il piano di recupero (in base alle condizioni della caviglia), e, molto probabilmente, potrai iniziare da subito, anche in assenza di carico, per il recupero della mobilità.
      Buona serata.

  153. Giulia scrive:

    Buongiorno,
    Sono sono Giulia ho 23 anni e il 16 agosto mi sono fratturata il malleolo del perone dx e i primi 3 metatarsi a causa di una caduta in skateboard.
    Le fratture son tutte composte, perciò son stata messa prima in softcast, per via del gonfiore alla caviglia e del fatto che dovevo viaggiare in aereo, e poi l’1 di settembre, quindi 2 settimane dopo, in gesso definitivo.
    Per ora mi è stato solo detto che dovrò indossare il gesso per 6/8 settimane, dopodiché farò fisioterapia.
    La caviglia la sento sgonfia e sulle dita ho ripreso una buona mobilità avendo cercato di muoverle il più possibile.
    Ho appena iniziato una scuola di teatro in cui usiamo veramente tanto il nostro corpo, son 40 ore a settimana di cui la metà sono vera e proprio attività fisica: ovviamente per ora sono ancora immobile e non posso far altro che stare a guardare.
    La prossima visita è fissata per il 6 ottobre (la settima settimana) perciò credo che sia il giorno in cui mi toglieranno finalmente il gesso.
    Ora le mie domande/curiosità sono: dovrò indossare un tutore? per quanto? ; dal giorno dell’incidente non ho ancora caricato peso, per quanto porterò ancora le stampelle? ; quanto dura in genere la fisioterapia con questo tipo di frattura? ; ha qualche consiglio da mettere in pratica per aiutare la riabilitazione da qui a quando mi tolgono il gesso?… ed infine la domanda più importante di tutte in assoluto: quando pensa che sarò in grado di riprendere l’attività fisica al 100%?

    mi scuso per le tante domande, ma sono estremamente impaziente di tornare in attività e un po’ preoccupata di dover aspettare troppi mesi.

    Grazie mille in anticipo
    Giulia

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Giulia,
      non esiste un tempo determinato per la ripresa della normale attività quotidiana e fisica, in quanto questo varia da persona a persona. Ci sono diversi fattori che concorrono ad una corretta ripresa, primo tra tutti una buona fisioterapia. Con la fisioterapia potrai ripristinare la corretta mobilità della caviglia, il tono ed il trofismo dei muscoli che in questo periodo non sono stati “attivati” per l’assenza di carico e soprattutto una buona stabilità, fondamentale per riprendere l’attività fisica. Il nostro consiglio è quindi iniziare appena possibile la riabilitazione e non limitarti ad eseguire esercizi solo in seduta, ma riportarli a casa senza ovviamente eccedere. Per quanto riguarda il gonfiore, puoi applicare il ghiaccio 4/5 volte al giorno (o di più se riesci) per circa 15/20 minuti ciascuna volta.
      Buona giornata

  154. Gaetano scrive:

    Buonasera dottore,
    Le illustro la mia situazione.
    A causa di una brutta caduta dalla bicicletta, ho subito la frattura di entrambi i malleoli e rottura dei legamenti, sono stato operato e.mi hanno messo una vite con placche. Sono passati 10 giorni dall intervento ed ho il piede un po gonfio e mi si è formata qualche piaghetta tra le dita, è normale? Calcoli che riesco a muovere le dita abbastanza bene ed il colorito è normale, conforme.
    Con l ausilio di un tutore, devo effettuare un solo esercizio, fino a quando non andrò a togliere la vite, vale dire un movimento accelerazione decelerazione (per interndercI su e giù) del piede. Al termine di questa fase avrò degli altri esercizi.
    In linea di massima, quanto tempo occorre per per poter tornare ad una vita normale? Quanto bene riuscirò a recuperare il piede?
    Un ultima cosa.
    All inizio avevano sbagliato la diagnosi (avevano visto la rottura del solo malleolo interno) e mi avevano messo un gesso, sono riuscito a tenerlo una settimana, dopodiché andando di nuovo in ospedale è uscito fuori quello che ho scritto sopra.questo anche puor avere un incidenza negativa?
    La ringrazio molto
    Gaetano

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Gaetano, la formazione delle piaghe avviene quando viene mantenuta a lungo tempo una stessa posizione. Non è strettamente connessa al tipo di intervento che ha effettuato, ma l’immobilità potrebbe averle causate. Il nostro consiglio è quello di tenerle sotto controllo, cercando di farle rimarginare. Per quanto riguarda il gonfiore, può applicare ghiaccio più volte al giorno per circa 15/20 minuti ciascuna volta.
      Per quanto riguarda il tempo di recupero della normale quotidianità, questa dipende dal tipo di intervento subito e, in un secondo momento, dalla riabilitazione che effettuerà una volta che il suo medico specialista le darà l’indicazione.
      Infine il tempo in gesso è stato relativamente breve, di conseguenza non ha comportato ulteriori danni.
      Buona giornata

  155. Santi scrive:

    Buongiorno dottore, le illustro la mia situazione e le volevo fare qualche domanda. Ho 22 anni, il 1 settembre sono caduto fratturandomi il malleolo interno dx e il 5 settembre sono stato operato, applicandomi 2 filetti di K. Non mi è stato applicato il gesso ma direttamene il tutore di tipo walker e passati i 15 giorni ho iniziato la terapia in scarico. Da 2 giorni, ovvero al 23 giorno, il fisioterapista mi ha fatto iniziare a caricare il piede con il tutore e ieri involontariamente ho fatto un passo senza stampelle ed ho paura che si sia spostato l’osso operato. A parte la rx che la devo fare lunedì mattina per controllo secondo lei è possibile che si sia spostato? Come potrei capirlo se si è spostato oppure no? Dopo quanto tempo potrei iniziare a correre e a fare allenamento ? La ringrazio anticipatamente per le sue riposte.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Santi,
      solitamente l’indicatore di un trauma sull’arto operato è il dolore e l’incapacità di svolgere movimenti che hai già ripreso. In ogni caso l’unico esame che può chiarire la situazione è la RX. Per quanto riguarda la ripresa, il tempo dipende unicamente dalla reazione del tuo corpo all’operazione e soprattutto dalla riabilitazione che effettui. Sarà necessario riprendere infatti non solo l’articolarità, ma il tono e il trofismo muscolare, nonché la stabilità della caviglia stessa. Sarà l’equipe di medico e fisioterapista che ti seguono e che hanno un quadro completo della tua situazione, a fornirti tutte le risposte al tuo caso.
      Buona serata

  156. Santi scrive:

    Salve dottore, volevo chiederle qualche delucidazione in riguardo alla mia frattura. Le illustro la situazione: il 5 di settembre, a seguito a una caduta, sono stato operato al malleolo interno dx o malleolo tibiale, inserendomi 2 fili di k e senza alcun gesso mi hanno fatto mettere un tutore di tipo “walker”.A 15 giorni dall’operazione ho iniziato la terapia in scarico, a 25 ho iniziato a caricare il peso e a 30 giorni ( cioè oggi) ho fatto le rx e l’osso è perfettamente in asse e in buona fase di consolidamento. Tra 10 giorni mi è stato riferito di eliminare il tutore e iniziare a camminare. Secondo lei quando posso iniziare a fare attività sportiva, anche con l’aiuto di una cavigliera? Secondo lei 60 gg sono sufficienti per il recupero al 100%? Le pongo queste domande perché ho esigenza per il lavoro che faccio. Grazie anticipatamente per la sua risposta.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Santi,
      stando alle tue informazioni, il recupero sta andando molto bene. Purtroppo, però, non possiamo darti la certezza sui tempi di recupero, in quanto sono molto soggettivi. Comunque il nostro consiglio è quello di valutare, con il fisioterapista che ti segue e l’ortopedico, l’evolversi della tua situazione, valutando anche un rientro sia all’attività fisica che lavorativa. Facci sapere.
      Buona serata.

  157. Domenico scrive:

    Salve . Il 30/05/16 ho riportato una frattura scomposta bimalleolare piede dx giocando a calcio. Il 03/06/16 sono stato operato e sono stati utilizzati due fili di K. 8 viti( ne hanno tolto una appena hanno tolto il gesso ) e una placca. L intervento è riuscito alla grande. Ancora però ho dei problemi quali rigidità, estensione del piede limitata , la deambulazione non è ancora perfetta. Inoltre ho bisogno di “carburare” prima di iniziare a camminare. Ho iniziato la teca,ultrasuoni ed esercizi con la tavola.dalle ultime radiografie è emerso un fenomeno di osteoporosi, ma mi ha detto che è normale dopo una frattura di questo genere. Ho iniziato la cura .
    Volevo sapere se questi problemi andranno via con il tempo, io ho 19 anni.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Domenico,
      dalle informazioni che ci hai fornito non sappiamo da quanto tempo hai iniziato la terapia. Nonostante ciò, vedrai che con il passare del tempo e lavorando insieme al fisioterapista, andrai sempre meglio, considerando anche la tua giovane età. in ogni caso, se nel tempo il dolore persistesse, puoi consultare nuovamente l’ortopedico che ti ha operato per valutare insieme un eventuale operazione di rimozione dei mezzi di sintesi.
      Buona serata.

      • Domenico scrive:

        Innanzitutto la ringrazio per aver risposto. Ho fatto 10 sedute di fisioterapia a fine agosto, senza macchinari, soltanto con l ausilio del fisioterapista. In settimana ho iniziato il secondo ciclo(stavolta con teca,ultrasuoni ed es. Su tavola). Più che il dolore, il problema è che ancora zoppico e prima di iniziare a camminare ho bisogno di un paio di minuti. grazie mille anticipatamente

        • Centro Fisioterapia Milano scrive:

          Buonasera Domenico,
          il protocollo impostato dal tuo fisioterapista ti aiuterà a risolvere il problema. Grazie all’ausilio di macchinari infatti verrà meno l’infiammazione e con la manualità del fisioterapista e la rieducazione propriocettiva (le tavole oscillanti) potrai sbloccare l’articolazione e progredire verso la ripresa della normale attività di vita quotidiana.
          Buona serata

  158. Giuseppe scrive:

    Buongiorno, il 3 settembre ho riportato a seguito di una distorsione un distacco parcellare malleolo peroneale.Dopo 30gg di gesso il 4 ottobre mi e’ stato rimosso e il medico mi ha detto che posso iniziare a fare I promi passi. Quando poggio il piede sento un forte dolore nella parte tallone, tendine d’achille e leggermente sotto il malleolo. Il medico mi ha detto che le radiografie erano buone. La caviglia si presenta gonfia con un po’ di ematoma alla base del piede, quanto puo’ durare ancora questo dolore?. E’ normale avere questo dolore,? Grazie.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Giuseppe,
      il dolore e l’edema sono normali conseguenze di un periodo di inattività dell’articolazione. La durata di tali sintomi può variare in base a vari fattori come il movimento e la fisioterapia. Il nostro consiglio è di consultare un fisioterapista che possa aiutarti ad eliminare tale sintomatologia. Se questi sintomi persistono ti consigliamo di consultare l’ortopedico che ti ha seguito, per stilare con lui il giusto piano di recupero.
      Buona serata.

  159. Wal scrive:

    Buongiorno,
    8 giorni fa ho subito una forte distorsione con frattura del malleolo peronale sinistro. Si tratta di una frattura molto laterale.
    Il dolore è minimo.
    Stranamente, anche in pronto soccorso, la posizione eretta (stando in piedi) caricando peso sulla caviglia non mi da alcun fastidio – anzi la preferisco rispetto al piede a riposo. (riesco anche a stare con tutto il peso sulla caviglia infortunata senza provare fastidio)
    Ho rifiutato il gesso, preferendo un tutore.
    L’assenza assoluta di dolore camminando può indicare che posso camminare?
    ( ovviamente evitando assolutamente movimenti laterali del piede. Il movimento laterale del piede sarebbe sì molto doloroso.)
    Grazie.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Wal,
      in seguito ad una frattura, seppure “asintomatica”, è sempre preferibile evitare il carico totale in quanto potrebbe avere effetti secondari più problematici da risolvere. Il nostro consiglio è quello di mantenere il tutore, ma portare il carico almeno al 50%, ossia utilizzando un bastone canadese. Prima di riprendere il carico totale, puoi effettuare una nuova radiografia affinchè sia certa la presenza di callo osseo. Inoltre in seguito a questo periodo di riposo, dovrai effettuare un ciclo di fisioterapia, per recuperare articolarità, tono muscolare, ma soprattutto la stabilità della caviglia, importantissima perchè evita delle recidive.
      Buona serata

  160. Andrea scrive:

    Buongiorno,
    le spiego velocemente la mia situazione.
    Il 23 luglio ho preso una storta giocando a calcetto, per qualche giorno pensavo fosse una semplice distorsione ma quando mi sono fatto vedere in ospedale mi hanno diagnosticato una frattura del malleolo peroneale composta ma che rischiava di diventare scomposta (probabilmente si era spostato l’osso in quel periodo intercorso tra l’infortunio e la visita all’ospedale). Mi è stata messa la stecca per una settimana perchè il piede era molto gonfio e al nuovo controllo l’ortopedico mi ha consigliato di mettere una placca in modo da poter recuperare meglio visto che ho 23 anni e faccio sport. L’8 agosto sono stato operato (placca con 5 viti) e fino al 12 settembre ho tenuto la stecca, ho fatto la lastra e mi hanno detto che andava tutto bene (sul referto l’ortopedico ha scritto buon allocamento). Quando me l’hanno tolta ho parlato con un fisioterapista e pian piano ho cominciato a fare i movimenti della camminata (sempre aiutato dai bastoni canadesi) e facevo esercizi con l’elastico per recuperare il tono muscolare del polpaccio; nel giro di 20 giorni riuscivo a camminare quasi normalmente (dovevo camminare piano perchè non riuscivo ancora a fare molta forza quando ero sulla punta del piede) e il 10 ottobre alla seconda lastra han detto che andava tutto bene, la frattura stava recuperando bene e si vedeva ancora leggermente il segno della frattura sull’osso. Ora sono passati 2 mesi e mezzo dall’operazione, cammino perfettamente, faccio esercizi per rinforzare la caviglia e va tutto bene, sento solo un leggero fastidio quando sto in equilibrio sul piede e mi spingo sulla punta per far lavorare il polpaccio. In questi giorni avrei anche intenzione di provare a correre molto tranquillamente su superficie regolare (in strada).
    Volevo sapere indicativamente quanto tempo ci mette una frattura di questo genere a recuperare al 100%? Perchè prima di riprendere a fare sport (calcio) vorrei essere sicuro che si sia rinsaldato completamente l’osso per non rischiare.
    Grazie mille.
    Andrea

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Andrea,
      per avere la certezza di un completo recupero dovrai fare altri controlli radiografici che evidenzieranno lo stato di guarigione dell’osso.
      Da protocollo la ripresa dell’attività fisica dopo il tuo intervento è di circa 4-6 mesi. Comunque, considerando che hai un fisioterapista che ti segue, prova a parlarne con lui, o con l’ortopedico che ti ha in cura, che sicuramente ti sapranno dare delle informazioni più dettagliate.
      Buona giornata

      • nunzio scrive:

        andrea,scusa il disturbo ho letto la tua storia ed è simile alla mia….ma a te hanno detto di togliere la placca dal malleolo???grazie e buonaserata

  161. Gianluca scrive:

    Ciao sono Gianluca ho 16 anni e mezzo e giocando a calcio mi sono rotto il perone e il malleolo laterale.Frattura composta sto portando il gesso penso per 30 giorni ma dopo quando potrò più o meno camminare e quando rigiocare a calcio?Grazie in anticipo

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Gianluca,
      i tempi per il ritorno all’attività fisica sono molto soggettivi ma, considerando la tua giovane età, non ci dovrebbero essere grossi problemi per il recupero. Ci sono dei tempi fisiologici per la formazione di callo osseo e per far saldare bene la frattura, comunque al prossimo controllo parlane con l’ortopedico che ti sta seguendo che, avendo un quadro clinico ben definito ti saprà dare informazioni più dettagliate.
      Buona giornata

  162. Giusy scrive:

    Salve,sono Giusy e ho 20anni. Più o meno un mese fa ho subito una frattura al malleolo peroneale subito immobilizzato per 10 giorni con valva gessata dopodiché altri 26giorni di gesso. Oggi ho fatto i raggi e il controllo e la frattura non si è consolidata ma l ortopedico mi ha detto di iniziare a fare fisioterapia comunque in scarico e fra 20 giorni potrò caricare leggermente. Io ho un po paura in quanto la frattura non si è ancora consolidata. Secondo voi posso procedere a fare fisioterapia o dovrò aspettare ancora 20 giorni? Aspetto una vostra cordiale risposta. Saluti.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Giusy,
      solitamente in seguito ad immobilizzazione è necessario effettuare cicli di fisioterapia per sbloccare l’articolazione e aumentare il tono e trofismo muscolare. Se eseguita in scarico non vi sono rischi per la frattura che, nello stesso tempo, ha bisogno del carico e della mobilizzazione per “ripararsi” completamente. Il nostro consiglio è quindi quello di iniziare la terapia sin da subito affidandoti alle mani esperte di un fisioterapista.
      Buona serata

  163. Gianni scrive:

    Buonasera. Sono Gianni e ho 65 anni. A seguito di un passo falso su di un terreno accidentato, mi si è piegato improvvisamente il piede destro verso l’esterno, un movimento violento e inaspettato che mi ha procurato la frattura del malleolo medio tibiale e la frattura del perone prossimale, Il pronto soccorso mi ha inviato al reparto di Traumatologia d’urgenza dello stesso ospedale di Lavagna (Ge), dove dopo due giorni ho subito un intervento chirurgico per sintetizzare l’osso del malleolo durante il quale mi sono state applicate due placche fissate con due viti, nonché una vite transindesmosica che mi è stata rimossa in Day Surgery dopo cinquanta giorni dal primo intervento… Ora dopo ben nove settimane dall’incidente mi trovo ancora a non poter fare carico sul piede destro. Non sono un patito del fitness ma, quando posso mi piace fare lunghe camminate mattiniere in compagnia del mio cane che da allora è triste e rannicchiato tutto il giorno nella sua cuccia. (scusate la divagazione).
    Ora vista la mia situazione attuale mi domando se e quando potrò riprendere almeno a camminare senza zoppicare. Saluti.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Gianni,
      inseguito ad intervento chirurgico è sicuramente necessario effettuare un periodo di riabilitazione che può essere di durata diversa a seconda della situazione clinica, della frattura e dal tipo di intervento, nonché dalla risposta del corpo alla terapia. Detto ciò, è difficile stabilire un periodo di ripresa oggettivo. Questo infatti può variare da qualche settimana a diversi mesi. Il nostro consiglio è quello di rivolgerti al medico ortopedico che ti ha operato o al fisioterapista che ti segue che sapranno darti delle delucidazioni a riguardo.
      Buona serata

  164. Gabriel scrive:

    Buonasera il 21 novembre sono scivolato sul fango rompendomi il metatarso tibiale sx sono andato al dea dove mi hanno messo il gesso per 40gg senza carico. il 30 dicembre sono andato a togliere il gesso e mi hanno detto che è andato tutto a posto e mi hanno di portare per 20gg una cavigliera. io ad oggi riesco a muovere la caviglia pero mi fa male caricarci il peso sul piede e cosi per camminare uso le stampelle o zoppico! voi cosa mi consigliate di fare? secondo voi quando riusciro a ritornare a camminare bene senza che mi faccia male? aspetto sue preziose notizie!grazie anticipatamente!

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera,
      solitamente in seguito ad un periodo di immobilizzazione è consigliabile effettuare un ciclo di fisioterapia per recuperare la corretta mobilità dell’articolazione, nonché il tono e trofismo muscolare. Inoltre la terapia è necessaria per ripristinare una corretta stabilità articolare al fine di evitare recidive. La durata e la ripresa, dipendono unicamente dalla risposta dell’organismo alla terapia e al processo di guarigione del tuo corpo.
      Buona serata

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Gabriel, il nostro consiglio è quello di effettuare una visita ortopedica o fisiatrica specialistica per definire il programma riabilitativo più adatto a te che effettuerai con un fisioterapista.
      Purtroppo non ci è possibile dirti con esattezza i tempi di ripresa completa in quanto essi variano in base al soggetto e alla specifica problematica.
      Rimaniamo a disposizione, buona serata

  165. Lella scrive:

    Buonasera,
    Il 20 dicembre sono scivolata su una scala mobile di un centro commerciale e mi sono procurata una frattura bimalleolare. Il medico che mi ha visitata al pronto soccorso mi ha detto che era chirurgica, ma che con le feste natalizie non mi avrebbero operata prima del 27 dicembre.
    Ho 51 anni, peso 106 kg. E sono nata con il piede torto e porto le scarpe ortopediche.
    Dopo due giorni di ricovero, il medico che mi ha vista al pronto soccorso mi ha detto che mi avrebbe operata il giorno successivo, ma il primario ha stabilito che potevano procedere solo con il gesso e dopo potevo tornare a casa. A parte lo stupore e che il primo medico continuava a dire che era chirurgica, il primario mi ha raccomandato di non caricare, altrimenti avrei dovuto subire x forza l’ intervento, il piede si e’ sgonfiato e il gesso mi dava fastidio. Non appena provavo a stare seduta e con le gambe appoggiate a terra, la gamba si gonfiata tantissimo e mi comprimeva tutto. Il mio piede, definito ” ischemico”, continua a gonfiarsi anche oggi, a distanza di 17 giorni.devo stare necessariamente stesa e con il piede in alto, altrimenti il gesso mi comprime dolorosamente. La cosa strana e’ che faccio i raggi ogni settimana e che con le ultime radiografie , il tecnico mi ha chiesto se ero sicura che fosse bimalleolare, perche dai raggi non era chiaro e che a lui sembrava trimalleolare. I raggi sono stati letti poi dall’ ortopedico che ha detto solo che ci saremmo rivisti dopo 15 gg. Per la rimozione, raggi e decisione del trattamento successivo.
    Ho avuto l’ impressione che non abbiano voluto operare per altre problematiche e che le feste natalizie abbiano inciso fortemente.
    Che ne pensa?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Clelia, intanto per il gonfiore dell’arto possiamo consigliarle la crioterapia più volte al giorno, bagnoli di caldo-freddo per riattivare la circolazione e la posizione declive dell’arto, invece per quanto riguarda la scelta medica di trattare chirurgicamente o meno la frattura, ci è difficile esprimerci in quanto non abbiamo in visione i suoi esami e a dir la verità è anche possibile che la sua sia una frattura trimalleolare che non si sia vista in fase acuta e di estremo gonfiore e che sia stata quindi classificata erroneamente come frattura bimalleolare.
      Le consigliamo tuttavia di effettuare la visita ortopedica specialistica già prevista per classificare in modo corretto la sua frattura e scegliere il piano riabilitativo più indicato per una ripresa ottimale.
      Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti, buona serata

  166. stefano c scrive:

    Salve, in data 16 ottobre a seguito di una caduta in montagna ho riportato un lussazione tibiotarsica. Quattro giorni dopo sono stato sottoposto ad intervento di osteosintesi con l’inserimento di due viti a livello mediale e vite sindesmotica. Due gg dopo sono stato dimesso in carrozzina con divieto di carico e doccia gessata, che ho portato per poco più di 30gg. In sede di controllo ad un mese dall’intervento, il medico, oltre a fare il simpaticone sul fatto che fossi in carrozzina e non sulle stampelle, mi ha consigliato di caricare progressivamente (+25% ogni 7-10 gg) prima dell’autorizzazione al carico completo. Il carico progressivo era dalle sue parole fai da te, ovviamente mi sono rivolto a dei fisioterapisti con cui ero arrivato all’utilizzo di una singola stampella. Al controllo di fine dicembre (2 mesi dall’intervento) la dottoressa ha notato un ottimo recupero, anche se con sorpresa ha constatato che la vite sindesmotica non fosse stata ancora rimossa, consigliandomi di ritornare alle due stampelle per salvare la vite dalla rottura. Per fortuna la vite è stata rimossa settimana scorsa ancora intatta nonostante i miei 90 kg, e nonostante durante la fisioterapia sia arrivato alla soglia del carico completo. A seguito della rimozione ho dovuto sospendere la fisioterapia. Alcune domande sul passato:
    - L’uso della carrozzina era così degno di ironia, nonostante sia giovane (27 anni)?
    - La fisioterapista all’inizio della terapia, visionando la radiografia, notò la vite, sbagliai a cominciare allora la terapia?
    Una domanda sul futuro:
    - Rimossi i punti potrò riprendere la fisioterapia?
    - dovendo valutare offerte di lavoro all’estero, vorrei sapere fosse possibile un recupero per il mese di marzo, laddove per recupero intendo una deambulazione autonoma

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Stefano,
      in seguito ad intervento è possibile deambulare a “canguro” ossia con i due canadesi e non poggiando il piede a terra. La fisioterapia è necessaria in seguito alla rimozione della doccia gessata, quindi se la vite non ha causato problemi ed è stata estratta intera, hai fatto bene a proseguire con la terapia. In ogni caso se la vite avesse causato qualche problema, la fisioterapista lo avrebbe sicuramente notato e avrebbe interrotto lei stessa la terapia.
      In seguito alla rimozione dei punti ti consigliamo di effettuare un ciclo di terapia per ottenere una ripresa completa.
      Buona serata

  167. MAURIZIO VONA scrive:

    Salve,dopo una distorsione,l ortopedico ha optato per l intervento in Artroscopia per rimuovere un frammento osseo distaccato. Durante l operazione,avvenuta il 22 dicembre 2016,il medico,ha notato che la cartilagine era molle,quindi ha fatto una pulizia di essa.Dopo un mese senza aver caricato il piede operato,ho iniziato la fisioterapia,con la tecnica della tecar e della magnetoterapia,insieme ad alcuni esercizi per il risveglio muscolare della caviglia.
    Vi chiedo gentilmente, se è normale,avvertire ancora un po di dolore nel camminare??(,da premettere che ancora devo finire il ciclo delle terapie,ancora 7)

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Maurizio,
      è normale avvertire il dolore in seguito ad intervento chirurgico anche a distanza di qualche mese. Continui con la fisioterapia e se il dolore persiste provi a contattare un medico specialista che, in seguito a visita, può decidere di mantenere la terapia prescritta o intraprenderne una nuova.
      Buona giornata

  168. letizia scrive:

    buongiorno,
    a seguito di una caduta mi sono fratturata spiroide al malleolo dx al limite dell’operabile. ho già fatto 30 gg d gesso, ieri mi è stato tolto e mi hanno fatto una fasciatura da tenere per 7 gg dato che ancora l’osso non si ancora del tutto saldato..
    in attesa del tutore ho arrotolato un cuscino attorno alla caviglia in quanto la sento molle..
    per tt il tempo che ho tenuto il gesso e tt’ora in casa mi muovo solo con la sedia a rotelle.
    oggi mi sono alzata dal divano con un piatto in mano e mentre stavo per risedermi sulla sedia a rotelle ho perso l’equilibrio e inavvertitamente ho appoggiato il piede a terra..e poi sono caduta..
    ora sono preoccupata che sia mosso qualcosa..
    cosa mi consiglia torno a fare una radiografia al p.s.?
    Grazie anticipatamente.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Letizia,
      ti consigliamo di applicare ghiaccio per gestire dolore e gonfiore. Per il momento ti consigliamo di non effettuare una rx. Nel caso in cui persistessero i dolori per un’altra settimana allora rivolgiti al tuo ortopedico.
      Buona serata

  169. Mirko scrive:

    Buongiorno dottore il 22 gennaio 2017 per una scivolata sul ghiaccio ho avuto una frattura composta gamba dx del malleolo peroneale,il 23 mi hanno ingessato E ieri 16 febbraio mi è stato rimosso il gesso…l’ortopedico mi ha detto 4 settimane di tutore bivalve,dei quali le prime 3 sett.con due stampelle e fare un po di carico sulla gamba…..la 4 sett.con una stampella e fare più carico sulla gamba…..poi vado al controllo…..ma io le chiedo è normale che non mi ha detto di fare un po di fisioterapia o ginnastica…..non è che me lo dice dopo e mi fa fare ancora un’altro mese a casa,quando me la poteva fare prima la fisioterapia? Grazie cordiali saluti sign.mirko

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buongiorno Mirko,
      solitamente in seguito ad immobilizzazione è necessario effettuare un ciclo di riabilitazione, in quanto l’immobilità causa una perdita fisiologica del tono e del trofismo muscolare, nonché un blocco articolare della caviglia stessa. Pertanto il nostro consiglio è quello di rivolgerti ad un centro di fisioterapia e farti seguire da uno specialista. E’ sempre meglio non sottovalutare il problema!
      Buona giornata

  170. Filippo scrive:

    Buongiorno,
    20 giorni fa ho subito un distacco parcellare del malleolo tibiale con infrazione del cuboide.
    Oggi, dopo l’immobilizzazione con gesso, mi hanno detto di mettere la calza elastica.
    Sento del dolore alla parte interna posteriore del piede sx quando cammino e col piede sinistro non riesco a fare gli stessi movimenti (relativamente all’ampiezza del movimento) che faccio con il piede sano.
    Mi consigliate fisioterapia?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Buonasera Filippo,
      dopo 20 giorni di immobilizzazione è normale avvertire dolore e limitazione del movimento. Sicuramente con la fisioterapia ridurrai sensibilmente i tempi di recupero.
      Buona serata

  171. Fabrizio scrive:

    Salve.
    Dopo essermi fratturato la caviglia destra (frattura tibio-tarsica destra) il 15 aprile, il 28 dello stesso mese ho subito un “intervento chirurgico di riduzione e sintesi in frattura trimalleolare destra con 2 viti inframmentarie e placca a 7 fori e quatto viti sul perone distale; 3 viti cannulate sulla tibia distale.”
    Ho tenuto un immobilizzatore in simil gesso aperto sulla parte superiore (non mi viene in mente il termine), con medicazioni e garze che sostenevano il tutto, per 30 giorni e poi ho tenuto un tutore articolato per altri 30 giorni ca. Ho fatto una visita con RX e il medico mi ha detto di caricare gradualmente il piede fino a carico completo sempre con il supporto delle stampelle fino a prossima visita (circa altri 30 giorni). Mi è stato indicato un “recupero articolare autoassistito, in acqua e con cyclette libera” ma nessun tipo di esercizio in particolare.
    Circa dieci anni fa ho avuto un tipo di frattura simile ed ho fatto diversi tipi di eserci presso una palestra con centro di riabilitazione che mi erano stati prescritti dal medico, adesso invece sono stati molto vaghi (nella pratica provo a camminare in modo naturale oltre a fare degli esercizi con una fascia elastica e un po’ di stretching molto leggero). Il piede non mi fa molto male quando lo poggio se non un po’ di fastidio quando lo piego per camminare in avanti (poca elasticità). Oppure un po’ di fastidio quando lo appoggio dopo un po’ che son stato fermo.
    Mi consigliate di fare degli esercizi in particolare per la riabilitazione oppure posso andare avanti così? Non vorrei metterci troppi mesi anche perché sono costretto a lavorare da casa in queste condizioni.

    Grazie mille e buona giornata,
    Fabrizio.

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Salve Fabrizio, il percorso riabilitativo da te effettuato sembra sicuramente molto valido, tuttavia possiamo consigliarti di incrementare gli esercizi attivi volti al potenziamento muscolare e al miglioramento di equilibrio, propriocezione e coordinazione.
      Per essere più precisi dovresti effettuare esercizi in cui vengono sollecitati muscoli di coscia e gamba (quadricipite, bicipite femorale, polpaccio ecc.)
      ed esercizi con tavolette basculanti o dischi d’aria per aumentare la stabilità della caviglia.
      Ovviamente le serie e le ripetizioni e la modalità di esecuzione dei diversi esercizi dovrà essere stabilita e monitorata dal fisioterapista che ti sta seguendo.
      Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
      Buona giornata

  172. Armend scrive:

    Salve il 1/07/2017 ho subito un distacco epifisario della tibia distale misto. Sono stato operato e mi hanno messo delle viti e il gesso.Inizialmente il piede stava bene nel gesso ed era stretto mentre ora è più libero.Mi sto preoccupando un po’ perchè magari essendo più libero il piede si muove di più.Non sento dolori e riesco a usare entrambe le stampelle per andare in bagno e fare un giro per la casa. È normale che il gesso si sia un po’ allargato?

    • Centro Fisioterapia Milano scrive:

      Salve Armend, molto probabilmente è diminuito il gonfiore e l’edema del tuo piede e dunque il gesso può sembrarti più largo.
      Ad ogni modo puoi stare tranquillo perché con il gesso non dovresti fare “movimenti errati” che potrebbero causarti ulteriori problemi.
      Buona giornata

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